mercoledì, 16 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Serie A, Astori guida
la Roma a – 1 dalla Juve
Pubblicato il 09-01-2015


RomaIl primo turno del 2015 sorride ai giallorossi: vittoria 1-0 a Udine grazie a un gol contestatissimo dell’ex difensore del Cagliari, ma le immagini hanno dimostrato che era regolare. Più giustificate le proteste friulane per il rigore non concesso a Konè. Juventus bloccata in casa dall’Inter e ora il vantaggio dei bianconeri si è ridotto a un solo punto. Impresa del Sassuolo a San Siro, il Parma spera nella rimonta, mente è da dimenticare l’esordio di Zola sulla panchina del Cagliari.

CALCIO E GEOMETRIA – La Roma dunque passa sul difficile campo di Udine in un match che ha scatenato tante polemiche. Il gol vittoria di Astori, infatti, ha lasciato enormi dubbi perché il pallone è rimbalzato vicinissimo alla linea di porta (per regolamento il gol è regolare se la palla oltrepassa tutta la linea di porta). In un primo momento la rete non era stata assegnata dall’arbitro Marco Guida (su indicazione dell’assistente di porta, situato a pochi centimetri), che poi però si è ricreduto indicando il centro del campo. L’Udinese è andata su tutte le furie proprio perché la decisione è arrivata in leggero ritardo. Eppure, dopo numerosi replay in cui la discussione si è spostata dall’argomento calcistico a quello geometrico parlando di sfera, prospettiva e perpendicolarità, le immagini hanno danno ragione al direttore di gara: era gol. Decisamente più giustificate le proteste friulane per un calcio di rigore non concesso nel finale per un fallo di Emanuelson su Konè: gli estremi per fischiare il penalty c’erano tutti. A fine gara, il tecnico bianconero Stramaccioni ha lanciato la proposta provocatoria di abolire gli arbitri addizionali, se le loro decisioni non contano come è successo al Friuli. Più pesante lo sfogo del presidente Pozzo, che ha accusato il tecnico della Roma, Rudi Garcia, di lamentarsi troppo degli arbitri e causare così un forte condizionamento a favore dei giallorossi.

JUVENTUS SPRECONA – E adesso la Roma si trova a un solo punto dalla Juventus. Il derby d’Italia contro l’Inter è finito 1-1, firmato Tevez e Icardi. Bicchiere decisamente mezzo vuoto per i campioni d’Italia, che hanno dominato il primo tempo, senza però chiudere la partita (merito anche di un super Handanovic). Nella ripresa si è vista un’altra Inter (positivo l’esordio del neo arrivato Podolski), che dopo il pareggio ha anche avuto diverse occasioni per il colpaccio. Esagerato parlare di campanello d’allarme per la squadra di Allegri, ma il calo fisico nel secondo tempo è apparso evidente. E domenica prossima ci sarà la rivincita contro il Napoli, vincitrice a Doha della Supercoppa Italiana lo scorso 22 dicembre.

LAZIO, FELIPE ANDERSON SHOW – Per la lotta al terzo posto, Lazio e Napoli provano a staccare le genovesi. Nell’anticipo di lunedì sera, secco tris biancoceleste alla Sampdoria firmato Parolo, Felipe Anderson e Djordjevic. Maiuscola la prestazione del 21enne brasiliano, letteralmente esploso da quando ha preso il posto dell’infortunato Candreva. E ora che l’esterno italiano è tornato a disposizione, l’allenatore Pioli avrà l’imbarazzo della scelta. Larga vittoria anche per i ragazzi di Benitez, un netto poker al Cesena grazie alla doppietta di Higuain e alle reti di Callejon e Hamsik. Per i romagnoli gol della bandiera di Brienza, che non evita l’ultimo posto in classifica in compagnia del Parma. I ducali hanno battuto 1-0 al Tardini la Fiorentina grazie al gol a inizio partita di Costa. I viola hanno fallito un calcio di rigore con Gomez e chiuso la gara in 9 per le espulsioni di Gonzalo Rodriguez e Savic. Rallenta il Genoa, fermato 2-2 in casa dall’Atalanta (doppio vantaggio orobico con Zappacosta e Maxi Moralez, rimonta rossoblù con il rigore di Iago Falque e Matri).

STORICO SUCCESSO DEL SASSUOLO – Dallo 0-7 contro l’Inter al grande colpo contro il Milan. Da San Siro il Sassuolo esce decisamente in un altro modo rispetto alla goleada ricevuta a settembre dai nerazzurri. Gli emiliani di Di Francesco hanno battuto 2-1 i rossoneri per una vittoria che resterà storica. I padroni di casa erano anche passati in vantaggio grazie alla rete di Poli, ma Nicola Sansone ha trovato poco dopo il pareggio e nel secondo tempo Zaza ha siglato un grande gol per 3 punti d’oro. Esordio con la maglia del Milan per il neo arrivato Cerci (Torres è tornato all’Atletico Madrid). Nelle altre gare, pareggi senza reti tra Chievo-Torino ed Empoli-Verona e cinquina del Palermo in casa contro il Cagliari (gol di Morganella, Munoz, doppietta di Dybala con il primo su rigore e Barreto). Esordio da dimenticare per Zola, che durante la sosta ha preso il posto di Zeman.

LA CLASSIFICA – Questa la classifica dopo la 17esima giornata

  1. Juventus 40
  2. Roma 39
  3. Lazio 30
  4. Napoli 30
  5. Genoa 27
  6. Sampdoria 27
  7. Milan 25
  8. Palermo 25
  9. Fiorentina 24
  10. Sassuolo 23
  11. Inter 22
  12. Udinese 22
  13. Empoli 18
  14. Torino 18
  15. Hellas Verona 18
  16. Chievo 17
  17. Atalanta 16
  18. Cagliari 12
  19. Parma 9
  20. Cesena 9

Francesco Carci

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