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Opinioni e commenti
 

De Luca resta. Gabriele (Psi): “Urge riforma ‘Severino'”
Pubblicato il 26-01-2015


Vincenzo-De-LucaVincenzo De Luca resta sindaco di Salerno: il presidente del Tar Campania ha infatti ufficialmente accolto la richiesta di sospensione cautelare, reintegrando il primo cittadino nelle sue funzioni dopo essere stato sospeso – per effetto della legge Severino – in seguito alla condanna in primo grado a un anno di reclusione per abuso d’ufficio per la realizzazione del termovalorizzatore nella sua città. Nel frattempo slittano le primarie del centrosinistra in Campania, fissate per il 22 febbraio.

ACCOLTO IL RICORSO DI DE LUCA – Il presidente della sezione di Salerno del Tribunale amministrativo della Campania (Tar), Amedeo Urbano – con un decreto monocratico – ha accolto la domanda di sospensione provvisoria del provvedimento emesso dalla Prefettura di Salerno, richiesta dai legali di De Luca in ragioni di urgenza. Il ricorso vero e proprio contro l’ordinanza del viceprefetto con la quale De Luca è stato privato delle funzioni di primo cittadino sarà discussa il 19 febbraio in camera di Consiglio.

COZZOLINO (PD): DI LELLO SCELGA DI CANDIDARSI – Dopo aver espresso solidarietà a De Luca, l’europarlamentare democratico, Andrea Cozzolino ha confermato la decisione di partecipare alle primarie del centrosinistra, insieme a Migliore e al segretario regionale Idv, Nello di Nardo. Cozzolino ha inoltre lanciato l’appello al deputato Psi, Marco Di Lello affinché decida di candidarsi, essendoci un altro mese di tempo a disposizione.

GABRIELE (PSI): DOPO TAR SALERNO, URGE RIFORMA – In merito alla legge Severino si è espresso il capogruppo nel Consiglio regionale campano, Corrado Gabriele secondo cui “è sempre più urgente e indifferibile la riforma in senso garantista” della normativa. Inoltre, secondo il consigliere regionale“l’accoglimento del ricorso al Tar del sindaco De Luca ci indica che avevano ragione i socialisti a presentare – con il capogruppo alla Camera, Marco Di Lello – una proposta di riforma che definisse meglio i confini di applicazione della legge”. Gabriele, infine ha invitato a procedere “spediti con le primarie del centrosinistra cui i socialisti a pieno titolo rivendicano la partecipazione per scegliere il candidato presidente, e battere il centrodestra di Stefano Caldoro che i sondaggi già danno per sconfitto. Siano dunque gli elettori e non le segreterie di partito a prendere le decisioni nell’interesse dei cittadini della Campania” ha concluso l’esponente socialista.

PRIMARIE SLITTATE AL 22 FEBBRAIO – Nel frattempo la segreteria regionale del Pd ha lanciato – per la prima volta – la votazione online che deciderà sullo spostamento al prossimo 22 febbraio delle primarie. Ai 96 membri della direzione è stata inviata una mail in cui hanno la possibilità di scegliere tra tre opzioni: favorevole, contrario o astensione. Gli aventi diritto dovranno rispondere – entro domani alle 12 – alla mail indicando la loro scelta. I risultati saranno resi noti domani nel pomeriggio. Se la proposta della segreteria dovesse passare stabilirebbe il quarto slittamento della data delle primarie campane, inizialmente previste per il 14 dicembre, poi spostate all’11 gennaio e infine al 1° febbraio.

LA CONDANNA AL SINDACO DI SALERNO – Venerdì scorso il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca era stato condannato in primo grado a un anno di reclusione, con sospensione della pena, per abuso di ufficio nel processo sul termovalorizzatore della sua città. La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione penale del Tribunale di Salerno, che ha riqualificato in abuso di ufficio anche l’accusa di peculato che gli era stata contestata. Per effetto della condanna, De Luca era stato anche interdetto per un anno dai pubblici uffici. Per effetto della legge Severino, De Luca sarebbe dovuto essere destituito dalla carica di sindaco ma, considerate le incongruenze e le distorsioni applicative della normativa, resta primo cittadino di Salerno.

Siria Garneri

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Commenti all'articolo
  1. Giusto focalizzare il problema campano, ma la questione è più vasta: la sospensione è stata dichiarata nel 2002 in via di principio costituzionale sul vecchio testo del decreto 267 (sul punto degli amministratori locali recepito senza modifiche dal decreto Severino). Invece, è problematico proprio il concetto di effetto extrapenale automatico, senza alcuna valutazione del giudice che condanna: il ddl AS 1054 affronta questo secondo e più vasto problema, collegando la decadenza (ed anche la sospensione di primo grado) alla pena interdittiva inflitta caso per caso dal giudice che ha conosciuto la causa (e non da un prefetto o da un TAR).

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