martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Ferie magistrati, Buemi presenta un ddl
Pubblicato il 02-02-2015


Magistrati-ferie-Buemi

“Il decreto legge sulle ferie dei magistrati è stato redatto in modo sbrigativo”. Non ha dubbi il senatore Enrico Buemi – capogruppo Psi in commissione Giustizia – che conferma la frettolosità con cui il decreto legge “proseguì nell’esame parlamentare, in ragione del corto circuito maxiemendamento-questione di fiducia che, in Parlamento, ha compresso ogni prospettiva di miglioramento del testo”. Oggi Buemi ha presentato un disegno di legge per dirimere la dibattuta questione sulle ferie dei magistrati”.

GIUSTIZIA, BUEMI: LEGGI CHIARE E SCRITTE BENE – “Si tratta di un corto circuito che la Corte costituzionale – nella composizione che dal 2011 annoverava anche Sergio Mattarella – ha sempre più decisamente stigmatizzato, fino ad arrivare alla sentenza n. 32/2014 a firma Cartabia – ha spiegato il senatore socialista – la dialettica ed il confronto parlamentare vi sono definiti un valore imprescindibile, per dare un senso alla procedura legislativa di conversione di un decreto-legge”.  Quando poi su tutto ciò si innestano le cointeressenze dei magistrati comandati a via Arenula, incaricati della stesura della norma, è evidente che la sconfitta è di tutto il circuito democratico – ha aggiunto Buemi – dal corpo elettorale saliva forte una richiesta di efficienza del sistema giustizia, ma né il Parlamento, né il governo hanno saputo tradurla in pratica”. Se il responsabile del dicastero di via Arenula, Andrea Orlando “è convinto della bontà del lavoro dei suoi uffici legislativi, intervenga nella seduta di dopodomani del Consiglio superiore della magistratura (Csm) a dichiarare le sue ragioni. Ma se non ha né la forza, né la volontà di contrapporsi ai mille mezzi della corporazione magistratuale, si rivolga alle forze politiche ammettendo l’errore – ha concluso Buemi – il Gruppo socialista ha già messo a disposizione del Governo e della maggioranza di cui è parte la propria capacità di proposta legislativa”.

PLENUM CSM IL 4 FEBBRAIO – Secondo l’interpretazione, data a larga maggioranza dalla Settima Commissione del Csm lo scorso 28 gennaio, il decreto con cui l’esecutivo ha voluto tagliare le ferie dei magistrati è stato scritto male, visto che la norma introdotta per ridurre le vacanze dei giudici è stata aggiunta alla precedente, senza abrogare esplicitamente la vecchia disciplina. Il risultato, dunque è che le ferie dei giudici restano quelle che c’erano prima dell’intervento del governo. Il documento che contiene questa presa di posizione sarà discusso dal plenum del Csm nella seduta del quattro febbraio prossimo.

Redazione Avanti!

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