martedì, 16 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Istat, stili di vita nuovi
per gli italiani
Pubblicato il 04-02-2015


Istat-consumi-italianiIl rapporto pubblicato dall’Istat sui consumi degli italiani parla chiaro. I cittadini del Bel Paese riscoprono antichi piaceri e nuove tecnologie. Anche i servizi offerti dalle nuove applicazioni stanno cambiando, o hanno già cambiato, l’Italian way of life.

Il paniere dell’Istat per il 2015, cioè l’insieme dei prodotti più acquistati e ricercati, porta con sé novità, anche alla luce del record ai minimi storici dell’inflazione. Le nuove abitudini degli italiani inglobano i servizi di car e bike sharing: un vero e proprio boom. Tra gli alimenti più venduti troviamo biscotti e la pasta senza glutine, la birra analcolica, le bevande al distributore automatico oltre all’assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sulla casa. Entra inoltre nel paniere il caffè al ginseng. Un arrivederci al caro caffè espresso?

Tra i dati Istat si può notare come le famiglie dirottino i loro risparmi per prodotti quali registratori DVD blue-ray, navigatori satellitari, impianti hi fi e corsi di informatica, specialmente in webseminar e e-learning.

Nel 2015 il paniere utilizzato per il calcolo dell’inflazione si compone di 1441 prodotti, mentre nel 2014 erano 1447, aggregati in 618 posizioni rappresentative. La maggior offerta di prodotti ortofrutticoli è causata anche dalle diete vegan e vegetariane cui gli italiani fanno sempre più ricorso. La voce “Assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sull’abitazione” si spiega con la giungla di sigle e scadenze delle nuove e vecchie tasse: IMU, TARI, TASI, TARSU ecc..

Tra gli altri prodotti e servizi inseriti nel paniere troviamo la pizza, il noleggio di carrozzine per diversamente abili, ginnastica correttiva, noleggio di attrezzature ortopediche, ricambi per rasoi e molto altro. Le indagini statistiche sono state effettuate su 80 comuni capoluogo di provincia che concorrono alla stima dell’inflazione. La copertura dell’indagine Istat è pari all’83,5%. Le divisioni di spesa, con il peso relativo maggiore per l’indice Nic, sono Prodotti alimentari e bevande analcoliche(16,5%), e Trasporti(13,8%). In ribasso, invece, le spese per l’abitazione, acqua, elettricità e combustibili(11,6%) e servizi ricettivi e ristoriazione(11,2%).

Manuele Franzoso

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