martedì, 23 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Monti caro, ma chi ti sei scelto…
Pubblicato il 09-02-2015


Quel che mi risulta difficile da capire è se ci credono davvero. È cioè se i dissenzienti che sono entrati nel Pd o quelli che hanno celebrato il loro congresso pensano davvero di avere un futuro senza Monti che li ha creati. Senza l’ex premier che col suo nome ha dato origine alla lista che ha poi ottenuto il dieci per cento, dove sarebbe mai ora la signora Borletti Buitoni, dal doppio cognome assai famoso, dove sarebbe la ministra Giannini o il buon neo segretario del partito montiano senza Monti, certo Zanetti, occhialini da professore di scuola media e modi grintosi improvvisati sul tipo “Gliela faremo pagare”, ma non si sa come, quando e a chi. Solo Ichino, Dalla Vedova e la Lanzillota avevano un discreto cursus honorum politico. Gli altri sono parvenu e forse per questo non capiscono. Ho ascoltato Mario Monti a “Otto e mezzo” l’altra sera e mi è sembrato un gigante. Per conoscenza dei meccanismi europei e della situazione economia. Un gentil uomo che parla a voce bassa in perfetto italiano senza urlare mai perché non ne ha bisogno per convincerti. L’unica toppa é stata la valutazione sui risultati politici di Scelta civica. Se non ci fosse stata, ha confidato il professore, non ci sarebbero stati Napolitano, Letta e Renzi. Non ha fatto bene i conti. Quelli economici sono una cosa quelli politici un’altra. E purtroppo per lui é dimostrato dalla fine del suo partito…

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Commenti all'articolo
  1. Caro Mauro, ho votato per Monti e mi ritrovo con un pugno di mosche in mano. Quando vedo la ministra Giannini, mi viene uno sturbo. Che ci sta sta a fare e chi rappresenta al governo? Ichino è poi diventato un fumetto. Entra, esce, ritorna, sembra rimasto nella porta girevole di un albergo vicino a piazza Sant’Eustachio. Sono gente raccattata da una persona perbene come Monti che ebbe il suo senso dopo la disfatta berlusconiana di un metodo di governo africano. Passeranno. Ma come è difficile capire quello che cià la gente per la testa!

  2. Certo dispiace che sia stata tradita la fiducia di un uomo ma la fortuna del suo partito è stata segnata della riforma Fornero. La riforma Fornero non è stata una mossa ben concepita, il governo dei tecnici grazie a lei ha fatto una legge senza calcolare le ripercussioni e senza concertare la manovra con l’INPS e i sindacati, una rivoluzione. Non ha rispettato i lavoratori che non hanno creato questa crisi.
    Una manovra certamente non da tecnici.

  3. Direttore, non vorrei essere ripetitivo quando sostengo che ci limitiamo a prendere atto su troppe cose.
    Ichino e altri riformisti presero parte a vario titolo alla Costituente Socialista, poi si sono allontanati dal nostro perimetro.
    Noto che in ogni loro passo politico sono perfettamente in sintonia con la linea politica Socialista senza entrare però, nella nostra squadra.
    Uscire da Scelta Civica e aderire al partito piglia tutto ci deve far riflettere.
    Affinare una strategia di avvicinamento e di aggregazione verso questi soggetti, mi sembra addirittura doverosa da parte nostra.
    Che timori abbiamo?
    Che scrupoli ci poniamo?

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