mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dopo-elezioni: Tsipras aumenta il salario minimo
Pubblicato il 27-01-2015


Tsipras-salario-minimoIl primo atto del governo Tsipras sarà probabilmente l’aumento del salario minimo dagli attuali 450 euro lordi a 751. Lo scrive la stampa greca mentre il vincitore delle elezioni presentava al Presidente della Repubblica i ministri del suo Gabinetto.

Nelle mani del capo dello Stato, Karolos Papoulias, in otto hanno giurato poggiando la mano sulla Bibbia mentre pronunciavano la formula di rito, mentre tutti gli altri hanno giurato in maniera solo “politica”, come aveva fatto ieri il neo premier.

Intanto, in un clima reso agitato dal profondo rosso della Borsa di Atene (-3,7%), si sta aprendo ufficialmente la partita con le istituzioni internazionali per la revisione del debito greco. il presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem sarà venerdì ad Atene per incontrare Tsipras e parlare del futuro della Grecia.

Come ieri sono stati anche oggi sotto forte pressione i titoli di Stato emessi dalla Banca centrale con  il rendimento sul decennale ellenico cresciuto di circa 40 punti base e il rendimento al 9,21%. In due giorni la Borsa di Atene ha perso il 7 per cento.

Il programma di aiuti della Troika (BCE-FMI-Commissione europea) scade a fine febbraio. Atene dovrebbe incassare l’ultima tranche da 7 miliardi, ma siccome non c’era accordo con il Governo Samaras sui nuovi tagli chiesti da Ue e Fmi, il negoziato era stato sospeso fino al dopo-elezioni. Nel 2015 il Tesoro greco deve rimborsare 10 miliardi di euro di bond.

La trattativa con gli ‘uomini in nero’ come sono chiamati dai greci gli emissari della Troika, verrà materialmente condotto dal vice premier Yannis Dragasakis, esponente di Syriza, che ha la delega ai negoziati con la Ue. Al suo fianco ci sarà almeno virtualmente il ministro delle finanze Yannis Varoufakis, anch’egli di Syriza, un economista che non ha mai nascosto la sua opposizione alle ricette di austerity per uscire dalla crisi.

Nato ad Atene 53 anni fa, Varoufakis (con doppia cittadinanza greco-australiana) si definisce un ‘economista accidentale’, approdato all’insegnamento dell’economia dopo aver studiato matematica e statistica, rappresenta la linea dura di Syriza contro l’austerity. Pur ritenendo un errore l’ingresso di Atene nell’Eurozona, Varoufakis non parla di uscita dall’euro, ma sostiene che l’Europa deve cambiare radicalmente il suo approccio alla crisi. In un’intervista concessa oggi, rivolto ai colleghi europei, usa un tono rassicurante: “Come ministro delle Finanze – spiega – posso assicurarvi che non andrò all’Eurogruppo cercando una soluzione che sia buona solo per il contribuente greco e cattiva per l’irlandese, lo slovacco, il tedesco, il francese e l’italiano”.

Il neo ministro delle finanze è noto anche come autore di libri di economia sulla crisi globale ed europea fra cui ‘The Globalising Wall’ e ‘The Global Minotaur’ nel quale paragona il ruolo dell’economia Usa a partire dagli Anni ’70 nei confronti del resto del mondo alla figura del mitico minotauro che sbranava coloro che finivano nel labirinto. Ex consigliere di George Papandreou, oggi docente di Economia alla texana Lyndon Johnson University di Austin, ha già avuto modo di dichiarare alla tv britannica un po’ di tempo fa:

“Distruggeremo le basi su cui hanno costruito, decennio dopo decennio, un sistema che succhia l’energia e il potere economico da ogni altro membro della società” e definito le politiche di austerity come “waterboarding fiscale” che rischia di trasformare l’Europa in “un riformatorio vittoriano”.

Armano Marchio

I ministri del governo Tsipras:
Premier – Alexis Tsipras; Vicepremier – Yannis Dragasakis; Interno – Nick Voutsis; Tesoro e Finanze – Yannis Varoufakis; Economia, Infrastrutture, Marina mercantile e Turismo – Giorgos Stathakis; Esteri – Nikos Kotzias; Difesa – Panos Kammenos; Attività produttive, ambiente ed energia – Panayiotis Lafazanis; Cultura, istruzione ed affari religiosi – Aristides Baltas; Lavoro – Panos Skourletis; Sanità – Panayiotis Kouroublis; Giustizia – Nikos Paraskevopoulos; Portavoce del governo e secondo vicepremier – Gabriel Sakellaridis; Ministro di Stato (simile al sottosegretario alla presidenza del Consiglio) – Nikos Pappas.

Tutti i ministri sono di Syriza, il partito di Tsipras, fatta eccezione per quello della Difesa assegnato al leader del partito di destra alleato di governo, Panos Kammenos.

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