martedì, 21 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Muos, prima vittoria per i cittadini di Niscemi
Pubblicato il 13-02-2015


Muos-NiscemiStop, per ora, ai lavori di costruzione del Muos, il sistema di comunicazione satellitare nella base Usa del comune di Niscemi, cittadina in provincia di Caltanissetta. Il Tar di Palermo ha infatti accolto il ricorso presentato dal comune stesso, considerando “il sistema pericoloso per la salute dei cittadini.” “Felicità incontenibile” è stato il primo commento di Angioletta Massimino, componente della Commissione di Garanzia del Psi che della questione Muos ne ha fatto una battaglia politica e personale.

LA SENTENZA DEL TAR DI PALERMO – Secondo i giudici del Tribunale amministrativo (Tar) di Palermo il sistema sarebbe pericoloso per la salute dei cittadini, ipotesi avanzata da tempo anche dai numerosi comitati locali nati contro la realizzazione del Mobile User Objective System (Muos). Nella sentenza della prima sezione del Tar di Palermo si legge che lo “studio dell’Istituto superiore di sanità (Iss) costituisce un documento non condiviso da tutti i professionisti che hanno composto il gruppo di lavoro e – fatto ancor più significativo – risulta non condiviso proprio dai componenti designati dalla Regione siciliana, Mario Palermo e Massimo Zucchetti”. I due esperti, con una loro autonoma relazione allegata allo studio Iss, rilevano fra l’altro che restano aperte le valutazioni predittive in campo vicino, per le quali la stessa relazione principale dell’Iss da’ atto trattarsi di un campo molto esteso vista la dimensione delle antenne e di non avere a riguardo informazioni specifiche. Inoltre, non sarebbe stata ben indagata nello studio Iss neppure la reale dimensione del rischio alla salute”. L’impianto, in corso di realizzazione dal 2009, all’interno della Riserva Naturale della Sughereta – l’ultima del Mediterraneo – all’inizio era stato osteggiato anche dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta – che ne aveva sospeso i lavori – in attesa di un’analisi da parte dell’Iss. Arrivate le valutazioni dell’Istituto, la Regione aveva concesso di nuovo l’autorizzazione all’impianto.

TAR: “DOCUMENTI ISS INSUFFICIENTI” – Secondo i magistrati amministrativi “l’Iss si è basato su procedure di calcolo semplificate che non forniscono accettabili indicazioni nell’ottica del caso peggiore. Il verificatore afferma che le problematiche riguardanti la mappa del campo elettromagnetico irradiato dalle parabole satellitari del Muos in asse, fuori asse e in particolare in prossimità del terreno, il livello del campo elettromagnetico irradiato dalle antenne della base Nrtf (il Naval Radio Transmitter Facility, sistema integrato da 41 antenne per le comunicazioni tra unità navali di superficie e subacquee, installato nel 1991 all’interno della riserva, ndr) nel breve e nel lungo periodo, i possibili effetti causati dall’interazione di aeromobili con il fascio del Muos sono trattate rispettivamente dall’Iss, dall’Ispra e dall’Enav in maniera non esaustiva e come tale suscettibile di ulteriori doverosi approfondimenti”. Sulla base dei documenti – ora giudicati insufficienti dal Tar – l’assessorato all’Ambiente della Regione Sicilia basò il provvedimento di revoca della precedente revoca delle autorizzazioni, dando sostanzialmente il via libera alla realizzazione del Muos.

MASSIMINO (PSI): RISPETTARE LE NOSTRE LEGGI – “Grande soddisfazione per la sentenza del Tar di Palermo. La notizia alimenta lo slancio a continuare nella lotta”. Così all’Avanti! Angioletta Massimino, da sempre in prima linea contro la costruzione del Muos. “Auspico fortemente che ora vengano finalmente rispettate le nostre leggi: si tratta di una base statunitense, e non della Nato. La zona è riserva dal 1997 e sito di interesse comunitario (Sic): non avrebbero potuto fare niente di quanto invece sono riusciti a realizzare, scavalcando leggi e provvedimenti”.

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Con l’ISIS alle porte, questi si attaccano a fantasiosi problemi di salute. Ovviamente, dietro le proteste, c’è lo zampino di mestatori infilrati. Comunque Bettino Craxi è stato l’ultimo Primo Ministro degno di questo nome. Trent’anni di vuoto politico hanno causato l’invasione di campo di una magistratura priva di cultura e di senso dello Stato.
    Mi pare che siano antenne per la comunicazione con satelliti e non radar, quindi irraggiano solo verso l’alto e dunque non capisco che pericolo possano rappresentare … forse per il falco pellegrino!

    • Volevo aggiungere che ritengo inqualificabile la presa di posizione dell’Avanti! in favore di questa iniziativa sciagurata della magistratura siciliana. Mi auguro vivamente che il Presidente della Repubblica, come capo del CSM e delle Forze Armate, provveda immediatamente a correggere il tiro nel rispetto dei nostri impegni e alleanze internazionali. Mia auguro anche che il Governo provveda a togliere ai Tribunali Amministrativi Regionali competenze che hanno un senso se della Magistratura Centrale la quale dovrebbe avere il senso dello Stato

    • Cara Silvia, l’articolo prende posizione a favore dei No Muos
      e sembra sponsorizzto dai tagliagole dell’ISIS. Ma la cosa peggiore è il titolo. Poi tu, da giornalista, fai il tuo mestiere e hai tutto il diritto di avere opinioni diverse dalle mie. Semmai è il Direttore che dovrebbe indirizzare l’Avanti! su posizioni di buon senso.

  2. Gentile Signor Daniele Leoni, riguardo al MUOS di Niscemi i problemi di salute non sono fantasiosi, come lei crede, ma seri e molto preoccupanti. Molta gente è già morta di cancro e di leucemia con il solo sistema N.R.T.F. di 46 antenne, esistente dal 1991, e la maggior parte della popolazione, a Niscemi e dintorni, si è ammalata senza speranza di guarigione. Figurarsi cosa succederà appena il MUOS entrerà in funzione a pieno regime!!! Intuisco che per lei i problemi di salute quando riguardano gli altri, e non lei e la sua famiglia, sono solo fantasie, ma le posso assicurare che il MUOS, costituito da un sistema di parabole che operano a frequenze di microonde (banda Ka) e di due trasmettitori elicoidali UHF che, trasmettono con frequenze che hanno valori compresi tra i 30 e i 31 GHz, mentre i due trasmettitori elicoidali avranno una frequenza di trasmissione che oscilla tra i 240 e i 315 MHz, non sono orientati affatto verso il cielo, tanto da rappresentare un pericolo solo per il “falco pellegrino”, come lei con sgradevole sarcasmo ha ipotizzato, ma hanno già fatto danni ingentissimi sulla popolazione, poiché si tratta di potentissime onde elettromagnetiche che arriveranno a penetrare la ionosfera e i tessuti di ogni essere vivente, appartenente al genere umano, animale e vegetale e che guideranno, con le loro onde elettromagnetiche, anche missili e aerei senza pilota (denominati droni) e faranno esplodere ordigni, consentendo pertanto di portare avanti una guerra a distanza.
    E’ un impianto, dunque, da considerarsi bellico (di offesa e difesa)! Gestito dal Dipartimento della Difesa Usa, è una base USA e non della NATO e risulta essere anche un sistema per propagare e moltiplicare gli ordini di attacco convenzionale, chimico, batteriologico e nucleare, ad uso esclusivo delle forze armate degli Stati Uniti d’America. In Sicilia abbiamo deciso di non volerci ammalare, né tanto meno di morire per fare gli interessi degli americani, ma data la sua favorevole opinione sul MUOS potremmo consigliare loro di smontarlo dalla Sicilia e venirlo a montare in Emilia-Romagna, magari a Bagnacavallo dove lei vive, affinché possa pienamente godere di tutti i benefici dell’elettromagnetismo proveniente dal MUOS!!!

  3. Inoltre, Signor Daniele Leoni, qualora non ne fosse a conoscenza, le ricordo che gli accordi internazionali, in conformità degli artt. 80 e 87 della Costituzione italiana, vanno approvati dal Parlamento e ratificati dal Presidente della Repubblica (COSA CHE PER IL MUOS NON E’ MAI AVVENUTA), proprio da quello stesso Presidente della Repubblica che lei si augura possa “correggere il tiro nel rispetto dei nostri impegni e alleanze internazionali” in favore degli americani e del MUOS, e che, invece, non si è preoccupato minimamente di fare da garante della Costituzione italiana, lasciando che in danno dei Siciliani, bypassando il Parlamento e la sua stessa persona, nella carica pro tempore, si desse esecuzione ad un’opera di rilevante impatto ambientale senza il rispetto delle più basilari norme del nostro ordinamento giuridico, da quelle di diritto amministrativo, riguardanti le autorizzazioni di costruzione del MUOS, a quelle costituzionali, riguardanti, appunto, la ratifica dei trattati internazionali da parte del Presidente della Repubblica, dopo l’approvazione di Camera e Senato, a quelle di tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente in generale, e della Riserva naturale Sughereta, dichiarata SIC (Sito di Importanza Comunitaria) in particolare!!! Di contro, il Piano territoriale per la “Sughereta” vietava espressamente la “realizzazione d’infrastrutture e reti, tralicci, antenne per telecomunicazioni, impianti per la produzione di energia anche da fonti rinnovabili, nuove costruzioni e l’apertura di strade e piste”. Proprio quanto è stato, invece, autorizzato per il MUOS di Niscemi, facendo sì che di tanta bellezza, esistente all’interno della Riserva naturale Sughereta, se ne facesse uno scempio! E ancora, il campo elettromagnetico creato dalle antenne MUOS, si attesta sopra i limiti di legge (legge n. 36 del 2001) per oltre 135 Km, secondo lo studio presentato dagli stessi tecnici, di conseguenza rappresenta dei gravi rischi anche per l’interferenza con l’aeroporto di Comiso, mettendo in discussione le tanto attese prospettive di sviluppo economico e turistico dell’Isola.
    Riguardo al TAR di Palermo, poi, bisogna dire che i magistrati hanno fatto un lavoro davvero ammirevole, “con un alto senso dello Stato”, e in osservanza del diritto hanno accolto due dei cinque ricorsi presentati e specificatamente quelli presentati da Legambiente e dai Comitati NO MUOS, emettendo Sentenza n. 461/2015, immediatamente esecutiva in via amministrativa. A questi giudici noi Siciliani dobbiamo dire grazie per la loro onestà, correttezza e professionalità, per aver messo fine ad una grossolana presa in giro in danno dei Siciliani, con la quale, da parte della Regione Siciliana, si era revocata la revoca delle autorizzazioni per la costruzione del MUOS, atto insussistente dal punto di vista giuridico, perché riguardo al primo atto trattavasi di annullamento delle autorizzazioni, e non di revoca, che una volta annullate non possono essere riportate in vita con la inesistente e ridicola “revoca della revoca” e rendono pertanto illegittimi tutti i lavori eseguiti fino a quel momento, integralmente abusivi e carenti dei requisiti per la loro permanenza e, ancor più, per la loro messa in esercizio, con un’efficacia “ex tunc”, cioè sin dall’origine, riconoscendo un vizio di legittimità nel precedente atto amministrativo di autorizzazione alla costruzione.

    Questo e solo questo era il compito del TAR, di verificare cioè se le autorizzazioni in base alle quali sono iniziati i lavori per la costruzione del MUOS a Niscemi fossero valide o meno. E infatti non lo erano, come evidenziato dalle parti che hanno presentato i ricorsi!!!
    Resta sempre fermo il fatto che i rischi per la salute esistono, com’è già stato dimostrato ampiamente dagli studi e dalle relazioni dei tecnici, professori emeriti, interpellati. E poiché, nel dare le autorizzazioni, non si è tenuto conto neanche del cosiddetto “Principio di precauzione”, nei riguardi della salute dei cittadini, per le emissioni elettromagnetiche (art. 3 Dlg. 3.4.2006 n. 152), basato sul concetto che “prevenire è meglio che curare”, o sul principio di Ippocrate “Primum non nocere”, nato a seguito della Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite di Rio De Janeiro del 1992, per tematiche strettamente ambientali, ed entrato a far parte del Trattato Costitutivo dell’Unione Europea (Maastricht, 1994), riguardante le responsabilità e i diritti degli Stati, per cercare di mettere insieme le esigenze dello sviluppo con quelle della salvaguardia ambientale, per tale motivo sicuramente potremo far valere le nostre ragioni, successivamente, nelle sedi opportune qualora fosse necessario, auspicando almeno che i morti e i tanti malati possano trovare giustizia e tutti i colpevoli possano essere puniti, dal primo fino all’ultimo.

    Pur tuttavia, la sentenza immediatamente esecutiva non è stata minimamente tenuta in debito conto da parte degli americani della base MUOS di Niscemi, i quali, dimostrando ancora una volta grande disprezzo e menefreghismo per le leggi italiane, continuano i lavori per il completamento del MUOS, nonché le prove di trasmissione, nel silenzio assordante da parte di tutte le istituzioni, politiche, di P.S. e militari. E in questo convengo con lei, Signor Daniele Leoni, e “mi auguro vivamente che il Presidente della Repubblica, come capo del CSM e delle Forze Armate, provveda immediatamente a correggere il tiro”!!!
    Ringrazio, inoltre, l’Avanti online!, sia nelle persone dei suoi direttori che nel tempo si sono succeduti, sia nella persona della giornalista seria e qualificata qual è Silvia Sequi, che con interesse e attenzione hanno sempre seguito questa battaglia tutta siciliana contro il MUOS, sin da quando ho iniziato ad occuparmene, da Siciliana e da Socialista, mostrando di voler dare rilevanza al rispetto delle leggi, al diritto alla salute da parte dei cittadini e a tutti i loro diritti come persone, così come la professione di giornalista richiede, denunciando qualsiasi ingiustizia o stortura si verifichi in danno di qualcun altro.
    E nel ringraziare anche a lei, Signor Daniele Leoni, che con le sue provocazioni mi ha dato modo di poter meglio spiegare i fatti gravi accaduti relativamente alla questione del MUOS di Niscemi in Sicilia, mi permetto di segnalarle su internet, qualora volesse documentarsi sulla materia, dato la scarsa conoscenza che ho avuto modo di apprezzare da parte sua, diversi articoli scritti da me, o da tanti altri, che potrebbero sicuramente chiarire meglio le sue idee un po’ confuse!!!
    Angioletta Massimino

    • Signor Daniele Leoni, la mobilitazione anti MUOS a Niscemi è sostenuta dai cittadini che sono disperati nel vedere ammalarsi e morire i propri familiari. Da loro è iniziata la lotta e da loro è portata avanti da anni. Continuerò a lottare insieme a tutti i cittadini di Niscemi fino a quando il MUOS non sarà smontato e trasferito in altra regione, in un sito desertico per almeno un raggio di 150 km, come del resto è avvenuto per la altre basi site in Australia, Virgina e Hawai, dove sono state rispettate le leggi e tutelata la salute dei cittadini. Non si riesce a capire perché in Sicilia il MUOS è stato costruito a poche centinaia di metri dalle abiztazioni. Siamo forse cittadini di serie B, o carne da macello?
      Noto, purtroppo, che le sue idee sono ancora molto confuse, pertanto la invito a leggere questi due miei articoli.
      http://www.politicaprima.com/2013/08/muos-la-rabbia-di-un-popolo.html
      http://www.ilfarosulmondo.it/per-la-sicilia-il-diritto-di-vivere-in-pace/
      Distinti saluti!
      Angioletta Massimino

        • Le affermazioni che con pervicace insistenza il signor Daniele Leoni continua a sostenere, e cioè che “… la mobilitazione anti MUOS è sostenuta dalle organizzazioni internazionali nemiche degli USA con una pesante disinformazione. ” andrebbero documentate, semplicemente documentate, altrimenti risultano argomentazioni fondate su pregiudizi nostalgici della divisione del mondo in sfere d’influenza, come nei bei tempi andati, tempi che ci siamo lasciati alle spalle tanti anni fa, fortunatamente…

  4. Cara Angioletta, ho letto la relazione del Prof. Zucchetti del Politecnico di Torino su MUOS e NRTF.
    Ribadisco la mia riluttanza discutere di installazioni militari perché è una materia molto delicata, coperta dal segreto, ed è anche naturale che molti dati non siano stati divulgati nel dettaglio normalmente richiesto per installazioni di altro tipo. Ribadisco che è fondamentale il buon senso e la riservatezza quando si affrontano queste problematiche, buon senso e riservatezza che, purtroppo, non sono congeniali al dibattito pubblico.
    Odio la guerra. Mi piacerebbe un’umanità pacifica libera e colta, dedicata allo sviluppo e al benessere, condizioni necessarie per l’eliminazione delle ingiustizie e delle violenze. Penso che per questa umanità dobbiamo lavorare noi socialisti. Debbo dire che, a dispetto del bombardamento quotidiano dei mezzi d’informazione con scenari apocalittici, non c’è mai stato un periodo nella nostra storia così pacifico come quello attuale. Il mio libro preferito è “Il declino della violenza” di Stephen Pinker che ti consiglio di leggere perché è illuminante. Non sono nemmeno un suddito filoamericano anche se credo che la nostra alleanza con gli USA non debba essere messa in discussione, compresi gli accordi militari. Vedo molto bene l’ipotesi di rapporti più stretti con la Russia di Putin e con la Cina di Xi Jinping funzionali al consolidamento della pace e allo sviluppo economico. Mi piaceva molto il rapporto che aveva Bettino Craxi con gli americani e mi piacerebbe che Matteo Renzi facesse la stessa cosa. Purtroppo però le installazioni militari più sofisticate sono necessarie, primi fra tutti i droni, perché è l’unico mezzo per arginare quella percentuale di pazzi che vorrebbero far precipitare il mondo in un nuovo medio evo.
    Venendo al MUOS, forse la collocazione scelta poteva essere diversa ma, siccome è li e l’installazione fa parte di trattati internazionali, non mi sembra proprio il caso di farla saltare. Piuttosto bisognerebbe che il Sindaco di Niscemi tenesse un buon rapporto con il Ministro Roberta Pinotti per vedere se si possono ridurre al minimo i rischi paventati dalla relazione del Prof. Zucchetti, scritta quattro anni fa: presumo che alcune precauzioni, a seguito di quella relazione, siano state messe in atto. Roberta Pinotti è una donna brava e preparata, così diversa da Ignazio La Russa, fascistoide, culturalmente superficiale.
    Sempre tenendo conto che le questioni militari non si addicono ai movimenti di popolo, ti consiglierei di valutare la possibilità che il MUOS sostituisca completamente l’NRTF, migliorando così drasticamente l’inquinamento radio di Niscemi. Consiglia il Sindaco di parlarne col Ministro.
    Infine ti garantisco che la “disinformazione” dei nemici dell’occidente sul MUOS esiste eccome! Il tuo amico Mario Gianni mi chiede di documentare la “disinformazione”: non è possibile perché chi la fa sa far bene il suo mestiere sollevando problemi in parte reali. Però ribatto! Pensa solo all’irraggiamento di microonde a cui è sottoposto il nostro cervello dai telefoni cellulari. Tutti i giorni! Soprattutto i bambini che adesso col telefonino fanno i giochi interattivi e di società. Fra una ventina d’anni ci accorgeremo delle conseguenze con l’incremento dei tumori al cervello. Ma sui telefonini nessuno dice niente!

  5. L’irragiamento da microonde è un pericolo reale: pochi non si sono accorti dei segnali di allarme, se non di pericolo, lanciati da autorevoli ricerche circa la pericolosità, ed il danno a lungo ternmine, di un uso sconsiderato dei telefononi, soprattutto in ètà evolutiva. Sorprende che Daniele Leoni non se ne sia accorto…
    Se sono pericolosi le microonde dei telefonini, figuriamoci il pericolo reale che sussiste a seguito di quanto attualmente viene irragiato e diffuso dalle attuali 46 antenne in funzione a Niscemi, facenti parte del sistema NRTF e quanto lo sarà se, disgraziatamente, dovesse essere attivato il MUOS, la cui costruzione è stata dichiarata abusiva da un Tribunale Amministrativo della Repubblica Italiana e fonte di rischi per non aver preso nella considerazione dovuta la tutela della salute dei siciliani. Se poi ci si riferisce a Craxi ed ai rapporti da lui avuti con gli Stati Uniti d’America nessuno credo si sia scordato la situazione verificatosi a Sigonella, quando un Presidente del Consiglio italiano non rinunciò a rapportarsi con la schiena dritta agli USA, da alleato ma con la schiena dritta, per riaffermare la sovranità dell’Italia in territorio italiano, ed il rispetto che si deve ad una nazione libera capace di decisioni che possono non coincidere con il potente alleato. Credo che il riferimento al Presidente del Consiglio socialista Craxi, dopo la sentenza del TAR della Sicilia emessa in nome del Popolo italiano, sia giustamente quanto di più appropriato si possa sperare e realizzare.

    • Allora giochiamo a prenderci in giro? Te l’ho scritto io che c’è “l’irraggiamento di microonde a cui è sottoposto il nostro cervello dai telefoni cellulari. Tutti i giorni! Soprattutto quello dei bambini che adesso col telefonino fanno i giochi interattivi e di società …” ma voi No Muos, fino ad oggi, vi siete preoccupati delle parabole puntate verso il cielo. Ti ricordo che il Muos, rispetto all’ NRTF, è drasticamente meno inquinante. Vi consiglierei di valutare la proposta che il MUOS sostituisca completamente l’NRTF, migliorando così drasticamente l’inquinamento radio di Niscemi. Parlatene col Ministro Pinotti. Sempre che non preferiate le azioni distruttive ignorando che sono fomentate dai nemici dell’occidente!

Lascia un commento