sabato, 19 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Sardegna, e ora la siccità
dopo le alluvioni
Pubblicato il 16-01-2015


Pecore“È allarme siccità in Sardegna” – a lanciarlo la Confagricoltura Sardegna, per voce del Presidente Luca Sanna, che chiede urgente un intervento dell’Assessorato all’Agricoltura. “La situazione è davvero allarmante” – prosegue Sanna – “esponendo i dati Arpas – a settembre le medie mensili delle temperature minime risultano inferiori ai 10 C in tutte le aree di montagna mentre arrivano sino a circa 20 C nelle zone costiere e nell’area di Cagliari, mentre le precipitazioni risultano notevolmente inferiori, e in modo preoccupante, alle medie degli ultimi anni” A suffragare la preoccupazione di Sanna anche l’intervento di Pietro Zirattu – Presidente dell’ URB Sardegna (Unione Regionale Bonifiche) – “È una situazione allarmante, (vedi tabella) certo non di conclamata emergenza in quanto il ciclo vegetativo agricolo non è ancora in fase rigogliosa. Resta però l’alta preoccupazione dei consorzi di bonifica per il prosieguo del servizio idrico garantito per i 12 mesi dell’anno”. I dati dell’ARPAS mettono in evidenza il fatto che le precipitazioni che hanno interessato la Sardegna nel mese di settembre 2014 siano state di misura modesta. I dati riguardanti i cumulati delle precipitazioni evidenziano che questi sono stati superiori ai 10 mm solo nella parte orientale della Sardegna, nel Sulcis-Iglesiente e in qualche zona di montagna. Si tratta sempre, comunque, di valori modesti per il mese di settembre. Gli stessi dati evidenziano che il grosso delle piogge si è verificato nel corso della terza decade, mentre le piogge nelle prime due decadi sono state pressoché nulle. Zirattu fa notare che – “la situazione idrica è deficitaria in generale, ma a destare preoccupazione particolare sono le zone idrografiche – “Posada/Cedrino” – ove nei due bacini è presente solo il 18,69% della capacità idrica disponibile, mentre nel Coghinas/Mannu Temo, ove insistono 7 bacini, si riscontra solo il 42,82% della risorsa idrica disponibile”.

Sulla questione interviene anche, come si evince da un comunicato stampa, Francesco Vincenzi, attuale Presidente della Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni – ANBI – “Non si vuole alimentare polemiche ma, al contrario, sottolineare l’impellente necessità di affrontare seriamente il problema di gestione delle scarse risorse idriche. Occorre programmare, prosegue Vincenzi, oculatamente l’utilizzo dell’acqua coinvolgendo tutti quanti, diversamente a fronte di queste non certo confortanti prospettive metereologiche, campi e allevamenti sardi rischiano davvero un drammatico tracollo. Senza acqua, non può esistere né agricoltura, né ambiente e conseguentemente neppure turismo”. Il comunicato dell’ANBI, pone l’accento anche su un altro annoso problema, quello di una fallimentare gestione del servizio idrico regionale, dove, gli altissimi costi dell’acqua contribuiscono a ridurre la competitività sui mercati delle produzioni agricole sarde, incidendo notevolmente e negativamente sui redditi, già duramente provati, di produttori agricoli e degli stessi consumatori.
Conclude Sanna: “Nelle aziende agropastorali, le pecore iniziano a figliare ed è necessario fornire una alimentazioni ricca di liquidi che consenta la corretta crescita degli agnelli. I terreni risultano sempre più difficili da arare e gli allevatori sono stati costretti a partire dal mese di Novembre 2014 a ricorrere all’irrigazione con conseguente aggravio dei costi di gestione e riduzione dei guadagni. Una situazione, prosegue ancora Sanna, che perdurando richiederà misure urgenti per le campagne”. Un contesto, quello dell’economia sarda, già fortemente minato nei settori commercio, industria, artigianato con leggere punte di rialzo nel turismo, preoccupante tanto che nel rapporto Bankitalia dello scorso anno il sistema economico sardo è stato definito da – “ecatombe”.

Antonella Soddu

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento