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Opinioni e commenti
 

Ilaria Alpi, il supertestimone ha mentito per denaro
Pubblicato il 17-02-2015


ilaria alpiDopo ventun’anni di dubbi sul caso Ilaria Alpi, arriva la certezza: c’è stato un depistaggio. Ahmed Ali Rage, il supertestimone dell’omicidio dei due giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, ha dichiarato ai microfoni di “Chi l’ha visto?” di aver mentito in cambio di denaro: «L’uomo in carcere è innocente» ha detto Rahe, «Io non ho visto chi ha sparato. Non ero là. Mi hanno chiesto di indicare un uomo». Rage, detto Jelle, ha accusato così un somalo, Omar Hashi Hassan, arrivato a Roma per testimoniare sulle presunte violenze di militari italiani ai danni della popolazione somala. L’uomo ancora oggi sta scontando una pena di 26 anni nel carcere di Padova, l’unica prova della sua colpevolezza era nelle accuse di Jelle, l’autista della Alpi e di Hrovatin durante l’inchiesta a Mogadiscio.

La madre di Ilaria Alpi, Luciana Riccardi ha chiesto che “Omar Hashi Hassan sia scarcerato, al più presto. Io e mio marito abbiamo sempre sostenuto che fosse innocente”. Ilaria Alpi e il suo cameraman Miran Hrovatin furono assassinati il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia, mentre la giornalista stava indagando su donazioni di denaro di organizzazioni umanitarie italiane destinate ai Paesi in via di sviluppo per la costruzione di infrastrutture, successivamente aveva scoperto un traffico di rifiuti tossici italiani nascosti nel corno d’Africa in cambio di armi e soldi assicurati ai poteri locali.

Il caso era stato archiviato il 10 luglio del 2007 dalla procura di Roma perché impossibile l’identificazione degli eventuali mandanti e degli altri responsabili dell’omicidio al di fuori di Hassan, ma nel 2013 la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha avviato la desecretazione degli atti delle Commissioni parlamentari d’inchiesta, oggi con lo scoop del programma di Rai 3 si fa di nuovo luce su un caso dai mille lati oscuri.
“Questa è la prova che l’indagine sull’omicidio di Ilaria e Miran è stata depistata. E lo ammette proprio Jelle, cioè l’uomo che di quel depistaggio si è fatto strumento”. Sostiene la madre della Alpi, aggiungendo che “meglio di lui chi può saperlo? Tutti eravamo a conoscenza del fatto che vivesse a Londra, eppure nessuno ha chiesto l’estradizione – e conclude – Vogliamo la verità, vogliamo i nomi di chi ha ammazzato mia figlia”.

Liberato Ricciardi

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