venerdì, 19 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

‘Benares, riva dell’anima’:
viaggio nella spiritualità
e sacralità millenaria
Pubblicato il 23-02-2015


Marchionni-Benares-1Dopo l’esperienza sull’isola di Cuba, dove ha realizzato “Suave”, reportage sulla quotidianità del popolo cubano, si era ripromesso di realizzare un reportage sull’India “perché è Paese con una forte spinta spirituale e una maggiore attenzione alla tradizione e alla cultura. Forte è il desiderio di uscire dalla quotidianità fatta troppo spesso di cose superflue e materiali” aveva detto nemmeno un anno fa. E così ha fatto Matteo Marchionni, fotografo romano – classe 1980 e figlio d’arte – realizzando “Benares, riva dell’anima” – reportage “ambientato nell’antica città di Varanasi – situata nella regione dell’Uttar Pradesh.

Marchionni-Benares-2“Ogni anno milioni di persone fanno visita alla riva occidentale del Gange percorrendo i sacri Ghat (le scalinate che scendono lungo il fiume, ndr) spiega Marchionni all’Avanti!. “Sono convinto che per raccontare qualcosa bisogna essere disponibili e mentalmente aperti verso le novità. Questa esperienza mi ha dato l’opportunità di entrare in contatto con una dimensione completamente diversa da quello che vivo nel quotidiano”.  In un luogo come Benares a colpirlo sono stati il rispetto e l’amore nei confronti del fiume sacro Gange: “Le persone vivono in sinergia con esso dall’alba al tramonto. Viene vissuto spiritualmente attraverso le abluzioni e i rituali – continua il fotografo – ma anche utilizzato per la pulizia personale o degli indumenti. Non credevo che potesse esserci un rapporto così profondo”.

Marchionni-Benares-3Negli anni passati l’immaginazione di questo continente lo animava di mistero e spiritualità, in particolare, una figura importante nei suoi pensieri era quella del Sadhu, “persone che rinunciano a tutto, troncano ogni legame con la famiglia e soprattutto escono dal concetto materiale delle cose non possedendo più nulla. Passano la loro vita spostandosi sulle strade dell’India e talvolta del Nepal, vivendo dei doni che ricevono” racconta Marchionni. “Sono riuscito a entrare all’interno di un Ashram ho avuto la possibilità di incontrare una persona che aveva scelto questa via venti anni prima. Parlando con lui mi sono reso conto dell’estrema semplicità e la calma interiore che provava nei confronti della vita”.

Marchionni-Benares-4Il fotografo – che nel suo percorso ha maturato una consolidata esperienza nell’ambito del foto-giornalismo nazionale e internazionale, creando importanti reportage su tematiche sociali – ha molti progetti da sviluppare, ma “in questo momento dell’anno devo occuparmi di raccontare un giorno importante come il matrimonio”. Marchionni infatti, oltre a essere membro della prestigiosa associazione internazionale Wedding Photojournalist Association, negli ultimi anni ha fondato lo studio fotografico “Marchionni Art” (www.marchionniart.org), specializzato in servizi fotografici matrimoniali sia in Italia che all’estero, perché “mi piace dedicarmi alle persone, cogliendo ogni sfumatura del loro amore”.

Tramonto

Silvia Sequi

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