martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Adalberto Andreani:
Cerchiamo
gli ideali che ci uniscono
Pubblicato il 05-01-2015


Dalle pagine dell’Avanti, leggo spesso lettere, dalle quali si evincono riflessioni sul PD e Renzi.
L’argomento è interessante ed attuale, certamente non viene dibattuto solo sull’Avanti.
Tuttavia il PD aderisce, mi pare, al PSE e questo è un elemento che deve interessare in primis proprio i lettori dell’avanti. Sono però convinto, onestamente, che la maggior parte di coloro che scrivono, non considerino pienamente il pd un partito socialista vero e proprio…. RENZI, LA BOSCHI, LA MADIA E GLI ALTRI che tipo di cultura socialista possiedono..?… Ecco perché sarebbe importante sviluppare il dibattito su l’AVANTI ON LINE… alla ricerca di quei valori socialisti umanitari vicini al CRISTIANESIMO, dei quali anche TU spesso parli … BENE ha fatto tuttavia il PSI nel conservare il SIMBOLO STORICO…
BUON 2015
a tutti…
Adalberto Andreani

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Commenti all'articolo
  1. L’adesione del Pd al Pse (pardon: S&D) sembra più tattica che strategica e in Italia continuano quasi tutti (quelli del Pd) a non pronunciare neanche questa parola: socialista, di ci sarebbe tanto bisogno. Mi piacerebbe un Psi più agguerrito, non tanto sui diritti civili (che ci vogliono) ma sulla giustizia sociale, l’economia, il lavoro, che non c’è e non tornerà solo togliendo diritti, o sulla lotta alla grande evasione fiscale di cui nessuno parla… Sento anche miei, come ho già scritto, i valori di socialismo umanitario vicini al cristianesimo. Auguri a tutti. Saluti socialisti!

  2. In realtà il PSE si è trasformato in una Federazione denominata “ PSE: Socialists & Democrats ”.
    Molti di noi sono convinti che la scelta di Renzi sia stata dettata dalla convenienza di avere una Famiglia politica di riferimento in Europa e questa opportunità gliela offriva il PSE. Siamo altresì convinti che la maggioranza di coloro che oggi nel PD non hanno più difficoltà a definirsi socialisti, siano coloro che appartengono all’attuale minoranza del PD. Ciò l’abbiamo riscontrato visivamente in occasione dell’Assemblea del PSE di marzo a Roma dove a parteciparvi, oltre a Renzi, c’erano soltanto i rappresentanti dell’attuale minoranza.
    Bersani da Segretario del PD disse che “socialista è la parola più nobile e antica della Sinistra” e successivamente Epifani disse: “ il prossimo febbraio, il PD organizzerà a Roma il Congresso del Partito Socialista Europeo perché nel Socialismo sono le nostre radici.”
    Aldilà di questa adesione al PSE, lo Statuto del PD è rimasto quello delle sue origini, per cui i problemi per l’esistenza del PSI potrebbero sorgere solo qualora la parola socialista fosse introdotta nello Statuto del PD per esprimere la sua nuova identità.
    Malgrado sia questa la realtà, i mezzi d’informazione hanno l’interesse a dire che in Italia non c’è più bisogno del PSI perché c’è già un Partito socialista col nome di PD. A questa ipocrisia potremmo comunque ribattere affermando che non c’è comunque incompatibilità ad avere due Partiti socialisti in Italia perché questa realtà l’abbiamo già conosciuta quando c’era anche il PSD di Saragat, come non lo è in Germania, dove accanto al partito della Merkel c’è un altro partito democristiano come la CDU bavarese.
    Gli italiani continuano ad esprimere le loro preferenze per un sistema bipolare e non bipartitico. Negli orientamenti politici pertanto gli italiani vogliono esprimere le loro scelte in termini proporzionali di appartenenza, con l’invito alla formazione di due coalizioni omogenee.
    Pur se spettano al Parlamento e al Governo l’elaborazione e l’approvazione delle Riforme, non possiamo essere insensibili di fronte alle posizioni di scontro e di rifiuto del dialogo da parte di Renzi nei confronti del Movimento Sindacale se confrontati anche alle immagini degli abbracci e baci scambiati tra Renzi, la Marcegaglia e Squinzi al Convegno di Confindustria. Non si tratta di essere renziani o meno ma di non abdicare ai nostri valori e tradizioni considerando inoltre la mancanza di conoscenza e l’uso improprio che Renzi fa della Storia socialista.
    Se il quadro politico potesse essere utilizzato come una scacchiera potremmo prendere tutti i socialisti che non possono vivere senza una poltrona e spostarli nel PD, mentre tutte le minoranze del PD spostarle nel PSI. Si eviterebbero in maniera indolore altre scissioni nella Sinistra facendo indossare ad ognuno l’abito a sua misura. Avremmo se non risolto la questione socialista reso più aderente all’Europa il quadro politico della Sinistra riformista italiana con due Partiti alleati in una Federazione denominata “ Socialisti e Democratici” .
    Carissimo Adalberto; sono anch’io fortemente legato all’umanesimo cristiano e socialista. Nella nostra Storia abbiamo avuto in Prampolini la testimonianza più alta che oggi faremmo bene a rilanciare.
    Tanti auguri per il 2015 e un fraterno abbraccio da Nicola Olanda

    • BENE NICOLA E ALESSANDRO e tutti gli altri, mi sembra che già L’AVANTI ABBIA RICORDATO LA FIGURA DI PRAMPOLINI….GIUSTAMENTE…ma ci sono tutti gli scrittori Italiani ed europei da DUMAS a DICKENS a PASCOLI a DE AMICIS al CRISTO DELL’AMIATA LAZZARETTI e tanti altri.

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