mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Ue: “Bene la flessibilità,
ma rispettare gli impegni
Pubblicato il 19-01-2015


moscoviciNonostante il tanto temuto Blue Monday sono due, oggi, le notizie positive per l’economia del nostro Paese: la prima è che – secondo le proiezioni della generalità dei centri di analisi, inclusa la Banca d’Italia, – “il primo trimestre del 2015 dovrebbe far segnare, dopo tre anni e mezzo di caduta pressoché ininterrotta, un piccolo aumento del Pil”. A dichiararlo è stato il direttore generale di BankItalia, Salvatore Rossi. Inoltre, sempre oggi, dalla Commissione europea è arrivata una buona notizia: la correzione del deficit italiano nel 2015 deve essere pari allo 0,25%, e non più allo 0,5%. 

ITALIA BENEFICERÁ DI TUTTE E TRE LE CLAUSOLE – Lo sforzo di riduzione del rapporto deficit/Pil richiesto all’Italia per il 2015 “è sceso dallo 0,5% allo 0,25% (poco meno di 4 miliardi). Lo sforzo richiesto è diminuito, ma deve essere rispettato”. Così Pierre Moscovici, (nella foto) commissario Ue agli Affari economici e finanziari si è espresso oggi sulle regole di bilancio europee secondo la nuova versione “flessibile” definita dalla Commissione europea. “L’analisi sul bilancio italiano che la Commissione farà a inizio marzo – ha spiegato Moscovici – si baserà sulla nuova flessibilità”. “L’Italia – ha poi aggiunto – beneficerà di tutte e tre le clausole della comunicazione ovvero quella sulle riforme strutturali, quella sugli investimenti e quella sul ciclo economico”.

PROCEDERE E INTENSIFICARE LE RIFORME – Il commissario Ue ha inoltre invitato l’esecutivo a “proseguire e intensificare le riforme” poiché è “vera la volontà” di procedere in questo percorso avviato e “la Commissione europea vuole sostenere i suoi sforzi”. Moscovici ha poi sottolineato che “gli sforzi di riforma sono stati accelerati relativamente al mercato del lavoro, alla giustizia, alla pubblica amministrazione, al fisco, con lo scopo di rilanciare la competitività del Paese”.

ROSSI (BANKITALIA): STIAMO USCENDO DALLA RECESSIONE – Secondo Salvatore Rossi, il direttore generale della Banca d’Italia “l’imperativo categorico è uscire dalla recessione. Lo stiamo facendo, con incertezze e timidezze su cui occorre agire”. Rossi ha poi ricordato che “il primo trimestre del 2015 dovrebbe far segnare, dopo tre anni e mezzo di caduta pressoché ininterrotta, un piccolo aumento del Pil”. Il direttore generale di BankItalia ha infine sottolineato che il nostro Paese è entrato “nel tunnel recessivo con un tessuto economico-sociale indebolito dalle inerzie degli anni precedenti. Questo e’ il problema di fondo. Tuttavia, anche solo per intravedere soluzioni a quel problema occorre prima uscire dal tunnel”.

Redazione Avanti!

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