domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Terra dei Fuochi,
ancora morti e danni
Pubblicato il 29-01-2015


terra dei fuochiL’emergenza Terra dei Fuochi non si arresta. Anzi. Dilaga. Don Patriciello ha annunciato, attraverso un messaggio sulla sua pagina Facebook, che sono morti due bambini, di 5 e 6 anni. I loro nomi? Giulio e Sara da Santobono. La sofferenza di innumerevoli famiglie rimane tuttora inascoltato dalle istituzioni e dai media.

Il cancro ha portato via con sé due giovani vite. A nulla sono valse le cure ospedaliere e i cicli di chemioterapia. Don Patriciello parla di “negazionismo campano”. Giornalisti, medici e politici sembrano disinteressarsi di questa tragica realtà. “Si sta consumando nelle province di Napoli e Caserta” dichiara il sacerdote “un olocausto silenzioso, doloroso e penoso che sta decimando un popolo”. Tutto appare normale. Le ecomafie restano impunite e a piede libero.

Non solo vittime innocenti, ma anche danni al settore agroalimentare campano. Il gravoso problema della Terra dei Fuochi colpisce duramente anche l’economia locale, di contadini e produttori. Recentemente sono stati resi noti i dati sulla produzione della bufala: solo 56,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2014. Il fatturato dell’export della celebre mozzarella campana era stato nel 2013 di ben 174 milioni. Il mercato della bufala si è contratto perciò di due terzi. Un’emorragia che non accenna ad arrestarsi, visto che in termini percentuali il terzo trimestre ha segnato -44,7% rispetto alla media del -38,4% tra gennaio e settembre.

I dati del rapporto elaborato dalla Direzione Studi e Ricerche del Banco di Napoli sull’andamento dei principali distretti economici del Mezzogiorno lasciano l’amaro in bocca. Questa situazione poteva essere evitata con il tempestivo intervento degli organi di giustizia e delle forze dell’ordine. Che ci siano i presupposti per pensare a un intreccio tra politica e malavita anche in Campania?

Gli altri due gradi distretti campani monitorati dallo studio, prima ricordato, sulle conserve e della pasta/caffè rimangono stabili. Le difficoltà ambientali nel napoletano e casertano si ripercuotono sul latticino più amato dagli italiani, e uno delle dieci Dop più importanti d’Italia. Le Asl e l’Istituto Zooprofilattico di Portici sono rimasti a guardare senza intervenire a tutela dei prodotti. Il disastro della Terra dei Fuochi s’identifica con il crescente numero delle vittime e la crisi della mozzarella di bufala. Una situazione, quella campana, che continua a essere ignorata, ma non dai socialisti. La proposta di inserire nel Codice Penale il reato di biocidio è ormai una necessità.

Manuele Franzoso

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