martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

“Un giardiniere prestato
alle note”. Un insolito
ricordo di Claudio Abbado
Pubblicato il 15-01-2015


abbadoNel primo anniversario dalla scomparsa di Claudio Abbado, la città di Ferrara, in ricordo di 25 anni di stretta collaborazione con il grande direttore, ha scelto di dedicare al Maestro numerose iniziative, proponendo e celebrando anche aspetti meno noti della personalità del musicista. “Un giardiniere prestato alle note….” è il titolo dell’incontro-evento che l’Associazione Garden Club Ferrara e la Presidenza del FAI della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Comune di Ferrara, della Fondazione Teatro Comunale e dell’Associazione Ferrara Musica, hanno organizzato per il prossimo 20 gennaio alle 17.00 al Teatro Comunale di Ferrara, ad un anno esatto dalla scomparsa del Maestro. Il titolo dell’incontro richiama il modo spiritoso in cui lo stesso Abbado si definì per sottolineare la sua grande passione per il giardinaggio e il suo costante impegno ambientalista.

Non tutti sanno infatti, che Claudio Abbado è stato non solo uno straordinario artista ma anche un grande amante della natura. In un’intervista del 2010 all’Huffington Post auspicava che la sua città natale, Milano, assomigliasse ad un giardino, aggiungendo polemicamente che “nei giardini pubblici a Milano andrebbero cambiate tutte le piante (…) ma a Milano non se ne rendono conto perché non amano molto il verde”. L’anno precedente, Abbado aveva ancora espresso l’auspicio di una Milano meno grigia, arrivando a chiedere all’allora sindaco Letizia Moratti un cachet “verde” fatto di 90mila alberi piantumati per tornare ad esibirsi alla Scala. Purtroppo le cose non andarono come sperato e il progetto per l’innesto di 3500 alberi in dodici luoghi della città – nel quale era coinvolto l’architetto Renzo Piano – si è arenato dietro a problemi di budget.

“La storia dei 90mila alberi a Milano – spiegò nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Abbado l’imprenditore milanese e suo grande amico Francesco Micheli – dimostra che anche la difesa della natura, nella sua visione, era una missione politica, una responsabilità civile di cui farsi carico e da assumere come un impegno”. Fra coloro che all’evento testimonieranno intorno a questo aspetto meno conosciuto della personalità di Claudio Abbado sono previsti Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario del FAI nazionale, Giorgio Forni, vicepresidente del Teatro Comunale di Bologna e Stefano Boeri, architetto e urbanista.  L’incontro sarà l’occasione per presentare altresì “Un bosco in città”, un progetto nato dal desiderio di ricordare con un luogo alberato l’amore del Maestro per la natura e che l’Associazione Garden Club ha proposto al Comune di Ferrara ottenendo un’immediata disponibilità. Dai primi contatti è stata individuata un’area verde pubblica che si potrebbe trasformare nel tempo in un vero e proprio “bosco in città”, grazie all’impegno congiunto fra le competenze dell’amministrazione comunale e di paesaggisti ed esperti attivi in associazioni quali FAI e Garden Club.

Il pomeriggio si concluderà con la proiezione dell’esecuzione della Terza Sinfonia di Beethoven eseguita dalla Lucerne Festival Orchestra diretta da Claudio Abbado nell’estate del 2013 al Festival di Lucerna. Due ulteriori appuntamenti musicali concluderanno questo particolare ricordo della figura del grande direttore: domenica 25 gennaio, al Ridotto del Teatro, saranno proiettati video tratti dalle sue più recenti presenze a Ferrara e lunedì 26 gennaio, nell’ambito della stagione 2014-2015 di Ferrara Musica, Daniele Gatti dirigerà, in un concerto ad honorem, la Mahler Chamber Orchestra, formazione fondata da Abbado nel 1998 e sin da allora orchestra residente nella città estense.

Karen Odrobna Gerardi

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