giovedì, 18 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Anche la Corte dei Conti lancia l’allarme corruzione
Pubblicato il 10-02-2015


Corte dei Conti-corruzioneA lanciare il mònito sul grave fenomeno della corruzione che “offusca l’immagine del nostro Paese” era stato il primo presidente della Corte di Cassazione, Giorgio Santacroce, nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, celebrata lo scorso 23 gennaio. Oggi, in occasione di quella della Corte dei Conti, il presidente della magistratura contabile, Raffaele Squitieri ha rilevato che “crisi economica e corruzione procedono di pari passo, in un circolo vizioso, nel quale l’una è causa ed effetto dell’altra”.

SQUITIERI: ILLEGALITÀ HA EFFETTI DEVASTANTI – Durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, Squitieri ha ricordato che l’illegalità ha “effetti devastanti” sull’attività di impresa e quindi sulla crescita dell’economia. “Il perdurare a lungo di condizioni di bassa crescita, se non di stagnazione – ha osservato il presidente della Corte dei Conti – oltre a moltiplicare le difficoltà di gestione del bilancio pubblico e quindi di implementazione degli interventi necessari per affrontare la crisi, predispone un terreno favorevole a fenomeni di mala gestio e di corruzione”. Squitieri, rivolgendosi al capo dello Stato, Sergio Mattarella ha poi fatto presente che “il pericolo più serio per la collettività è una rassegnata assuefazione al malaffare, visto come un male senza rimedi. Non possiamo permettere che questo accada”. Il presidente della magistratura contabile è inoltre intervenuto sulla situazione economica, affermando che l’Italia sta attraversando un “quadro di estrema fragilità e di perdurante sfiducia degli operatori”. Tuttavia, ha aggiunto “si sono venuti ad innestare negli ultimi tempi elementi di novità di grande rilievo”. Il riferimento è ai “quattro fattori che operano in direzione di una consistente modifica dello scenario di riferimento”, ossia la caduta del prezzo del petrolio, il deprezzamento dell’euro, la maggiore flessibilità promessa dalla Commissione europea sui conti pubblici e l’annuncio delle misure di quantitative easing da parte della Bce.

PADOAN: SORPRESE POSITIVE PER L’ITALIA – Di crescita ha parlato anche il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan che – a margine del G20 – ricordando che, “secondo le stime della Commissione Ue, il 2015 sarà l’anno in cui tutti i Paesi dell’eurozona avranno una crescita positiva. Sarà un anno di svolta”. Padoan ha poi utilizzato toni positivi anche in merito alle previsioni sull’economia italiana dal momento che “la nostra crescita sta accelerando”. L’andamento del Pil, in particolare, è “in controtendenza” rispetto a quello globale che appare, invece, in rallentamento.

Redazione Avanti!

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