lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Armando Esposito:
Tocca ai socialisti correggere l’Europa
Pubblicato il 16-01-2015


Mi vorrei soffermare sul concetto di socialismo. Cosa si intende per esso? Per me essere socialista significa avere uno stato d’animo ben preciso, è un modo di pensare e agire come tale per il miglioramento della società in cui viviamo che dovrebbe essere più giusta ed equilibrata. Essere socialista significa aiutare chi è rimasto indietro come ci insegnava Pietro Nenni, ma in Italia come nel resto d’Europa si è persa secondo me la cognizione stessa del socialismo, quello di stare in mezzo alla gente. Oggi viviamo in un contesto drammatico in cui vi sono spiragli di forti tensioni sociali causati dall’austerity imposta da questa Europa dominata dalle banche e dal capitale finanziario. Di certo questa non è l’Europa che si immaginava costruire, cioè quella dei popoli e della fratellanza tra le nazioni, anzi è tutto il contrario e potrei dire che mai come adesso il Vecchio Continente appare diviso grazie appunto a questa austerità.
Detto questo ritengo che i socialisti dovrebbero assolutamente opporsi a questo sistema che prima o poi ci condurrà alla rovina. Occorre che i socialisti si facciano promotori quanto meno di fare cambiare rotta a questa Europa in modo tale anche da arrestare sul nascere i fenomeni eversivi di destre reazionarie e neofasciste come quella di Marine Le Pen in Francia.
Finora una ferma opposizione sta venendo da Syriza, avallata da molti compagni socialisti fra cui Papandreu e l’obbiettivo principale è quello di far sì che il Pse assuma delle posizioni espressamente di opposizione a tali linee di misura imposte da Bruxelles, Craxi, da tanti criticato e vilipeso, aveva intuito già sul finire degli anni Novanta che quest’Europa così come si stava sviluppando stava diventando un’inferno, parole che si stanno puntualmente avverando. Sfido chiunque a dimostrare il contrario.
Allora potevamo rinegoziare i parametri di Maastricht e non l’abbiamo fatto eppure l’Italia ne avrebbe avuto i titoli per poterlo fare mentre oggi dobbiamo sottostare agli “ordini” imposti dalla sig.ra Merkel la quale ci impone di fare i compiti a casa e di farli bene solo ed esclusivamente a sua convenienza nel suo interesse. Ecco perchè ritengo che i socialisti italiani dovrebbero opporsi in maniera netta a questo stato di cose le cui gravi conseguenze stanno ricadendo sulle fasce più deboli della popolazione, certo non è continuando ad appoggiare l’attuale governo Renzi che si potranno assumere tali posizioni.
Armando Esposito

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