giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Terra dei Fuochi, controlli
gratuiti contro i tumori
Pubblicato il 07-01-2015


Terra dei fuochiUn piano di screening sanitari è operativo da ormai un anno nelle province di Napoli e Caserta. I fondi stanziati da Governi e Regione raggiungono circa 100 milioni di euro. In questo modo è possibile per gli abitanti delle zone colpite dall’emergenza ambientale di sottoporsi a esami gratuiti per prevenire patologie tumorali.

I tre tipi di tumori molto diffusi, e per i quali si è deciso di offrire esami sanitari gratuiti, sono: quelli della cervice uterina, della mammella e del colon retto. In un anno sono stati 60mila gli esami effettuati. Un buon risultato si penserebbe. Invece se si considera la popolazione totale della Terra dei Fuochi sono pochissimi, quasi uno su dieci. L’Asl di Caserta e provincia, la prima ad attivarsi, ha puntato molto sull’esame al colon retto. Dagli uffici dell’azienda sanitaria sono partiti quasi 160mila inviti destinati ai residenti. Solamente 76mila hanno ritirato il kit per effettuare l’esame. Come mai?

Il fattore “crisi” non c’entra in questo caso, data la gratuità dei test sanitari. È più probabile invece che la cultura della prevenzione non sia diffusa nelle aree di deprivazione socio-economica. Va aggiunto poi che l’alta disoccupazione in quell’area e la dispersione scolastica sono componenti influenti. Ciononostante le mammografie sono aumentate del 177,7% rispetto al 2013 e del 12,3% gli screening per il tumore alla cervice uterina. Non cambiano di molto i numeri a Napoli. Il kit per l’esame del colon retto è stato ritirato da 110mila persone e si sta aspettando su quanti lo riconsegneranno. Inoltre, su 47mila donne invitate a Napoli a procedere con le mammografie gratuite, appena 10mila hanno risposto alla chiamata.

 rifiuti Nei giorni scorsi duri attacchi sono stati indirizzati al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. Egli sarebbe reo di aver speso soldi pubblici per campagne di comunicazione per i prodotti locali, in particolare per finanziare le società sportive e gli spot per il concerto di Capodanno in piazza del Plebiscito. L’opposizione e le organizzazioni sorte dopo lo scandalo Terra dei Fuochi chiedono campagne di sensibilizzazione partendo dalle scuole, dalle parrocchie e dalle famiglie. Pertanto, mandare in onda spot per la prevenzione della salute. La sfida è quella di coinvolgere adulti e bambini spiegando loro l’importanza di effettuare test clinici per alcune patologie, come il cancro al seno, al retto e all’utero.

Intanto le elezioni regionali di marzo in Campania si avvicinano e sul tema Terra dei Fuochi si è espresso il quasi certo sfidante di Caldoro, e attualmente sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. De Luca ha espresso il suo intento di valorizzare il territorio campano, strappandolo dalle grinfie della camorra. È necessario, per il sindaco di Salerno, non fare ricorso a strumenti di delega commissariale per fronteggiare l’emergenza Terra dei Fuochi. Anzi. De Luca ha proposto di dare mandato pieno al Cnr, il quale può essere una garanzia per quanto riguarda la raccolta delle informazioni tecniche e scientifiche. Inoltre De Luca è da sempre un acerrimo nemico dei termovalorizzatori e sostenitore della raccolta differenziata come soluzione per il rapido smaltimento dei rifiuti. I cittadini campani si aspettano, sia da destra sia da sinistra, programmi convincenti per l’emergenza Terra dei Fuochi.

Manuele Franzoso

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