mercoledì, 23 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Case, un po’ di ripresa, tassi e mutui sotto osservazione
Pubblicato il 08-02-2015


Casa-Tasse-mutuiLe previsioni sull’andamento dei mutui per il nuovo anno si tingono di un ottimistico rosa pallido, a causa della concomitanza di una pluralità di fattori, che non possono, tuttavia prescindere, né dall’andamento degli spread delle banche, considerato che sul fronte dei tassi non ci si aspettano grandi novità, né dalle attese sul mercato immobiliare.

In particolare non bisogna sottovalutare proprio l’aspetto delle attese del settore, che normalmente sono in grado di anticipare il trend del mercato stesso. Per quanto riguarda ciò che dovrebbe verificarsi nel 2015, sul fronte delle compravendite dovrebbe proseguire una certa ripresa, che già si era manifestata in modo abbastanza convincente nel corso della seconda metà del 2014.

Tuttavia questo trend sarebbe sostenuto soprattutto da una ulteriore discesa dei prezzi che colpirebbe soprattutto le seconde case e le case di vacanza, mentre i prezzi delle prime case dovrebbero rimanere quasi invariati. Complessivamente comunque ci si aspetta una riduzione dei prezzi che può oscillare tra uno 0 (nelle grandi città come Milano, Roma, Firenze, ecc), e il -3% (soprattutto nelle province del sud del Bel Paese).

Tutto ciò porterebbe comunque a risvolti positivi sull’andamento dei mutui, e di conseguenza si dovrebbe ampliare l’offerta delle banche a “tassi” più vantaggiosi, con una riduzione dello spread (che comunque resterebbero lontani dai livelli antecedenti la crisi), così come anticipato da alcune grandi banche come Ing Direct (scopri le caratteristiche su http://www.spaziomutui.com/mutuo-arancio-fisso.htm), Bnl, Cariparma, ecc.

Comunque gli operatori del settore si aspettano un forte contributo sull’erogazione del volume complessivo dei mutui, soprattutto tramite i prodotti di surroga o di ristrutturazione. A livello di macro aree, ancora una volta la concentrazione maggiore di mutui erogati si confermerebbe il Nord Italia (specialmente il Nord est), mentre le somme maggiori sarebbero richieste nel centro Italia.

Nel Sud la ‘ripresina’ dei mutui viene a mancare soprattutto perché una buona fetta di investitori è rappresentato da stranieri che acquistano senza usufruire di forme di finanziamento da parte di “banche italiane”. In sintesi, coloro che stanno cercando una nuova abitazione non dovrebbero pagare un gap eccessivo tra il valore del proprio immobile rispetto a quello di acquisto, con buone possibilità di ottenere un mutuo adatto alla situazione reddituale. Invece chi vuole investire in un immobile può ancora farlo, sfruttando il momento di ulteriore mini-calo dei prezzi.

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