mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Quirinale, un binario
per il Colle
Pubblicato il 22-01-2015


Nel recente “Strillo” di Mauro Del Bue “Tra Italicum e Quirinale” è comparsa per l’inquilino del Colle l’ipotesi di un solo nome che potrebbe mettere d’accordo tanti e costituire una solida garanzia per le nostre istituzioni: Giuliano Amato. Noi socialisti pur facendo tifo per Amato abbiamo il dovere di esplicitare una via d’uscita più tecnica che politica. Un altro candidato per rappresentare le esigenze della Presidenza della Repubblica potrebbe essere un Tecnico capace di concretizzare anche “un binario per il Colle”. Parlo e scrivo dell’ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Insomma, in attesa del 29 gennaio, quando ci sarà il primo voto sul nuovo capo dello Stato, il clima è ancora confuso. Scorrendo il diario della scalata emerge una guerra per bande politiciste. Per il candidato moderato al Colle in passato i partiti sono giunti molto più coesi e dotati di bussola ben tarata e funzionante.

A Milano Silvio Berlusconi sta facendo di tutto per tenere unita FI e fare massa critica con il NCD di Angelino Alfano in vista della votazione del 29. Spera per entrambi che non vengano marginalizzati in questa delicata partita istituzionale. Intanto il saggio leader del PD e Presidente del Consiglio Matteo Renzi, immerso in questo smarcamento collettivo, fa fatica a giocare da solo una partita che possa concludersi con una vittoria conclamata. Stimola il connubio tra PD ed i “Polloni avventizi” per serrare le file della maggioranza di governo oltre ad onorare il Patto del Nazareno con Berlusconi. I numeri in Aula sulla carta potrebbero essere 137 per la maggioranza, 168 per le opposizioni e 182 costituirebbero il soccorso azzurro di Silvio Berlusconi. L’affondo per il Colle è stato espresso da un socialista di lungo corso come Lello Di Gioia il quale dice: “Giuliano Amato, il traditore di Bettino Craxi? Non lo voto”. Sulla stessa linea, bensì senza rancore, pone veti Stefania Craxi allorché dichiara che “Amato non può farlo perché è stato il vice di suo padre e fino a che non sarà rivalutato Bettino nemmeno lui potrà assumere quel ruolo”.

Rievocando le affermazioni di Riccardo Nencini: Craxi ebbe il coraggio dell’eresia e sapeva essere autonomo dal potere economico e finanziario per portare al centro di tutto, e sopra tutto, la politica. Ma proprio la buona politica è necessaria oggi per scelte istituzionali sui generis. La candidatura di un tecnico per il Colle, del rango di Mauro Moretti si avvalora anche per una sua concreta organizzazione del lavoro, allorché era a.d. delle FS, per la realizzazione della stazione ferroviaria di Pieve Emanuele con proficua intesa con Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune locale. Fu così che la cittadina lombarda entrò nella storia delle ferrovie della linea Milano-Genova. Dopo la posa formale della prima pietra, avvenuta il 24 gennaio 2010 ed allietata dalla fanfara dei bersaglieri, il 9 giugno 2013 venne inaugurata la fermata del primo treno sui binari della stazione di Pieve Emanuele. Da quel lieto evento ben 38 treni di linea giornaliera S13 (indice grafico FS numero 61) interessano la stazione per la percorrenza Milano Bovisa-Pavia ed altri 36 treni omologhi fermano nella medesima stazione per la percorrenza Pavia-Milano Bovisa. Grazie al tecnico Mauro Moretti i cittadini di Pieve Emanuele e dell’hinterland del Sud Milano hanno coronato, dopo alcuni anni di lavori impegnativi, un sogno atteso da oltre 25 anni: annoverare nell’orario ferroviario dello Stato anche la stazione di Pieve Emanuele.

Manfredi Villani                                                                                                         

 

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