venerdì, 17 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il pugno duro di al-Sisi:
in carcere il blogger Fattah
Pubblicato il 23-02-2015


Alaa-Abd-El-Fattah-condannatoOggi, al Cairo, è stato condannato a 5 anni di carcere il blogger e attivista politico Alaa Abdel Fattah. Insieme a lui altri 24 imputati sono stati condannati dai tre ai quindici anni di carcere. Come se non bastasse, a loro carico anche un’ammenda di quasi 12 mila euro.

Qual è l’accusa a loro carico? Aver violato una legge contro le proteste. Gli uomini hanno infatti preso parte ad un manifestazione non autorizzata nel novembre del 2013 ed attaccato la polizia. In seguito all’annuncio del verdetto, nell’indignazione più totale il pubblico ha gridato all’unisono: “Abbasso il regime militare”, in segno di solidarietà verso gli attivisti.

L’arresto di Alaa Abdel Fattah non è un fatto nuovo. Egli trascorse 45 giorni in carcere nel 2006 per aver partecipato ad una protesta pacifica in favore di una magistratura egiziana indipendente. Il 30 ottobre nel 2011 fu nuovamente incarcerato per due mesi con l’accusa di aver incitato alla violenza e poi nel 2013 con la condanna a 15 anni di prigionia per aver preso parte ad una manifestazione senza autorizzazione contro la nuova costituzione. L’uomo ha 33 anni ed è considerato il simbolo della rivoluzione del 25 gennaio 2011 che il mese successivo portò alla destituzione dell’allora presidente Hosni Mubarak.

La sua protesta laica non è cessata e continua senza sosta anche contro il presidente-generale al-Sisi. Il blogger si schiera, ora prendendo parte a manifestazioni ora mettendo in atto uno sciopero della fame protrattosi per 100 giorni, contro un regime dispotico che fino ad oggi ha inflitto 230 ergastoli contro ogni tipo di opposizione. Alaa è nato da un famiglia che da anni porta avanti la sua lotta contro gli abusi di potere. Il padre Ahmed Seif era un avvocato che difese per tutta la vita i diritti umani e che fu arrestato molteplici volte sotto il regime di Mubarak; la madre un’insegnante di matematica presso l’Università del Cairo, anche lei in prima fila contro gli abusi di potere tanto del vecchio quanto del nuovo regime; la sorella Sanaa è tuttora in carcere accusata di aver partecipato ad una manifestazione.

La voce di Alaa Abdel Fattah non verrà soffocata da 5 anni di carcere e la sua battaglia politica proseguirà nelle parole e negli atti di coloro che oggi, nel tribunale, hanno gridato: “Abbasso il regime dei militari”.

Francesca Fermanelli

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento