mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

SEDE VACANTE (atto II)
Pubblicato il 30-01-2015


Presidente-elezioneAnche la seconda votazione, com’era previsto, non ha prodotto un risultato utile per l’elezione del successore di Napolitano al Quirinale. Il quorum richiesto era di 673 voti. Su 953 presenti in Aula, hanno votato in 936. I voti dispersi sono stati 43, le schede nulle 26 e le bianche 531. I partiti maggiori, PD, NCD e FI hanno infatti deciso di votare scheda bianca nelle prime tre elezioni fino a quando il quorum non scenderà alla maggioranza assoluta di 505 voti.

Il Psi ha votato nuovamente per la radicale Emma Bonino, e lo farà anche alla terza votazione.

“Anche oggi – ha commentato la portavoce del Psi, Maria Cristina Pisani – i nostri voti per Emma Bonino, espressione del coraggio e della tenacia femminile. Un bel segnale di libertà e laicità proprio nel giorno in cui il nostro mercato del lavoro torna a risalire la china”. Commentando gli ultimi dati sul mercato del lavoro, Pisani aggiunge: “Novantatremila occupati in più, la conferma che le misure adottate con la legge di stabilità cominciano a sortire effetto, a infrangere lo stallo del nostro sistema economico e produttivo. Dopo mesi di segno meno, finalmente segnali tangibili di ripresa. Un’ottima notizia.”

Sulla scelta di votare per Emma Bonino, è intervenuto anche il nostro Direttore in un’intervista a Radio Radicale, ricordando il significato politico di questa scelta e le  tante battaglie comuni tra Psi e Partito Radicale.

In ordine i candidati hanno ottenuto: Ferdinando Imposimato, 123, Vittorio Feltri 51, Luciana Castellina 34, Emma Bonino 23, Stefano Rodotà 22, Sabelli Fioretti 14, Gualdani 10, Pagano 7, Versace 6, Paola Severino 5.

Sulla carta il PD dovrebbe riuscire domani a eleggere Sergio Mattarella potendo contare oltre che sui suoi ‘grandi elettori’ anche sui voti di SEL, ma essendo la votazione a scrutinio segreto, non è possibile escludere che al momento del voto vi siano un numero di ‘franchi tiratori’ sufficiente a far mancare il quorum.

È molto importante anche il comportamento dell’opposizione che può decidere di puntare su un altro candidato tentando di ottenere il sostegno di una parte della maggioranza oppure di far convergere un certo numero di voti, nel segreto dell’urna, sul nome di Mattarella per scongiurare che si ripeta una situazione simile a quella che portò poi al bis di Napolitano e allontanare ogni rischio di collasso della legislatura.

Gli azzurri di FI starebbero valutando anche di restare fuori dall’Aula alla quarta votazione, cosa che favorirebbe l’abbassamento del quorum necessario all’elezione. A chi – come Renato Brunetta – evoca il voto anticipato dopo la rottura del ‘Patto per il Nazareno’ e la tensione con Alfano replica il braccio destro di Renzi, Luca Lotti, che assicura si voterà nel 2018.

L’idea di votare scheda bianca come deciso ieri da Berlusconi crea molti dubbi all’interno del partito e alimenta i sospetti che poi nel segreto dell’urna l’ordine di scuderia non venga rispettato.

La situazione è in evoluzione e non si esclude nemmeno – dicono in Forza Italia – un eventuale colpo di scena da parte del Cavaliere che potrebbe chiedere ai suoi di appoggiare il candidato di Renzi.

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