martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Atene spalleggia Mosca. Nato e Ue in difficoltà
Pubblicato il 30-01-2015


Russia-riarmo-GreciaSi complica la situazione sul fronte orientale. A spaventare non è più solo la Grecia ma il suo appoggio alla Russia, e il giorno dopo in cui l’Ue (quasi) compatta decide di estendere le sanzioni contro la Russia dopo la guerra in Ucraina, nonostante la contrarietà espressa da Tsipras. Il Consiglio straordinario dei ministri degli esteri Ue ha infatti deciso di prolungare le sanzioni contro la Russia, ma Mosca non china il capo e il ministro della difesa russo, Serghiei Shoigu, annuncia che “rafforzerà i gruppi delle proprie forze militari nelle aree strategiche”.

L’appoggio di Atene non è casuale, non solo il ministro della difesa greco, Panos Kammenos, è molto vicino agli ambienti “putiniani” ma lo stesso Tsipras, si era schierato dalla parte russa, quando l’anno scorso aveva accusato l’Ucraina, durante un viaggio a Mosca, di aver imbarcato “neonazisti” nel governo.

Da parte russa, si è tesa una mano verso Tsipras, offrendo un aiuto economico. In un’intervista esclusiva rilasciata all’emittente Cnbc, Anton Siluanov, ministro delle Finanze russo, ha dichiarato la piena disponibilità di Mosca a concedere aiuti alla Grecia, anche se non è stata, per ora, avanzata alcuna richiesta ufficiale dal governo greco. Eppure anche per la Russia, economicamente non è stato un buon periodo, tanto che dopo il piano anti-crisi della Duma in 60 misure per affrontare l’emergenza della crisi, la Banca centrale ha deciso di ridurre i tassi d’interesse (dal 17 al 15%) per tentare di ridare fiato alle imprese. Ma nonostante la crisi e il piano di emergenza, la Russia non solo si è detta disponibile ad aiuti finanziari verso Atene, ma ha anche aumentato le spese militari. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg ha presentanto oggi a Bruxelles il rapporto annuale della Nato, avvertendo con preoccupazione che la Russia sta aumentando sensibilmente la spesa militare. Non solo, ma proprio ieri il governo britannico ha convocato a Londra l’ambasciatore russo per chiedere spiegazioni circa i due bombardieri russi che stavano sorvolando il canale della Manica, vicino allo spazio aereo inglese.

“Gli aerei russi, che non sono entrati nello spazio aereo sovrano britannico e sono stati scortati fuori dalla zona del Regno Unito dai jet della Raf, hanno causato problemi all’aviazione civile”, ha spiegato un portavoce del Foreign Office.
Le preoccupazioni crescono, insieme alla tensione a cui non poco contribuisce l’intervento del segretario della Nato che invita i Paesi europei a investire negli armamenti.

“La Russia ha aumentato gli investimenti nella difesa e, nonostante la crisi economica e finanziaria che sta vivendo, la sua priorità resta la difesa. La Nato invece ha mediamente diminuito la spesa, soprattutto in Europa”, fa notare Jens Stoltenberg, annunciando che “la mia priorità” sarà “convincere i governi europei, e in particolare quelli di Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia, a interrompere la riduzione delle spese per la difesa” perché “non possiamo continuare a aumentare le capacità e continuare a tagliare le spese”. Di questo, ha anticipato Stoltenberg “ho parlato con la cancelliera Merkel e ne parlerò col premier italiano”.

Ora a rimettere tutto in discussione, dall’Ue alla Nato, è di nuovo la Grecia che non solo apre uno spiraglio sulla rinegoziazione del debito, ma cerca di trattare anche sulla politica estera: non solo la questione delle sanzioni russe, ma anche la possibilità di chiudere tutte le basi straniere in Grecia e uscire dalla Nato, così come annunciato nel programma di Syriza.

Maria Teresa Olivieri

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Commenti all'articolo
  1. UN MOMENTO DI GRANDE CONFUSIONE MONDIALE. Putin è rimasto comunista e fà finta di non esserlo…? SILVIO che era ed è amico di PUTIN….è stato alleato di un comunista pur dicendosi ANTIcomunista…in Italia…? IO non ci capisco più granchè…l’unica certezza di questi anni che GLI USA con l’elezione di OBAMA hanno ribadito di essere una democrazia…E che la CHIESA eleggendo BERGOGLIO è SEMPRE AL PASSO dei tempi…un socialistaCRISTIANO che non è cattocomunista…

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