venerdì, 17 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Banche popolari, la magistratura indaga
Pubblicato il 12-02-2015


Banca Etruria-BoschiLa Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti in relazione alle operazioni bancarie anomale avvenute prima del 16 gennaio, data in cui vennero fuori i primi rumors sulla riforma delle banche popolari. Il fascicolo è stato aperto dopo l’audizione, ieri, del presidente della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), Giuseppe Vegas. Sempre ieri, BankItalia ha proceduto al commissariamento della Banca dell’Etruria, e nel frattempo è scoppiato un caso politico.

L’AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CONSOB – Nel corso, ieri, dell’audizione sul decreto legge riguardante le banche popolari – davanti alle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera – il presidente della Consob, Vegas ha dipinto un quadro dell’attività di borsa nei giorni precedenti all’annuncio (avvenuto lo scorso 20 gennaio, ndr) della riforma delle banche popolari da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi e del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “Le analisi effettuate hanno rilevato la presenza di alcuni intermediari con un’operatività potenzialmente anomala, in grado di generare margini di profitto, sia pure in un contesto di flessione dei corsi” ha reso noto Vegas. Si tratta di “soggetti che hanno effettuato acquisti prima del 16 gennaio – ha spiegato Vegas – , eventualmente accompagnati da vendite nella settimana successiva. Le plusvalenze effettive o potenziali di tale operatività sono stimabili in 10 milioni di euro”.

IL COMMISSARIAMENTO DELLA BANCA D’ETRURIA E DEL LAZIO – Sempre ieri, BankItalia ha proceduto al commissariamento della Banca dell’Etruria e del Lazio (tra i dieci istituti popolari oggetto della recente riforma varata del governo Renzi) per “le gravi perdite del patrimonio”, nonostante il balzo significativo in Borsa del 65% nel giro di pochi giorni, in concomitanza con l’annuncio della riforma del’esecutivo delle banche popolari. Dell’istituto aretino – notoriamente in difficoltà e da tempo sotto la vigilanza degli ispettori di Palazzo Koch – è azionista il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, e il padre Pier Luigi ne è stato – fino a ieri – vice presidente.

LA PROCURA APRE UN FASCICOLO – Oggi il procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone e l’aggiunto Nello Rossi hanno aperto un fascicolo, che ancora non prevede ipotesi di reato. Ma, da quanto si è appreso, potrebbe essere quello di insider trading, ossia la compravendita di titoli di una determinata società da parte di soggetti che sono entrati in possesso di informazioni riservate non di pubblico dominio (indicate come “informazioni privilegiate”) che consentono – a chi ne fa uso – di raggiungere posizioni di privilegio rispetto agli altri investitori del medesimo mercato.

LE REAZIONI POLITICHE – La questione di Banca Etruria e l’apertura del fascicolo da parte della Procura di Roma hanno creato anche un caso politico: il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta ha invitato il ministro Padoan a chiarire la situazione al più presto in Parlamento. Alcuni parlamentari della Lega Nord intendono venire a conoscenza delle ragioni del commissariamento anche in funzione di “possibili incompatibilità, o conflitto di interessi, che esistevano per questioni parentali, tra un componente del consiglio di amministrazione di Banca Etruria (Boschi senior, ndr) e un componente del governo (il ministro per le Riforme, ndr)”.

Siria Garneri

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