martedì, 23 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Minsk. L’ultimo richiamo di Obama a Putin
Pubblicato il 11-02-2015


Putin-Obama-MinskSi respira aria di guerra a Minsk, nonostante il tavolo di Pace per fermare i combattimenti nel sud est ucraino. Poco prima del tanto atteso vertice tra i leader di Ucraina, Russia, Germania e Francia a Minsk, Bielorussia, sono morti altri civili nel Donbass, almeno sei persone, durante un’esplosione nella stazione di Donetsk, roccaforte dei separatisti.

Gli auspici sono tutt’altro che buoni, specie dopo l’annuncio del Presidente ucraino che in una riunione con il governo, prima di partire per Minks, sull’introduzione della legge marziale in tutto il paese in caso di ulteriore escalation del conflitto con i separatisti filorussi. “Non esiterò a prendere tale decisione, se le azioni degli aggressori portano a una ulteriore escalation”. Anche l’avvertimento di Obama sembra non promettere alcuno spiraglio di pace, ma è un richiamo piuttosto duro. Ieri il Presidente Usa ha infatti telefonato il Presidente russo invitandolo a fermarsi e a cogliere l’occasione negoziale di Minsk ammonendo che i costi per la Russia “aumenteranno” se non si fermeranno le sue “azioni aggressive” nel Donbass.

“Se la russia continuerà le sue azioni aggressive in russia inviando soldati e armi e finanziando i ribelli, il prezzo da pagare per Mosca aumenterà”, si legge in una nota emessa dalla Casa Bianca. Le posizioni restano contrastanti così come le due versioni della telefonata, secondo il Cremlino invece Putin ha discusso con Obama della crisi Ucraina e della necessità non solo di fermare la strage, ma di tutelare gli abitanti di lingua russa.

Intanto si viene a sapere che La Camera dei Rappresentanti Usa ha introdotto una nuova legge che autorizza la fornitura di aiuti militari e letali all’Ucraina fino al 2017.
Per Mac Thornberry, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato del Texas, la legge avrà il sostegno bipartisan in Senato. Già precedentemente il Congresso aveva approvato una legge, firmata dal presidente Usa Barack Obama, nel dicembre 2014 che autorizzava lo stanziamento di 350 milioni dollari per armare i militari ucraini.

Gli Usa sembrano quindi intenzionati ad andare fino in fondo, mentre l’Ue sventola la solita minaccia delle sanzioni e si dice pronta a preparare la “fase 3” contro Mosca, “con un inasprimento delle sanzioni economiche”. Molto fiduciosa si è detta poi la Mogherini, Lady Pesc, che ha definito l`incontro di Minsk d’importanza “cruciale”.

Liberato Ricciardi

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