domenica, 19 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

UE, aperture sulla crisi del debito della Grecia
Pubblicato il 12-02-2015


Alexis Tsipras, Angela Merkel (di spalle) e François Hollande

Passi avanti per un accordo sul debito greco dal vertice straordinario dell’UE a Bruxelles. Il premier greco Alexis Tsipras e il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem hanno concordato di avviare un dialogo tra ‘tecnici’ Ue, Fmi, Bce e greci che studino le distanze che separano l’attuale accordo e le richieste greche. Una prima analisi sarà fatta entro l’Eurogruppo di lunedì.

Sulla Grecia – ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel – “bisogna cercare un compromesso, che si ottiene quando i vantaggi superano gli svantaggi. La Germania è pronta, ma bisogna ricordarsi che la credibilità dell’Europa poggia sul rispetto delle regole”. Reduce dalla maratona negoziale di Minsk sull’Ucraina, la Merkel si è rallegrata di poter incontrare per la prima volta il nuovo capo del governo greco, Alexis Tsipras che poco prima aveva fatto mostra di ottimismo dichiarando di essere “molto fiducioso che troveremo una soluzione accettabile per tutti, per mettere fine all’austerità e far tornare la Ue sulla strada della coesione sociale”.

Poco dopo, anche il presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, si è detto fiducioso. “Sono ottimista che nei prossimi giorni, o forse anche oggi, si troverà un compromesso”, ha affermato il presidente del Parlamento, spiegando di aver “parlato con Tsipras, Dijjslebloem ed altri leader dell’eurozona”. “Anche se non appare, uomini e donne politici a volte sono ragionevoli” aggiunge, ha aggiunto.

Intanto, secondo l’autorevole quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, la Banca centrale europea sarebbe pronta ad alzare a 65 miliardi (dai 59,5 precedenti) le disponibilità di liquidità a favore della Grecia, tramite il meccanismo ‘ELA’ (Emergency Liquidity Assistance) a sostegno delle eventuali richieste di soccorso delle banche elleniche. La liquidità è per “un periodo di tempo molto breve”, ha ammonito Peter Praet, membro del direttorio Bce, aggiungendo che “in una crisi sistemica l’ELA può essere fornito al sistema bancario per un periodo più lungo, ma a condizione che ci sia la solvibilità delle banche”.
La borsa di Atene crede all’ipotesi di un compromesso sul debito greco perché l’indice Ase ha chiuso in forte rialzo con un balzo del 6,73% a 846 punti. Particolarmente positivi i titoli bancari: National Bank (+18%), Alpha (+14,75%), Eurobank (+12,75%) e Piraeus (9,97%).

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Commenti all'articolo
  1. Forse le cose si mettono bene. Non sarà tutto quello che servirebbe alla Grecia, ma sicuramente avrà un po’ di respiro quel martoriato popolo.
    Ecco: ha fatto più l’elezione di Tsipras che il semestre di Renzi.

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