giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Angelo Santoro:
Banche, carestia e “terrorismo” finanziario
Pubblicato il 12-01-2015


Banchieri spregiudicati ed ignoranti hanno provocato una crisi economica di proporzioni bibliche. Hanno pure pensato di applicare la millenaria pratica delle scatole cinesi non avendo la minima idea di cosa fossero, però gli piaceva l’idea che erano vuote: come i “derivati” del terrore! Inconsciamente hanno pensato di applicare il gioco delle tre carte, cioè il lavoro che molti di loro svolgevano sui banchetti negli Autogrill dell’autostrada prima di essere nominati presidenti di banche storiche, importanti, guidate prima di loro da uomini di grande valore come Guido Carli, che hanno speso la loro vita per dare un futuro di benessere al nostro Paese. Costoro, invece, ci hanno truffato, scippato i risparmi, ma ancora peggio hanno rubato il lavoro di tutti noi e delle generazioni a venire. Ogni tanto arriva qualche presuntuoso economista che ci racconta quello che avremmo dovuto fare e non abbiamo fatto: ma loro, i bancocratici, dove erano?!? Perdonatemi se mi ripeto erano impegnati a vendere i titoli spazzatura, così, tanto per darci una mano. In effetti lo hanno fatto, ce l’hanno messa la mano, ma sulle nostre terga! Il mondo occidentale non produce più, l’Italia men che meno. L’arroganza delle banche ha ucciso perfino la cultura millenaria della Grecia per un pugno di euro. Raccontiamo di delitti finanziari perpetrati a danno di vittime innocenti senza mai nominare gli assassini, quelli che hanno ucciso l’economia produttiva, a viso scoperto, mentre declinavano il verbo “fottere”. Sapete come si coniuga: io fotto, tu non puoi fottere, noi fottiamo?!? Si, proprio quello. Permettiamo ad aziende private, le banche, di farla da padroni su Stati sovrani. Intorno alla BCE si è creata una sorta di corte dei miracoli dove alcuni paesi, culle della cultura dell’Occidente come Grecia ed Italia, sono stati relegati al ruolo di accattonaggio. Uno scatto di orgoglio è indispensabile per riprenderci il ruolo che ci spetta, e rimettere così al loro posto questi finanzieri “terroristi” ed arroganti che stanno distruggendo l’economia del nostro Paese. Non sono i soldi che fanno girare il mondo (come si racconta nelle stanze dagli odori viziati), ma l’uomo e la sua intelligenza. Mandiamo a casa i furbetti del quartierino, che sono vivi e, mi dicono voci riservate, pure “vegeti”. Insomma, sono operativi alla grande, con i loro eredi più ignoranti che mai. Mandiamoli tutti al diavolo. Incluso il terrorismo finanziario, armato di tutto punto come Brancaleone da Norcia. Una farsa, però, che mette paura alle persone fragili, alle donne, ai vecchi ed ai bambini. Difendiamoli tutti. Perché difendendo loro difendiamo pure la nostra progenie ed il nostro futuro. E’ giunto ormai il momento di difendere e promuovere i valori veri della nostra vita e della nostra economia. Non virtuale ma reale. Fatta di terra, sudore e rispetto del lavoro. Solo così ne verremo fuori. L’economia di carta, intesa quella delle scartoffie e dei grafici al computer, produce solo arroganza, egoismo, arraffismo. Concentra la ricchezza e non la condivide. Questo sì che vale la pena combattere. Oppure morire per affermare le nostre convinzioni di gente per bene! Come nemici del “terrorismo finanziario”.

di Angelo Santoro

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Commenti all'articolo
  1. In una settimana in cui non si parla altro che di terrorismo, apprezzo che qualcuno come il Santoro tenga la “barra dritta” su un argomento che ci tocca molto più da vicino che quelli comunque drammatici del telegiornale: il terrorismo finanziario. E’ vero, se non ne parla lei Santoro, non ne parla nessuno. Perché non fa audience, non ha (almeno nella maggior parte dei casi) risvolti sanguinari. Ma è un male interiore, subdolo. Il terrorismo finanziario perpetrato dalle banche e dalle società finanziarie, o dalle grandi company delle carte di credito, è una tragedia molto più diffusa di quanto non si pensi. Ed i “morti” che figuratamente provoca sono molti ma molti di più di quanti qualunque atto terroristico armato possa fare.

  2. La mamma mi diceva sempre che, purtroppo, la furbizia e la scaltrezza vincono sull’intelligenza. Ed aveva ragione. Per questo dottor Santoro Lei ha scritto giustamente quello che succede in Italia. Fintanto che i fatti dimostreranno che mia madre aveva ragione, da noi non ci sarà sviluppo e progresso. Solo inganno ed appropriazione indebita: di soldi. di lavoro, di cultura, di sentimenti, di futuro.

  3. Egregio Santoro, questa nostra nazione sarà sempre più un luogo di razzia. I giovani se ne vanno all’estero, gli anziani rimangono perché ormai per loro è troppo tardi. E rimangono pure i poveri ed i reietti dell’economia. Questo è ciò che ci dobbiamo aspettare grazie al malgoverno di politici e banchieri arraffoni.

  4. Ci ostiniamo a definire “nuova povertà” i fatti riportati da Angelo Santoro, ma non è così! La situazione sociale in cui ci siamo venuti a trovare è figlia di una cronologia di situazioni ben definite che hanno una matrice economico finanziaria incompetente e ostinata nel perseverare errori che ci hanno portato dove siamo oggi. All’Inferno. G.F.

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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  5. Già parlando di banche a molti gli si arrossa il viso per la rabbia,oltre anche alle varie piazze “affari”dove operano dei soggetti che visti per televisione sembrano più degli invasati assuntori di strane sostanze che dei lavoratori.
    Vorrei, però spostare un attimo l’attenzione anche sulle aziende medio-grandi molte delle quali non si fanno scrupolo di cavalcare quest’onda anomala per rifarsi con le quotazioni con i piccoli fornitori se non con i dipendenti contribuendo così ad accrescere il terribile disagio incombente su di noi.
    Un piccolo esempio dato da una signora con tanto di laurea impiegata in un magazzino in provincia di Reggio Em. costretta a trasferirsi ,per scelte aziendali, a Modena.
    Dopo poco sempre per scelte aziendali il trasferimento è passato a Bologna,ovviamente nessuno licenzia ma la scelta diventa obbligatoria.
    Dimenticavo, lo stipendio fermo da tempo non subisce variazioni a livello di rimborsi spese, di straordinari non se ne parla neppure, quindi o così o a casa.
    Questo è un fenomeno ricorrente ovunque , al che mi chiedo, le tutele sindacali dove sono finite quando certe aziende minacciano di trasferire le loro sedi in altri stati con condizioni a loro nettamente più favorevoli.
    Quando si diceva ai sindacati : voi intervenite su aziende con centinaia di dipendenti,aprite per queste tavoli di lavoro, intervengono regioni,provincie,comuni e quant’altro per salvarle,ma non vi rendete conto che cento aziende da 10 dipendenti l’una formano una pattuglia di disoccupati di 1.000 persone più famiglie??.
    Bene mettiamo assieme malcostume bancario, aziende che ci marciano,sindacati che parlano,parlano,parlano,politica attualmente allo sfascio,e vediamo un poco da dove partire .
    Si accettano consigli , pareri ma anche prese di posizione decise. Cordiali saluti. 666

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  6. Come il detto recita: ne uccide più la penna che la spada. Nel nostro caso sostituirei la penna ormai col computer e la spada col kalashnikov. Sono d’accordo con lei che il nostro nemico oggi è il “terrorismo” finanziario, ma come sempre accade i media c’imbamboliscono con notizie (se pur drammatiche a volte) di altro genere per distrarci dai problemi reali del Paese.

  7. Ho letto per caso,la notizia che sabato 17 gennaio verrà presentato,alla libreria dell’Arco di Reggio Emilia,il libro “Io so ed ho le prove”.Autore , Vincenzo Imperatore, già manager d’assalto di primari istituti diScredito Italiani.Personalmente avrei titolato il libro “Diario di un bruto” ,anche perchè per sua stessa ammissione si definisce un funzionario perfettamente integrato nel discutibile sistema bancario. Mi sono andato a leggere i commenti di diverse persone datati 15.10.2014 ed assicuro che non vi è nulla di lusinghiero in proposito.In tanti hanno definito il suo libro una sorta di pentitismo fuori luogo.Una signora addirittura ,scrisse che avrebbe preferito ascoltare le obiezioni di Vincenzo Imperatore quando ancora era un funzionario di banca.In quel caso si che il suo ravvedimento sarebbe stato credibile!!! Ora questo libro che vuole passare per denuncia appare più un “Manuale per giovani marmotte”.desiderose di emulare le gesta del grande maestro che , si sussurra abbia lasciato tanti poveri clienti “sanguinanti” in mezzo alla strada.
    Nulla contro la persona , ma questi pentimenti postumi in favore dei correntisti, secondo me non hanno sincerità.L’unica azione che potrei accettare è quella che il sig.Imperatore, devolva i proventi del libro a favore di una Associazione di volontariato.Scelga lui! E poi la cosa più importante, fondamentale direi, se ha le “prove” di misfatti commessi da banche con cui lui stesso ha collaborato, che li denunci agli organi competenti.

  8. Se tutti stiamo sempre troppo attenti nulla migliorerà mai, anzi!!
    Probabilmente la scarsità di commenti sui grandi problemi trattati da Santoro, è dovuta alla troppa attenzione, a cosa??
    I problemi importanti vanno affrontati di “grugno” ed a volte ci si può fare anche male, ma non vedo altro modo.

  9. “Stia attento” é un consiglio amorevole o…..?
    Mi piace pensare sia un consiglio amorevole.
    Tra i bancari penso di salvare gli impiegati di sportello i quali spesso sono loro stessi sottoposti a vessazioni che possono andare contro i loro principi personali e non hanno nessun potere decisionale infatti per ogni piccola cosa debbono avere l’autorizzazione del funzionario responsabile di agenzia.
    Per quanto attiene i banchieri ritengo sia una razza estinta od in via di estinzione ed al loro posto sono ora personaggi privi di scrupoli i quali prendono ordini da soggetti completamente sconosciuti che giocano con la vita delle persone in tutti i paesi del mondo plasmandone anche, a loro piacimento e discrezione. le decisioni politiche.

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  10. Caro Angelo Santoro, questa non è Missione Possibile, l’impegno sociale che l’ha visto protagonista insieme a due Presidenti della Repubblica!! Interessicomuni, più l’ultimo libro che ha scritto insieme all’Avv. Riccio, “Istituti diScredito”,e presentato in Dicembre nella Sala degli Atti Parlamentari del Senato, ha innervosito più di qualche banca. Una in particolare. Questa gente non la affronterà a viso aperto, nei dibattiti televisivi, contrapponendo e contestando le sue tesi sui giornali. No caro Santoro, troveranno il sistema di infamala, infangarla, con la complicità di “sicari” pronti a tutto. I soldi non gli mancano, non crede?!? Non si faccia intimorire, e qualsiasi cosa dovesse succedere Lei vada avanti. Lo faccia per tutti noi, ma non si aspetti pubblici ringraziamenti. Non possiamo. Combattiamo per la nostra sopravvivenza stando alla macchia, come da Lei ben riportato in un suo recente articolo.

  11. Buonasera Santoro, lei non ha una forza da contestare, un uomo da combattere, un gruppo da contrastare. Lei, non ha nulla davanti a sé, il sarcasmo vale per le persone. Ma questo lo sa già! Auguri

  12. Buonasera Dottor Santoro, ma dove pensa di arrivare? dove vuole arrivare? chi pensa di difendere? Nessuno si è mai messo contro le banche, lei non è solo pazzo ma anche incosciente! Scusi la schiettezza ma la penso così.

  13. Egregio Santoro, Lei non è più un “utile idiota”, loro pensavano questo, ecco perché l’hanno lasciata fare. Oggi è un pericolo, una minaccia, faranno di tutto per non farla più pubblicare. Ci penseremo noi, mille italiani, che con Lei e l’Avv. Riccio, abbiamo scritto “Istituti diScredito”. Scriveremo anche quando Lei non ci sarà più. Porteremo avanti la sua denuncia, la nostra denuncia. Ma non credo arriveranno a tanto, mineranno la sua salute emotiva, il suo cuore, la sua generosità.

  14. Vorrei tanto esprimere la mia stima, il mio apprezzamento caro Santoro, ma devo usare la mail di in amico e un nome finto perché ho paura. Temo ripercussioni da parte della mia banca se scoprisse che la seguo.

  15. Leggendo commenti sparsi qua e la, ci si può rendere conto che la minore partecipazione agli articoli del Dott:Santoro sia dovuta alla paura ,come ammesso esplicitamente in uno degli ultimi commenti, o ad una diserzione pilotata contro chi ,da tempo, sta cercando di sostenere chi ha sofferto e sta tutt’ora soffrendo di certe situazioni.
    Si possono intravedere in alcuni commenti dei consigli che in certi casi assumono il carattere di velate minacce ,sta poi ai commentatori confutare questa sensazione che mi auguro rimanga tale.
    Sembra di essere ,con il nostro progresso,tornati al 1300,o giù di li, quando tale fra Dolcino da Novara per dissenso contro la chiesa cattolica , fu combattuto,fu vinto e finì nelle capaci mani della “santa inquisizione” la quale dopo averlo fatto a brandelli lo arse vivo.
    Oggi non esiste più la “santa inquisizione”,non si usano più le tenaglie roventi e nemmeno i roghi, ma esistono sistemi di tortura virtuali che lasciano in vita la vittima condannandola per sempre all’emarginazione finanziaria,lavorativa e sociale.
    Ci auguriamo tutti che coloro che per motivi personali ,legittimi peraltro,hanno fatto o sono costretti a fare dietrofront rispetto all’entusiasmo di qualche mese fa ,si mantengano comunque in sintonia con quanto fino ad ora è stato scritto.
    Se l’aspetto minacce fosse confermato si ricorda che non sono rivolte ad una sola persona bensì a 1200,2000 e forse tante di più persone le quali ,a buon diritto ,hanno espresso ed esprimono il loro dissenso.

  16. Egregio Console, secondo me le scateneranno addosso ogni nefandezza, non pensi di essere affrontato a viso aperto. Non pensi di essere contraddetto pubblicamente ed alla luce del sole. Il suo nemico è il buio dell’infamia.

  17. Buonasera Dottor Santoro, mi rendo conto perfettamente che in questi mesi la sua figura stia diventando scomoda per molti. Mi riferisco ovviamente ai poteri forti rappresentati dall’elite bancaria e finanziaria di questo nostro distrutto Paese. Ma, come ha già pubblicamente scritto, lei ha con sé oltre 1000 co-autori, ma anche decine di migliaia di simpatizzanti sui social network. Non è piaggeria la mia se le dichiaro apertamente che ormai, quando si parla di un Santoro, ci si riferisce a lei e non al Michele televisivo (che tra l’altro ormai ha smesso di fare sensazionalismi). Questo mio contributo, come tanti altri che ho letto, vuole significarle la nostra presenza “silenziosa” ma vicina. Lei per noi rappresenta una speranza, una possibilità di ritrovare anche la nostra dignità ed il rispetto perduto. Coraggio e … avanti così. Grazie. A.

  18. Caro Santoro, spero che il PSI sia dalla sua parte perché se non ha dalla sua una forza politica la sua corsa e’ finita, qui non ci sono le banche ma le forze del Male. Spero che queste ospitate sul quotidiano politico del Partito Socialista le diano l’appoggio che le serve e la sicurezza di cui ha bisogno.

  19. A proposito di pentiti anch’io sono assolutamente pentito ma non come l’ex dirigente di banca, bensì per avere inutilmente dedicato una parte della mia vita negli ultimi anni ( 11 ) nel sociale ,disabili ed invalidi.Non mi sarei mai aspettato guadagni o riconoscenza ma perlomeno non venire trattato come un disonesto sfruttatore delle disgrazie altrui, questa è la cosa che più ferisce.con il risultato di avere vuotate le tasche ed avere perso tutto per seguire la mia idea di un trasparente e virtuoso percorso sociale.
    A seguito di questa esperienza ho giurato che mai più mi impegnerò in questa direzione, salvo aiutare nel mio piccolo limite la persona conosciuta singola.
    Situazione da farsi venire un cancro come a me è successo<.

  20. Bentornato Angelo Santoro, la leggo sempre volentieri ma questa mattina mi ha stupito! La mia giornata era già impostata nell’affrontare i problemi economici con cui avrei condivido le mie ore. Nessun motivo per sorridere. Lei, invece, è riuscito ad estrarre dal cassetto della mia memoria il buon umore che quasi avevo dimenticato. Tornerò con calma sulle sue parole.

  21. Egregio Direttore,sono veramente dispiaciuto che i commenti inviati con lo stesso indirizzo mail e pseudonimi,nomi od acronimi diversi vengano d’ufficio dichiarati inattendibili ed addirittura tacciati di tradire la fiducia dei lettori.La ritengo una formula di valutazione molto pesante sopratutto per chi come me ,anche ingenuamente, ha fatto commentare la famiglia su di un argomento di una gravità mortale,almeno per noi, ed assolutamente senza fini di artefazione o mistificazione.Il tutto è sempre scaturito dal cuore con la volontà di aprire e sollecitare un dibattito su un argomento tanto scabroso.I nomi ,o come volete chiamarli rappresentano quattro persone reali che hanno sofferto e continuano a soffrire ed ora ancora di più sentendoci qualificare come inattendibili ,l’unico motivo che mi ha spinto ,ripeto molto ingenuamente, a commentare in questo modo è stato quello di non inflazionare con il mio nome la colonna dei commenti .Tengo a precisare però che dietro questi nomi ci sono , meglio, c’erano un marito una moglie un figlio ed una suocera con molte invalidità e pochissimi “soldi”.Quindi oltre ai danni subiti nel tempo ora si aggiunge anche la beffa di cui vi sono molto grato in quanto a 70 anni mi avete onorato di una lezione in più, semmai ve ne fosse stato bisogno.Io mi sento responsabile di tutto questo però è triste vedere vanificati pubblicamente i commenti di tre persone; bastava correggermi con una piccola e-mail privata alla quale mi sarei sicuramente attenuto.Scusandomi per l’accaduto porgo cordiali saluti.Oscar

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