martedì, 19 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Canne al posto di cannoni Militari faranno la cannabis.
Pubblicato il 10-02-2015


Fabbrica-militare-cannabisEntro febbraio partirà la fabbrica militare di cannabis terapeutica a Firenze, l’impianto preparerà ogni anno 100 chili di sostanza e sempre all’interno dell’Istituto militare si farà ricerca per validare l’efficacia della cannabis per alcune patologie. Entro la fine mese dovrebbe essere pronta la serra-pilota, dopodiché partirà la produzione sperimentale, se l’esperimento darà esiti positivi, il ministero della Salute e l’Agenzia italiana del farmaco daranno il nullaosta a questo primo nucleo, ed entro l’estate dovrebbe entrare a regime una serra di 50 metri quadrati. Per produrre i farmaci a base di cannabis sono già stati predisposti i laboratori, che devono essere isolati per questioni igieniche e a cui si potrà accedere solo attraverso badge e sistemi di sicurezza. Poi si potrà lavorare la cannabis raccolta.

Tutto questo è stato possibile grazie all’accordo di collaborazione del 18 Settembre scorso, i ministeri della Salute e della Difesa hanno affidato allo Stabilimento il delicato compito di produrre i 100 chilogrammi di cannabis terapeutica l’anno stimati come fabbisogno nazionale (56 i chilogrammi importati nel 2014).

Un modo nuovo quindi per far ripartire la ricerca anche in un campo che in Italia è sempre stato un tabù, anche se toccherà alle Farmacie preparare le dosi, lo Stabilimento riceverà gli ordini, ma ogni patologia ha un dosaggio diverso.

Il generale Giocondo Santoni, direttore dello Stabilimento chimico farmaceutico militare, che fa parte dell’ Agenzia industrie difesa (AID), ha dichiarato: «Siamo tutti professionisti dell’ambito chimico-farmaceutico, ma ovviamente il nostro approccio non è così neutro. È una situazione decisamente stimolante, anche dal punto di vista culturale e scientifico. L’obiettivo e l’auspicio è di dare un esempio di come la pubblica amministrazione funzioni bene e possa diventare addirittura un modello da esportare». Anche il generale Gian Carlo Anselmino, direttore dell’Agenzia industrie difesa dice: «Lo Stabilimento farmaceutico militare di Firenze è una vera eccellenza italiana ed è un unicum in campo europeo, non solo con la produzione dei cosiddetti farmaci orfani o difficilmente reperibili, ma ora anche con il progetto della cannabis ad uso terapeutico».
La notizia ha fatto il giro del web e ha incuriosito molto, anche se non è una novità assoluta, dopo ola Puglia anche il Molise si è espresso favorevolmente all’uso della Marjuana terapeutica.

«Una battaglia culturale vinta – è stata l’espressione entusiasta di Luigi Iorio, responsabile diritti civili Psi – solo così anche in Italia determinate categorie di malati possono accedere alle cure e ai medicinali a base di cannabis». Il socialista ricorda che «non è affatto una cosa scontata in un Paese come il nostro con un forte retaggio medievale che vede ancora la Cannabis come un tabù, quando invece è stato ampiamente dimostrato da studi scientifici il suo valore curativo». Luigi Iorio, puntualizza che con passo avanti, l’Italia finalmente si colloca tra i Paesi civili perché solo «in un Paese civile modernità e Ricerca vanno di pari passo».

Infine Iorio precisa che questo resta solo un passo, altre battaglie ci sono ancora da vincere e tabù da superare come «la liberalizzazione delle droghe leggere, che è nel Dna di un Partito Riformista come il nostro, il Psi».

Liberato Ricciardi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento