domenica, 21 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Ilva e milleproroghe. Il giorno delle fiducie
Pubblicato il 19-02-2015


Senato dl Ilva Giorno di fiducia oggi in Parlamento. Ben due voti. Il primo sul maxiemendamento Ilva e il secondo sul decreto mille proroghe. Passa al Senato la fiducia del decreto Ilva con 151 voti favorevoli, 114 no, nessun astenuto. I votanti sono stati 265. La maggioranza assoluta al Senato è 161 compresi i senatori a vita quindi la fiducia è stata votata con 10 voti in meno della maggioranza assoluta. In serata alla Camera il voto sul milleproroghe. Il decreto, che ora passa all’esame della Camera, deve essere convertito in legge entro il prossimo 6 marzo.

Il Psi ha votato a favore del decreto e ne ha spiegato i motivi in Aula il Senatore Enrico Buemi. Buemi ha parlato di un “voto di fiducia nei confronti del Governo” “ indispensabile per rimettere in una condizione di attività seria l’azienda ILVA”. “Le misure adottate sono sicuramente necessarie ma anche sofferte, tuttavia sono indispensabili a garantire l’attività industriale in un settore strategico per gli interessi del nostro Paese. Non si può però non ricordare a tutti noi quali sono le ragioni di fondo che hanno portato a questa situazione. Le compromissioni, le distrazioni, le omissioni da parte delle autorità locali rispetto all’attività di quest’azienda sicuramente sono un elemento che pesa fortemente nell’attuale situazione, ma pesano anche le scelte urbanistiche sbagliate. È infatti evidente che quell’azienda, quando è nata, era collocata in una posizione di sicurezza e che poi le politiche urbanistiche degli enti locali hanno fatto sì che luoghi di normale attività civile e luoghi di produzione fossero così ravvicinati da rendere problematiche anche situazioni che all’inizio erano state valutate. Ovviamente, però, i tempi sono cambiati, quindi sono cambiate anche le sensibilità e i risultati – purtroppo – di una presenza industriale che ha fortemente condizionato il territorio e provocato gravissime patologie”.

“Noi – ha detto ancora Buemi – non possiamo tuttavia dimenticare che le responsabilità debbono essere equamente distribuite. In quel caso non c’è solo la responsabilità dell’azienda, del Gruppo industriale che sicuramente ne ha, anche per non aver investito in innovazioni tecnologiche che sicuramente avrebbero messo al sicuro l’impianto. Ciò detto, oggi noi dobbiamo affrontare la tematica del futuro”.

Per il Senatore socialista “rimane da ribadire un punto. L’Italia non può non avere una politica industriale adeguata in questo settore, che è strategico. Noi siamo un Paese manifatturiero di trasformazione, quindi non possiamo non avere l’elemento fondamentale per qualsiasi economia di trasformazione, cioè il settore siderurgico, in particolare nell’ambito delle produzioni più specializzate. Da questo punto di vista bene ha fatto il Governo ad introdurre quegli elementi che consentono di riportare all’attività ordinaria l’azienda, consapevole del fatto che noi abbiamo un indotto che sta soffrendo fortemente e al quale deve essere data una risposta rapida. Salviamo sì una grande azienda, ma se non rispondiamo in maniera rapida alle aspettative di coloro che sono l’indotto di una presenza industriale così importante, facciamo morire le piccole e medie aziende che ad essa sono collegate”.

“Credo – ha concluso Buemi – che il settore industriale del nostro Paese abbia bisogno di essere guidato in una direzione di maggiori certezze. Queste certezze oggi non ci sono, manca una politica industriale effettiva e credo che all’interno della logica di cambiamento del nostro Paese e delle riforme istituzionali del nostro Paese non possa mancare un attenzione particolare alla politica industriale, che poi guida qualsiasi sviluppo sociale e democratico. Mancando un’economia forte, sicuramente gli elementi di tensione sociale e le difficoltà di Governo complessivo diventeranno sempre più forti, e conseguentemente non basterà fare riforme di carattere istituzionale per porvi rimedio. Concludendo, rinnovo il voto di fiducia a questo Governo e l’appoggio totale a questo provvedimento”.

Redazione Avanti!

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