martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La speranza contro il virus
dell’epatite C
Pubblicato il 26-01-2015


virus epatite cL’azienda americana Gilead, produttrice del farmaco anti epatite C, venderà all’India le pillole a un dollaro anziché ai mille inizialmente richiesti. Il sofosbuvir, nome del farmaco in commercio, viene acquistato nei Paesi occidentali a prezzi esorbitanti. L’ufficio brevetti di New Delhi ha rigettato la registrazione del medicinale. Esso verrà prodotto come farmaco generico, con gli stessi principi attivi e senza il marchio della Gilead.

Le nuove terapie per curare l’epatite C hanno un costo insopportabile per molti sistemi sanitari, in particolare per i Paesi in via di sviluppo dove la mortalità per questa patologia è elevatissima. Viene chiamata “killead”, dal verbo to kill, uccidere, e Gilead, la casa farmaceutica che ostacola di fatto l’accesso al farmaco. Un ciclo di terapia con la somministrazione del sofosbuvir arriva a costare 84 mila dollari negli Stati Uniti. In Italia si parla di una cifra che si aggira attorno ai 40mila euro. Il governo Renzi ha stanziato un miliardo di euro per queste terapie.

In Italia il prezzo per pillola di sofosbuvir è di circa 800 euro. Si calcola che in due anni si potranno curare 50mila persone, anche se i candidati alla terapia sfiorano il milione e mezzo. Per questo motivo saranno chiamati per primi i casi meno gravi e con probabilità maggiori di guarigione. Il virologo di Roma, Carlo Federico Perno commenta: “In un sistema a risorse limitate varrebbe la pena di chiedere se non spendiamo troppo per curare chi ha prospettive di guarigione basse e investiamo troppo poco per cure, come quella per l’epatite C, che hanno percentuali di successo di oltre il 95%”.

L’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha registrato due nuove molecole, che saranno somministrabili oralmente e non richiederanno l’uso di interferone per le terapie per curare l’epatite C. Nuovi brevetti vuol dire nuovi farmaci. Nuovi farmaci significa una maggiore scelta e perciò un abbassamento dei prezzi delle pillole in questione. Intanto a dicembre il ministro Lorenzin comunicò l’inserimento di un emendamento nella Legge di Stabilità per garantire, nel prossimo biennio, l’erogazione a carico del Sistema Sanitario Nazionale del farmaco anti epatite C. Il tutto senza l’aumento dei ticket sanitari, che negli ultimi dieci anni hanno avuto un incremento del 200%. Il ministro della Salute ha anche aggiunto che “in cinque o sei anni pensiamo di eradicare la malattia dall’Italia”.

L’emendamento inserito nella legge di Stabilità istituisce un fondo, sotto l’egida del Ministero della Salute, dedicato all’acquisto di farmaci innovativi con una copertura finanziaria di 500 milioni di euro all’anno più altre risorse, per un totale di un miliardo. Nelle prossime voci di spesa per farmaci rivoluzionari è presente anche quello per l’Alzheimer. Intanto l’India venderà le pillole acquistate per un dollaro, noi, invece, per 800 euro.

Manuele Franzoso

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