sabato, 22 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

I poteri del Quirinale
e quello degli elettori
Pubblicato il 09-02-2015


Ammetto onestamente che non ci capisco niente.

Risolta nel modo migliore l’elezione del Presidente della Repubblica, pur se tra tradimenti, trabocchetti e trasformismi (è bene quel che finisce bene!) siamo tornati, con qualche veleno in più, ai tradimenti, ai trabocchetti e ai trasformismi allo stato puro.

Renzi, abile fazendero, pensa solo a star più solidamente in sella e ad accrescere il “mucchio”. Berlusconi, reuccio decaduto, tenta di tenere sulla testa la corona ammaccata. L’“opposizione” interna al PD è spiazzata dalla elezione di Mattarella e dal fallimento del “patto del Nazareno”. Cinquestelle perde sangue. Salvini tenta di diventare il Le Pen italiano ma rosicchia solo briciole. La sinistra (?) segna il passo o arretra e immagina di marciare insieme con Syriza o con Podemos.

Che cosa mai può sollecitare all’impegno in questo squallido paesaggio?

Renzi è bravo! Bravo a fare che? È stato bravo Cavour che pur volendo solo un grande Piemonte ha unito l’Italia. E’ stato bravo Giolitti che pur essendo solo un abile tessitore ha fatto un’Italia più civile e più moderna e ha accettato di rendere un proletariato miserabile ed estraneo cittadini partecipi e motore del progresso.

Certo, abbiamo un Presidente della Repubblica degno del massimo rispetto e della massima fiducia. Ma che cosa potrà fare con i ridotti poteri di cui dispone?

Comunque ricordate: “C’è un giudice a Berlino!” E anche se metà degli elettori non va al seggio non facciamo volar via l’uccellino verde della speranza!.

Giuseppe Tamburrano
dal blog della Fondazione Nenni

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