mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Alessio Andrej Caperna :
nel PSI una buona cultura riformista
Pubblicato il 28-01-2015


Il vento che spira per l’Europa non è un buon vento.
Tutto il contrario del riformismo socialista.
Si odono mitragliate a chi disegna le libertà.
Si uccide la satira e uomini di religione, che dovrebbero condannare i fondamentalismi, ahimè quasi tendono a giustificare simili abietti comportamenti, pronunziando frasi del tipo “ se offendi mia madre ti do un pugno”; ma non si dovrebbe porgere l’altra guancia secondo i dettami evangelici?
Questo evo post-moderno non è più frutto delle idee della rivoluzione francese, che pare dimenticata, caduta in un oblio profondo, forse è giunta la caduta del Pensiero? Scivolamento O-(a)ccidentale.
E lo stato del socialismo?
Il socialismo deve assolutamente tornare in auge, perché le risposte ai problemi della società odierna, possono trovarsi nelle idealità di apertura, di rispetto verso tutti, di esaltazione delle libertà tutte, che sono connaturate completamente al riformismo socialista, che in sé ha la profondità dell’anelare la società aperta, plurale, ove tutti hanno il proprio spazio, indipendentemente dalla religione, dal colore della pelle, dalla proprietà, nel reciproco rispetto dell’altro.
Non si può impedire a nessuno di parlare, di esprimersi liberamente ed i disegnatori di satira hanno il diritto dovere di deridere qualsiasi cosa, pure la religione-le religioni.
Dal sorriso nascono sempre grandi cose, come l’amore, l’arte, la poesia.
Pure dalla Grecia non si ravvisano affatto buone nuove.
La sinistra radicale, che tuona, che tutto contesta, non fa un buon lavoro alla gente che ha tanto bisogno di socialismo e di benessere, in questo periodo così regressivo e convulso nell’avanzare della civiltà umana.
La sinistra radicale greca pare interessata ad una forma di veterostatalismo di stampo antico e superato, che poi tende a collettivizzare le libere individualità, pubblicizzandole in forme statocentriche burocratiche, che asfissiano appunto il bene supremo della libertà, più aumenta lo spazio d’azione statuale(questa finzione giuridica elevata alla stregua di persona tout court), più diminuisce conseguentemente lo spazio libero delle persone.
Da un lato vi sono le libere forze di sviluppo e di progresso dell’umanità, che finalmente tentano di eliminare i resti dello stato hegeliano ottocentesco e novecentesco, pel tramite della globalizzazione che abbatte i muri, le frontiere degli antichi stati, abbatte i campanili, cercando di realizzare il motto dell’internazionale dei lavoratori, che 151 anni fa teorizzava l’unione dei lavoratori di tutti i paesi.
Molecolarmente e reticolarmente tramite la rete internet, tramite i mezzi di trasporto sempre più veloci, tramite i mezzi di comunicazione telematica che uniscono sempre di più, ci si proietta verso l’unità mondiale delle persone, verso stadi di libertà più avanzati e più belli e forse anche più ribelli.
Dall’altro lato vi sono invece le forze oscure che, pel tramite delle religioni, del pensiero regressivo-repressivo e capitalista, tramite gli esaltatori delle identità, dei campanili (mentali), delle piccole patrie, dei regionalismi, degli asfissianti statalismi tentano di fermare il fenomeno positivo della globalizzazione, che tutti vuole unire.
Quindi usciamo dalla stasi, e-stasi, dinamicamente per una cultura plurale e rispettosa, quindi eretica e non conformista che esalti per davvero le libertà e la giustizia sociale.
Una vera e buona cultura socialista riformista, che oggi è ravvisabile nel Partito Socialista Italiano.
Viva Dolcino, Viva Valdo, viva Giordano Bruno e le eresie, ricordando sempre che i forni crematori sono il progresso dei roghi.

Alessio Andrej Caperna

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