domenica, 23 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Dissesto, un miliardo di euro sono già cantieri
Pubblicato il 17-02-2015


dissestoDissesto idrogeologico, eco-reati, riciclo dei rifiuti e Ilva. Questi alcuni dei temi affrontati durante il Forum organizzato dall’Ansa con il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti che ha fatto una sorta di bilancio, dopo quasi un anno alla guida del dicastero di via Cristoforo Colombo. “In Italia la prima emergenza è rappresentata dal dissesto idrogeologico” ha sottolineato Galletti, ricordando che l’esecutivo, dopo aver individuato il problema – “costituito da poche risorse e dalla governance del processo – ha messo mani a entrambe”. In merito alle risorse, il responsabile del ministero dell’Ambiente ha ricordato, con soddisfazione, che dei “2.3 miliardi fermi” – per vari motivi tra cui il Patto di Stabilità – “circa un miliardo sono già diventati cantieri”.

GALLETTI: ECOREATI, CHI INQUINA VA IN CARCERE – Interpellato sul tema degli eco-reati, Galletti si è detto contrario non solo a qualsiasi “emendamento che faccia perdere efficacia” al disegno di legge voluto dal suo predecessore Andrea Orlando (oggi ministro della Giustizia, ndr), ma anche “al risarcimento del danno con il semplice ripristino o il pagamento della sanzione”.

PASTORELLI: BENE GALLETTI, PRIORITÀ SALVAGUARDIA TERRITORIO – Sui temi affrontati da Galletti è intervenuto il deputato Psi, Oreste Pastorelli che ha ricordato la necessità di “dare maggiore attenzione alla salvaguardia del territorio che dovrebbe rappresentare una priorità del Paese”. “Ho apprezzato le azioni intraprese dall’esecutivo ispirate alla prevenzione del rischio idrogeologico” ha aggiunto l’esponente socialista che – dall’inizio della legislatura – ha portato avanti iniziative volte al contenimento del consumo del suolo e alla valorizzazione del suolo non edificato. In merito all’altro tema toccato dal ministro dell’Ambiente, quello sul disegno di legge sugli eco-reati, Pastorelli ha auspicato che il provvedimento – che “andrà a punire in maniera severa, dunque con il carcere, chi inquina” giunga a conclusione in tempi brevi.

Redazione Avanti!

 

 

 

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