domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Beniamino Ciampi:
Proroga degli sfratti, urgente correggere l’errore
Pubblicato il 02-01-2015


Nel decreto milleproroghe non è stata inserita la proroga degli sfratti, c’è quindi da aspettarsi che  nel 2015, circa 30.000 famiglie si troveranno senza casa. Si tratta di persone,che pagano il canone regolarmente e che si trovano ad abbandonare l’alloggio per finita locazione, non sono inquilini morosi e pertanto ad essi non si applicano gli importi stabiliti dal ministero per l’emergenza casa: 446 milioni (200 milioni per l’affitto e 226 per morosità incolpevole). La proroga interessava esclusivamente un numero  di famiglie con reddito inferiore a 29.000 euro e contemporanea presenza di anziani, minori, portatori di handicap gravi e malati terminali. Sembra quindi inesistente la risposta del ministro che porta a sua giustificazione la disponibilità di 446 milioni di euro, giacché queste famiglie non riusciranno a trovare un alloggio adeguato alle loro possibilità. Mentre di sicuro andranno ad aumentare la domanda di alloggi popolari, che già ora raggiunge la quota di 700.000 famiglie, né può darsi torto alla proprietà individuale, già tartassata dalle imposte che spera in questo decreto senza proroghe di vivere in un Paese normale senza troppi vincoli all’affitto. Ma purtroppo in un Paese normale  la disponibilità di alloggi popolari è consona alla domanda,mentre da noi non solo non si ristrutturano gli alloggi inagibili (si attendono ancora i 400 milioni di euro sempre promessi, e del tutto insufficienti a sanare l’intero patrimonio), ma non si investono nuove disponibilità per le nuove case. Così metre restiamo a vedere se in questa direzione si cambia davvero  marcia, possiamo assistere a vendite generalizzate di alloggi popolari  per finanziare la ristrutturazione degli alloggi inagibili o alla notizia che il Comune di Milano anzichè ristrutturare i propri alloggi propone ai propri inquilini situati in alloggi degradati di ridurre ulteriormente i canoni in attesa delle ristrutturazioni che ci saranno in tempi migliori. Purtroppo la situazione sarà sempre più grave nelle grandi città metropolitane ed allora senza un programma incisivo dell’edilizia residenziale c’è almeno da sperare che nella conversione del decreto venga inserita la norma che reintroduce la proroga degli sfratti.

Beniamino Ciampi

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