martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Serie A. Milan,
un diavolo per Capello
Pubblicato il 28-01-2015


Milan-CapelloCrisi nera per la società di Berlusconi, sconfitta due volte nel giro di quattro giorni dalla Lazio, all’Olimpico in campionato e a San Siro in Coppa Italia. Tifosi inferociti con Galliani, mentre Inzaghi (che ha comunque scongiurato l’esonerato) è stato ‘risparmiato’ dalle proteste degli ultras. In campionato la Juventus vola a +7 sulla Roma, che adesso deve guardarsi le spalle dal Napoli, dove Higuain è sempre più trascinatore. Caos a Parma: incertezza societaria e Cassano rescinde il contratto.

PARAMETRI E PAZIENZA ZERO – Non ne va bene una al Milan. La doppia sconfitta contro la Lazio, sabato sera all’Olimpico 3-1 (doppietta di Parolo e Klose dopo il vantaggio iniziale degli ospiti con Menez) e martedì a San Siro 1-0 per l’impegno di Coppa Italia ha aperto ufficialmente la crisi rossonera (decisamente più nera che rossa). I tifosi sono inferociti e hanno espresso il proprio malcontento in una lunga nota firmata dalla curva sud ed esponendo diversi striscioni allo stadio, individuando nell’amministratore delegato, Adriano Galliani, il colpevole di questa situazione. All’esperto dirigente, da 30 anni al Milan, viene rinfacciata la gestione del mercato, cercando giocatori a parametro zero (spesso scaricati dalle grandi squadre europee perché considerati a fine carriera), garantendo loro ingaggi milioni, che non corrispondono tuttavia al rendimento in campo. E, sempre secondo gli ultras, quei pochi soldi che ci sono vengono spesi male, come l’acquisto di Matri (pagato quanto Tevez dalla Juventus), ora in prestito al Genoa. Bisogna comunque tener conto che i “rubinetti” societari non vengono più aperti come un tempo, Berlusconi sembra meno propenso ad acquisti folli e, dunque, le aspettative spesso non tengono fede della reale qualità della rosa rossonera. Parlare, infatti, di Champions e terzo posto sembra proibitivo per questa squadra, che tuttavia può e deve occupare qualcosa di più dell’attuale decima posizione in classifica. Inzaghi può avere qualche colpa, d’altronde è alla sua prima esperienza da allenatore in Serie A, ma esonerarlo probabilmente non cambierebbe le cose a Milanello.

FUGA JUVE – Intanto la Juventus continua a vincere in campionato e scappa a +7 sulla Roma. I bianconeri hanno superato 2-0 in casa il Chievo (gol di Pogba e Lichtsteiner), mentre i giallorossi hanno ottenuto il terzo pareggio consecutivo, stavolta in trasferta 1-1 a Firenze (Gomez per i viola e l’ex Ljajic per i capitolini). Il rallentamento della Roma favorisce la rincorsa del Napoli, che consolida il terzo posto e mette nel mirino Totti e compagni. La squadra di Benitez ha battuto 2-1 al San Paolo il Genoa grazie alla doppietta di Higuain (il secondo su rigore), mentre per i liguri è andato a segno Iago Falque per il momentaneo pareggio. Ospiti contrariati per l’arbitraggio del sign. Calvarese per il primo gol in fuorigioco e per il generoso penalty decisivo.

ANCORA UN GOL FANTASMA – Bella partita tra Sampdoria e Palermo. Si sono affrontate due squadre in salute e l’1-1 finale (Eder per i doriani, Vazquez per i siciliani) è stato il risultato più giusto. L’unica macchia sulla partita è stato il gol annullato al palermitano Morganella, il cui tiro, dopo aver colpito la traversa, aveva superato interamente la linea, ma non è stato visto dall’assistente di linea. Non è il primo ‘giallo’, tanto che il presidente della Figc, Tavecchio, ha annunciato che dalla prossima stagione verrà applicata la tecnologia per evitare nuovi casi simili. Flop interno dell’Inter, che perde all’ultimo secondo 1-0 contro il Torino (colpo di testa di Moretti). Come per i cugini rossoneri, la situazione in campionato dei nerazzurri è disastrosa, nonostante gli importanti (e costosi) acquisti dal mercato. Ci vorrà tempo e probabilmente Mancini se lo merita, ma adesso il terzo posto diventa un miraggio e adesso la vittoria dell’Europa League diventa la strada più percorribile per arrivare in Champions.

CAOS PARMA, CASSANO VIA – Nello scontro tra ultime in classifica, il Cesena sbanca 2-1 il Tardini (Pulzetti e Rodriguez per i romagnoli, autogol di Cascione per i ducali), lasciando il Parma ultimo in classifica. La situazione per i gialloblù è disastrosa non solo in classifica: la nuova proprietà (ancora non si è capito chi ci sia dietro) non ha pagato gli stipendi, arriveranno altri punti di penalizzazione e tanti giocatori sono con le valigie in mano. Cassano ha già sbattuto la porta, stanco delle continue prese in giro e false promesse, come da lui stesso dichiarato. I tifosi, sempre fedeli e mai violenti, non meritano sicuramente questa situazione paradossale, in una piazza che ha fatto miracoli considerando che è una provincia e che ha meno risorse rispetto ai top club italiani. Nelle altre partite, rifiata il Verona grazie all’1-0 interno all’Atalanta (prima rete italiana di Saviola), bene il Cagliari con il 2-1 al Sassuolo (Rossettini e Cop per i sardi, Acerbi per i neroverdi) e blitz a Empoli dell’Udinese 2-1 (Di Natale e Widmer per i friulani, rigore di Saponara per i toscani). Sono anche gli ultimi giorni di mercato, la caccia agli ultimi acquisti è frenetica e non si escludono fuochi d’artificio da parte delle grandi squadre.

LA CLASSIFICA – Questa la classifica dopo la ventesima giornata

  1. Juventus 49
  2. Roma 42
  3. Napoli 36
  4. Lazio 34
  5. Sampdoria 34
  6. Fiorentina 31
  7. Genoa 28
  8. Palermo 27
  9. Udinese 27
  10. Inter 26
  11. Milan 26
  12. Sassuolo 25
  13. Torino 25
  14. Hellas Verona 24
  15. Atalanta 20
  16. Empoli 19
  17. Cagliari 19
  18. Chievo 18
  19. Cesena 12
  20. Parma 9

Francesco Carci

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