martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Sgomento
Pubblicato il 07-01-2015


Il massacro in nome di Allah di dodici francesi (dieci giornalisti del settimanale satirico Charlie Hebdo e due poliziotti) è un atto feroce contro i principi basilari della nostra civiltà. Uccidere perché si ironizza su un profeta vuol dire negare un principio fondamentale della libertà di stampa. Non è la prima volta che settori dell’intransigenza mussulmana attaccano giornalisti e scrittori. Ad alcuni dando la caccia come agli infedeli del Medioevo. Con fuochi pronti in nome della Sharia. Ma mai in passato si era verificata un’autentica strage in un giornale a suon di kalashinov, col sangue versato per distruggere la libertà, per di più in un paese, la Francia, che grazie alla sua rivoluzione ha affermato nel mondo i valori della nostra moderna democrazia.

I fatti sono sconcertati. Tre attentatori, uno pare appostato in strada, hanno fatto irruzione nella sede del settimanale francese, apprezzato per spirito di indipendenza in tutto il mondo, e hanno iniziato a seminare morte sparando all’impazzata sui giornalisti presenti. In strada due agenti sono stati freddati ignobilmente. Di uno abbiamo visionato il video. È ferito a terra e alza le braccia, viene raggiunto e colpito a morte da una raffica sparatagli brutalmente da un uomo incappucciato. Sgomento. Grande sgomento. Possibile raggiungere un livello così alto di violenza e di disumanità in nome di una religione? Possibile negare a chi non è ispirato da eguali dogmi non solo la possibilità di pensare e di scrivere, ma anche di vivere?

Già due gravi attentati si erano verificati in Francia, al grido di Allah Akbar: l’assalto a una caserma della polizia e il lancio di due furgoni a mo’ di bombe contro i passanti. Ma quel che potrebbe avere ispirato la strage è la presentazione proprio oggi del libro di Michel Houellebecq “Soumission”, che narra di elezioni vinte dai Fratelli mussulmani in Francia nel 2022, pronosticando la fine dei socialisti e dei moderati e la nascita di un bipolarismo tra le Front nazionale di Marine Le Pen e appunto i Fratelli Mussulmani. Hollande potrebbe vincere le elezioni del 2017 contro la Le Pen ma poi quest’ultima verrà travolta dal partito mussulmano cinque anni dopo. Con le conseguenze del caso. La fine della nostra civiltà laica, non solo in Francia ma in Europa e l’inizio di una nuova era.

Era in fondo quello paventato anche da Oriana Fallaci che pensava a un’Europa trasformata in Eurabia. Evidente che tali riflessioni non siano campate per aria. L’Isis dei tagliagola è dinanzi a noi, il terrorismo islamico ci ha ormai preso di mira. Concezioni diverse, anzi opposte della vita e della libertà, non possono stare assieme. Eppure penso che solo col dialogo e il coinvolgimento dei mussulmani moderati sia possibile evitare che dalla convivenza si passi al conflitto e dal conflitto alla guerra e al trionfo degli uni sugli altri. Occorre inserire nei principi cardinali della nostra civiltà, che è fatta di tolleranza, di rispetto, di inclusione, chi si sente diverso.

È vero. Non è la destra che può eliminare il pericolo, con campagne di demonizzazione generale contro una religione, ma neppure una sinistra cieca, che non accetta i valori del nostro sistema e proclama ancora tendenze anti occidentali. Bisogna essere coscienti della necessità di tenere duro sulla trincea liberale, anche a costo di fronteggiare con tutte le armi i violenti e i sopraffattori. Altro che atteggiamenti alla Sel e alla Lega che hanno rifiutato di scendere in campo quando il Parlamento decise giustamente di inviare armi per combattere contro l’Isis. Se vogliamo vincere due sono gli ingredienti necessari. La volontà di dialogo con i dialoganti, la fermezza delle nostre idee di civiltà contro gli intransigenti. Non è tempo per gli indecisi, per i perplessi, per i timidi. Bisogna combattere contro la sopraffazione. Per farlo serve innanzitutto la convinzione che la nostra battaglia sia quella giusta.

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Commenti all'articolo
  1. Il commento che feci il 16 dicembre u.s. al tuo articolo orrore è tuttora valido ritengo che quello che scrissi vada attuato. Oggi abbiamo le prove che siamo in pericolo:«
    Orrore
    Pubblicato il 16-12-2014 di Mauro del Bue
    Mi sono riletto la poesia di Trilussa “L’omo e el lupo” per spiegarmi questa carneficina, ma dal punto di vista filosofico la ragione è una sola. L’uomo, anzi la natura umana, periodicamente ha bisogno di farsi trasportare dagli istinti primordiali e comportarsi come le bestie feroci. Chi, però, ha ancora la capacità di ragionare non può e non deve accettare quello che accade. In questi momenti è necessario porsi la domanda “Si pace frui volumus, bellum gerendum est ” Cicerone. Non bisogna dimenticare quello che sta succedendo in Libia quello che avviene in India nei nostri confronti quello che avviene in Palestina da settant’anni, e non bisogna dimenticare MAI quello che è avvenuto in Germania durante l’ultima guerra. E noi che facciamo? Porgiamo l’altra guancia? Sembrerebbe di sì. Vogliamo lo smantellamento dell’esercito anziché una reale riforma (questo sarebbe vero riformismo). Vogliamo annullare l’acquisto di moderni velivoli da combattimento forse per qualcuno gli alianti vanno bene lo stesso. Nello stesso momento dobbiamo educare i cittadini a difendersi dal terrorismo essendo guardinghi e preparare forze antiterrorismo di intelligence e di difesa. Porgere l’altra guancia in simili frangenti penso sia proprio controproducente.
    »
    E quello che è successo oggi a Parigi è ancora più grave.

  2. Quello che è successo oggi a Parigi lascia sgomenti, ma allo sgomento deve immediatamente prevalere la decisione di colpire questa visione del mondo che cancella i principi liberali e democratici su cui si basano le civiltà europee. Nel mondo islamico non si può fare di ogni erba un fascio, accettare il dialogo pur nella diversità, con chi rispetta i principi democratici, ma pugno duro contro gli estremisti contro la barbarie, e quelli che ci vogliono ricacciare nel Medioevo. Tempi duri ci aspettano ma sulla difesa della libertà chi dice di essere socialista deve essere sulle barricate

  3. Essere stati moderati con islamico è stato un gravissimo errore,Quello che oggi è successo in Francia domani potrebbe tacciare a noi.Queste bestie in nome del loro dio cercano la guerra non il dialogo.Altrimenti non vi è nessuna necessità a tanto vile spargimento di sangue.L’Europa ,intanto ,continua ad importare potenziali futuri terroristi,ignara delle gravissime conseguenze che deriverebbero da questa bomba demografica estranea alla nostra cultura cristiana ,all’illuminismo tollerante dei grandi pensatori europei.

  4. Ma siamo proprio sicuri che l’Islam moderato esista? Incomincio ad avere il dubbio che sia solo un nostro modo per esorcizzare il problema. L’impressione e’ che le previsioni di Oriana si stiano avverando.

  5. L’arroganza del mondo occidentale, la sua pretesa di essere il buono, la giustizia, la verità…a volte raggiunge livelli disgustosi. Tutti uniti nel condannare un atto che sicuramente non è condivisibile ma è ben lontano dall’essere incomprensibile. Ci son cose che per altri son sacre ed è nostro dovere rispettarle. Noi possiamo accettare la satira, la nostra cultura l’accetta, ma PRETENDERE che gli altri l’accettino solo perché noi lo facciamo è arrogante. Io che sono cristiano, liberale, che sogno un futuro di libertà e giustizia sociale, provo comunque disgusto per questo atteggiamento di totale mancanza di rispetto per ciò che per l’altro è sacro. Lo stesso vale per “Interview” e la Corea: perché, se fossi coreano, dovrei ridere di fronte a un film che offende e uccide il mio leader? Per raggiungere davvero la pace nel mondo dovremmo iniziare a rispettare e a dialogare con l’altro e il dialogo si fa rispettando anche ciò in cui crede l’altro, i suoi dogmi e suoi divieti. L’occidente sembra totalmente incapace di farlo: per noi loro che mettono il velo alle donne sono alieni, per loro noi che le facciam girare in shorts siamo il male. Non ha ragione nessuno, nessuno è dalla parte giusta. Se io mi metto a bestemmiare di fronte a un poliziotto posso essere arrestato, è inaccettabile, ma perché allora è accettabile che io faccia vignette comiche sul profeta di un altro credo? Questo è l’atteggiamento che ci fa odiare, che porta chi ci odia a volerci uccidere perché questo non è dialogo, NOI SIAMO INCAPACI DI DIALOGARE, vogliamo solo alzare la voce e dire che abbiamo ragione, che l’unico Islam buono è quello che assomiglia al nostro Cristianesimo. Ripeto, quest’atto non è certo giustificabile, (anche se chiunque ha commesso violenze in nome della sua fede, dal buddista al cristiano, passando per islamici ed ebrei) ma un esame di coscienza, se vogliamo la pace, dovremmo essere anche noi a farlo non imporlo esclusivamente agli altri. Io spero nel Papa, nella sua volontà di creare davvero un dialogo inter-religioso, è una delle poche speranze che abbiamo.

  6. All’incirca quindici anni fa ero a Rabat ad una conferenza euro-araba sui rapporti interculturali. Mi fu detto, da un rappresentante di un istituto culturale arabo: “noi non abbiamo bisogno di fare la guerra all’Europa, vi invaderemo pacificamente; le nostre donne fanno molti più figli delle vostre”. Poi vennero le torri gemelle, e così via cantando, fino all’ISIS. Ho già invitato a ragionare sulla “spada dell’Islam”, che quando secondo loro serve, viene usata.
    L’Islam non ha avuto la stagione dei “lumi”, che ha minato l’intolleranza cattolica; di questo dobbiamo sempre tener conto.
    Comunque, dalla crisi del petrolio del ’73, “bon gré mal gré”, siamo nelle loro mani, non avendo mai superato la dipendenza dal petrolio. E, ripeto, non vedo ancora navi in partenza per Lepanto.

  7. Pubblico il commento di Stefano, che trovo vergognoso, perché ritengo che questa posizione non sia isolata. Uno che comincia un commento con una frase sull’arroganza del mondo occidentale dopo la strage del terrorismo islamico a Parigi rappresenta bene tutta la predisposizione a perdere questo conflitto. Che è conflitto tra libertà e fanatismo. Costui pensa alll’arroganza del mondo occidentale e non alla violenza omicida dell’islamismo estremo, del quaedaismo, dell’Isis dei tagliagola. E alla fine avrà dato ragione a Michel Heuebecq e al suo libro Soumission. Noi dovremmo rispettare cosa, scusi? Dovremmo rispettare chi nega la libertà? Chi spara e uccide perché non accetta la satira? Cioè dovremmo diventare più simili a loro? S’accomodi se crede. Io resto fermamente ancorato alla difesa dei principi liberali della nostra “arrogante civiltà”. Lei s’accomodi tra i suoi avversari, visto che si limita a definire “non condivisibile” una strage senza precedenti contro un giornale e liberi cittadini.

  8. E aggiungo che se questa posizione esiste all’interno della sinistra italiana è perché essa è erede di una cultura anti occidentale che purtroppo ha sempre rappresentato il vizio assurdo di una sinistra anomala in tutta Europa.

  9. Quello che è successo in Francia è inaccettabile perché per noi occidentali il diritto alla libertà di espressione è inviolabile. Inoltre chi non condivide le nostre leggi è libero di andarsene altrove. Io non ho la pretesa di andare in Egitto o in Iraq e di comportarmi come meglio credo, ignorando le loro leggi. Ciascuno a casa propria fa come vuole ed in Italia dovremmo essere irremovibili di fronte a questo principio. Se le nostre leggi e la nostra cultura ci inducono ad esporre il crocifisso nelle scuole o nei luoghi pubblici, nessuno, tanto meno un immigrato, può e deve permettersi di sindacare. L’Italia è degli italiani. Punto. Aggiungo però che le scelte compiute dall’Occidente, in primis dagli Stati Uniti, per fronteggiare il terrorismo dopo l’11 settembre sono molto discutibili. Andare a bombardare in lungo e in largo, mietendo anche molto vittime civili ed innocenti, non fa altro che gettare altra benzina sul fuoco ed ingrossare le fila degli integralisti. Si sarebbe dovuta compiere invece un’operazione di polizia internazionale, individuando i responsabili in maniera certosina, in stretta collaborazione con i governi dei vari Stati. E’ stato un errore anche deporre Sammad e Gheddafi sia perché le motivazioni addotte per giustificare l’intervento si sono dimostrate palesemente false, sia perché il marasma che ne è derivato si è rivelato un ottimo pabulum per le frange terroristiche più estremiste. Infine, non si dimentichi il nervo scoperto della questione israelo-palestinese, l’Occidente dovrebbe mostrare saggezza ed equilibrio e lavorare alla convivenza pacifica di due stati, ed invece troppo spesso si è visto pendere il piatto della bilancia a favore degli ebrei. Questione Corea del Nord: posta la legittimità di qualsiasi manifestazione del pensiero e di espressione, non ci si deve però meravigliare se dall’altra parte si ottenga un irrigidimento… e con le armi nucleari non è per niente il caso di scherzare.

  10. Grazie Mauro come sempre è condivisibile quanto scrivi
    Io ho passato la sera e parte della nottata di ieri, seguendo i vari commenti trasmessi dalle nostre televisioni, ne ho tratto purtroppo la sensazione che la confusione regna sovrana non abbiamo ,in Italia e in Europa, l’esatta valutazione del pericolo che abbiamo di fronte,non si riesce a cogliere il vero obbiettivo a lungo termine del fondamentalismo , anzi come nel commento di Stefano si fa, inconsapevolmente, il loro giuoco.
    Noi, come mondo occidentale , siamo gli eredi della rivoluzione Francese, del giuramento della Palla Corda quando i delegati del terzo stato si costituirono in Assemblea Nazionale , ora il mondo l’Islam non ha avuto ne direttamente ne indirettamente questa esperienza, non ha assimilato il concetto di stato come noi lo indichiamo,.
    Per la verità il nazionalismo arabo ha tentato di creare una coscienza nazionale e laica ma non è riuscito e in questo intento , in Turchia gli eredi di Ataturk sono all’opposizione.
    Per l’islam non esiste lo stato, esiste il proprio clan ,la tribù ma specialmente esiste la religione il collante che tiene insieme la Umma il popolo dei credenti, ora nel mondo Islamico, dopo il fallimento in Medio Oriente dell’esperienza nazionalista di stati artificiali diventati domini personali del capo di turno ,i questi stati nazionali si sono inserite correnti fondamentaliste di ispirazione in maggioranza Sunnite, esse vogliono fare dell’Islam lo strumento di potere con l’applicazione letterale del Corano e di usi e costumi che nulla hanno a che fare del Corano stesso,come la Sharia o l’infibulazione femminile.
    Le prime vittime di questo stato di cose sono gli islamici stessi , non si contano più le vittime nelle loro guerre intestine, nei territori controllati dalle varie formazioni non è ammesso altra confessione che la loro sola visione dell’Islam stesso, da qui la persecuzione e le conversioni forzate delle minoranze , cristiane e non .
    Il progetto , nel medio termine , non è solo il potere nel Medio Oriente o nel Nord Africa ma un Islam che si riappropri dei domini che fu dell’Impero Arabo/Turco nella sua massima espansione, quando non addirittura un Islam globale.
    Per mantenere ed espandere il loro dominio non hanno altra strada che con il terrore imporre la loro volontà sulla Umma e combattere contro chiunque che ovunque sia , si riveli per loro un ostacolo e un nemico.
    Per attuare questo fine ogni efferatezza, ogni delitto ogni violenza serve perché non fatta per il loro mero potere , per delirio di onnipotenza, ma per la gloria di Dio . Specialmente non possono permettere che valori che non siano i loro, di conseguenza impuri , influenzino l’ Umma da qui la guerra all’occidente
    Dico guerra perché tale è , abbiamo avuto episodi terroristici da parte dei cosi detti “lupi Solitari” ma ora le azioni di guerra confinate sino a ieri al Nord Africa e Medio Oriente, sono arrivate al centro dell’Europa, eseguendo una condanna a morte di chi ha osato non mettere alla berlina Maometto o l’Islam, ma uso che loro ne fanno della religione, di Maometto e l’Islam, nulla è più pericoloso del ridicolo per dei fondamentalisti.
    Come sovente scrive Quirico, su La Stampa, con maree di profughi ai nostri confini, che attendono risposte da noi, con una guerra in Siria ed Iraq ormai combattuta più stranieri che da Siriani, con centinaia di rientri di cittadini europei attratti dalla guerra santa e che ora ritornano ben preparati ed addestrati, prima l’Europa prenderà coscienza di questo stato di guerra e meglio sarà , meno vittime avremo da piangere.
    Dal problema della crisi economica, alla politica estera, ad una comune politica di difesa il problema dell’Europa e che ognuno fa per se e Dio per tutti, non si può ignorare che se il fienile del vicino brucia , prima o poi anche il nostro finirà col bruciare, dobbiamo avere politiche comuni ,dobbiamo essere interlocutori come Europa e non come singoli stati
    Dobbiamo sopra a tutto intervenire, non so se militarmente ma di sicuro dobbiamo essere al fianco di quelle popolazioni, che come tutti i popoli hanno bisogno di credere in alternative alla disperazione, per fare questo dobbiamo trovare interlocutori nuovi e credibili nel mondo Islamico, non affannarsi a trovare degli islamici moderati, una denominazione questa che non ha senso, essere credenti in una fede religiosa, moderato o meno e un problema di coscienza personale, non uno stato politico.
    Gli interlocutori di cui abbiamo bisogno sono tutti quelli che sono pronti ad accettare la sfida di riuscire nell’intento di portare i popoli Islamici nel novero delle democrazie nel senso più ampio.
    Per far questo dobbiamo essere pronti a percepire ogni segnale che ci viene da queste società, abbiamo già perso una grande occasione con la Primavera Araba, dovevamo sostenerla, dovevamo essere al loro fianco invece abbiamo alla fine , seguendo Obama dato credito hai Fratelli Mussulmani, ci sembrava la soluzione più facile e quella che ci garantiva meno problemi, tragico errore.
    Ora non ci resta che ,insieme , prendere in mano i dossier Libano , Sira, Iraq crisi palestinese /Israele prima che sia troppo tardi, prima che questo ci esploda in mano e ci coinvolga in conflitti che avremo in casa e molto sanguinosi.

    Fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari – consigliere nazionale – off.molinari@libero.it

  11. Complimenti Direttore il tuo fondo e’ centrato e lo approvo pienamente.
    Quello che e’ successo e’ di una gravita’ inaudita…
    Il pericolo e’ in agguato in tutto l’occidente…l’unica strada da percorrere e’ il dialogo il confronto e le aperture di Papa Francesco in questo senso sono fondamentali…questa voce deve diventare la voce di tutti i popoli
    nessuno escluso !!!
    Il nostro paese deve agire ad ampio raggio e adottare misure che mettano il dialogo ed il rispetto delle religioni e dei popoli al primo posto!
    No a nessun tipo di integralismo… PACE E CONFRONTO…
    verso tutti….

  12. Gli islamici sono convinti che diverranno maggioranza in Europa e, grazie alle nostre leggi, potranno applicare le loro. Forse sarebbe ora di far capire loro che questo non succederá e per farlo capire, dovremo muoverci da subito. Se magari la smettessimo di chiedere ai capitali arabi di venire ad investire in Europa e in Italia, se potessimo arrivare a non comprare più petrolio e gas da loro, se la smettessimo di pensare che il dialogo è l’unico mezzo disponibile e magari ci rendessimo conto che per dialogare la controparte deve volerlo fare, forse forse le cose potrebbero.
    Sono cristiano, socialista, liberale e intollerante verso tutti gli estremisti. So di non avere la verità in tasca e per questo dialogo e ascolto chi pensa diversamente da me. Poi traggo le mie conclusioni. Ottimo l’articolo ma ora serve essere più fermi e realisti.

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