giovedì, 18 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

L’ILVA RIPARTIRÀ
Pubblicato il 25-02-2015


Ilva-riapertura

Alla fine niente fiducia: l’Aula della Camera ha ripreso l’esame del decreto legge n.1 del 2015 sull’Ilva. Lo scopo è quello di ultimare, entro oggi, l’esame degli emendamenti – circa un centinaio – e degli ordini del giorno sul testo, il cui voto finale è previsto per il prossimo martedì. Secondo il deputato Psi, Oreste Pastorelli “il pacchetto di misure sull’Ilva rappresenta uno strumento importante che permetterà non solo la prosecuzione delle attività industriali dell’acciaieria tarantina, ma che contribuirà anche al risollevamento di un intero territorio, il cui tessuto economico-sociale è fortemente sofferente”.

Il provvedimento affronta molti dei nodi problematici connessi alla grave situazione sociale e ambientale che si è venuta a creare presso l’Ilva di Taranto, una delle industrie storiche italiane, stabilimento diventato emblema di un’epoca e al contempo delle lacerazioni di un Paese. Durante la discussione generale di ieri, alla Camera, è intervenuto Pastorelli – componente della VIII Commissione Ambiente – dichiarando che la direzione intrapresa “è quella giusta. Solo attraverso politiche tempestive – e tra loro coordinate – è possibile coniugare in modo efficace ambiente, lavoro e salute, e quindi restare competitivi in Europa e nel resto del mondo”.

Pastorelli sottolinea poi che “il governo con questo decreto, da un lato, ha messo in campo una serie di strumenti giuridici per il riavvio e la prosecuzione, in condizioni di maggiore sicurezza e salubrità rispetto al passato, delle attività industriali dell’Ilva, mentre dall’altro ha individuato, con riferimento al territorio interessato dalla presenza di questo stabilimento, le risorse e gli obiettivi da perseguire nel campo della ricerca scientifica onco-ematologica. Invito, dunque, ad adottare questa prospettiva nell’esame di un provvedimento del governo, il quale costituisce una risposta ben articolata al problema Ilva, alla quale dovranno seguire, necessariamente, ulteriori interventi”, conclude il parlamentare del Psi.

Siria Garneri 

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