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Opinioni e commenti
 

La Polonia alle elezioni
presidenziali il 10 maggio
Pubblicato il 27-02-2015


Magdalena-Socialisti-Polonia

Magdalena Ogorek, candidata alle presidenziali in Polonia

Le elezioni presidenziali in Polonia si terranno il prossimo 10 maggio. Lo ha annunciato il Presidente del Parlamento, Radoslaw Sikorski, respingendo le preoccupazioni sulla vicinanza della data delle elezioni con quella della cerimonia di commemorazione della Seconda guerra mondiale.

“Dopo aver riflettuto e ascoltato l’opinione pubblica, ho deciso di scegliere la data del 10 maggio” ha detto Sikorski parlando con la stampa.

Il presidente uscente Bronislaw Komorowski, 62 anni, è il grande favorito per ottenere il suo secondo mandato quinquennale consecutivo. Vicino al partito della destra liberale al potere, secondo i sondaggi potrebbe vincere anche al primo turno. L’ultima rilevazione, realizzata a metà gennaio dall’istituto Millward Brown, gli accredita un 65 per cento delle intenzioni di voto. Il candidato di Diritto e Giustizia, Andrzej Duda, invece, potrebbe arrivare al 21 per cento degli elettori, ma non ricade certo sul candidato uscente e sull’avversario l’attenzione della stampa nazionale e internazionale,  perché tra gli altri candidati alla presidenza della Polonia ci sono due outsiders, la giovane socialdemocratica Magdalena Ogorek, e Anna Grodzka la deputata transessuale sostenuta dai Verdi.

La Ogorek – classe 1979 ex presentatrice tv – non ha possibilità di vittoria, il suo partito lo Sld il Partito socialdemocratico che nell’ultima tornata elettorale era sprofondato all’11% in queste condizioni  non le può consentire di avere successo alle elezioni del 10 maggio, e nemmeno la sua esperienza come consulente per la Banca centrale polacca. Eppure i media non parlano che di lei, nonostante l’attuale capo di Stato, Bronisław Komorowski, sia il superfavorito.

Magdalena-OgorekL’obiettivo, ha spiegato la candidata nella prima uscita europea al vertice del PSE a Madrid, è quello di provare a vincere, ma anche se dovesse arrivare alle spalle di Komorowski e Andrzej Duda, per la Ogorek sarebbe già un successo.  “Voglio scatenare le energie dei giovani e degli imprenditori”, è lo slogan preferito e sostenuto anche dallo storico apparato del partito socialista, come Aleksandr Kwasniewski (presidente  dal 1995 al 2005), che parla di lei come “simbolo di cambiamento, di una Polonia dove il mondo politico è aperto alle giovani generazioni”.

La campagna elettorale è all’inizio, le copertine dei giornali polacchi non parlano che della giovane socialista e della prima transessuale candidata alla presidenza, relegando la destra a un ruolo minoritario obbligando i suoi esponenti ad attaccare le due candidate usando prevedibili battute e facili allusioni al cognome Ogorek che tradotto significa «cetriolo».

Una sfida importante quella affidata a Magdalena Ogorek, il 2015 porterà due volte i polacchi alle urne, a ottobre, cinque mesi dopo le presidenziali sarà il turno delle elezioni politiche, l’obiettivo per i socialisti è quello di ricollocarsi sulla scena politica tornando a sperare di riappropriarsi di quel 41% dei voti conquistati nel 2001 e nella holliwoodiana conferenza stampa di presentazione della propria candidatura, Magdalena Ogorek, si è presa la responsabilità di riportare il proprio partito a quelle percentuali.  Un obiettivo gridato a gran voce sulle note di  I Want It All dei Queen.

Sara Pasquot

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