mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dopo l’attentato di Parigi
Hollande vola nei sondaggi
Pubblicato il 19-01-2015


Hollande.Lo avevamo lasciato come il leader meno amato d’Europa a bordo del suo scooter in fuga dai paparazzi sotto casa di Julie Gayet – l’attrice con la quale aveva una laison – e con più vicende narrate tra le pagine del libro di rivelazioni della sua ex compagna Valerie Trierweiler che sulle pagine di cronaca politica francese.  Ora, la popolarità del presidente francese François Hollande è cresciuta di 21 punti, fino a raggiungere il 40%, secondo i dati del sondaggio Ifop-Fiducial per Paris Match che titola oggi con cinico “Merci’ ‘Charlie Hebdo'”.

Una soglia di gradimento così alta sfiorata solo da François Mitterrand nel 1991, che nessun Presidente prima del socialista Hollande aveva mai registrato in un singolo intervallo di tempo tra un sondaggio e un altro, con buona pace di chi aveva tentato di cavalcare l’ondata di terrore per la propria campagna politica. Come la leader del Front National, Marine Le Pen che immediatamente dopo il massacro della redazione di Charlie Hebdo aveva dichiarato di voler reintrodurre la pena di morte attraverso un referendum in caso di vittoria alle elezioni del 2017.

La risposta emotiva all’ondata di attentati in Francia dell’attuale classe politica al governo è piaciuta ai francesi, che l’hanno premiata in toto, tanto che anche il premier Manuel Valls ha guadagnato senza troppi proclami mediatici ben17 punti, attestandosi al 61% di popolarità, una percentuale superiore a quella di inizio mandato il 31 marzo del 2014. E’ innegabile, che al  contagioso balzo di popolarità di Hollande ha contribuito il successo emotivo e mediatico della riuscitissima marcia repubblicana dell’undici gennaio scorso- che è stata definita la più grande manifestazione nella storia della Francia moderna –  che ha visto monsieur le Président alla testa del corteo sfilare a testa alta seguito da leader mondiali e quasi un milione di francesi.

L’immagine di Hollande e dell’esecutivo socialista ha così ripreso quota dopo una luna di miele con i francesi durata troppo poco: anche Le Monde, quotidiano progressista da subito non aveva  risparmiato critiche anche feroci all’Eliseo, rimarcando invece come in questi giorni il comportamento di François Hollande sia stato senza errori, ridisegnando la figura del leader annebbiato dagli scandali in quella di uno statista. Gli interventi pubblici e radiotelevisivi del presidente della Repubblica hanno rassicurato la Francia, che potrebbe aver (ri)trovato la guida mancata in questi ultimi due anni. Ora c’è solo da chiedersi quanto durerà il ritorno di fiamma tra Hollande e i francesi.

 Sara Pasquot

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