sabato, 26 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Parma, l’inefficienza grillina
affonda la Scuola Europea
Pubblicato il 16-02-2015


Il progetto della Scuola Europea di Parma

Il progetto della Scuola Europea di Parma

Il progetto delle Scuole Europee nasce nel 1953 in Lussemburgo con lo scopo di accogliere i figli dei funzionari della Ceca (Comunità europea del carbone e dell’acciaio).
Queste scuole offrono a distanza di cinquant’anni non solo un insegnamento completo in lingua madre ma anche la possibilità di creare, nei giovani europei, una coscienza libera da pregiudizi che generano divisioni, una tensione alla conoscenza della bellezza e dei valori delle altre culture che necessariamente, secondo le parole di Jean Monnet, sono il preludio per una coscienza portata ai valori della solidarietà.

L’attuale definizione di questo progetto è stato riformato con una convenzione del 1994, un decreto intergovernativo tra i paesi aderenti all’Unione europea ne regolamenta e stabilisce le sedi.
La storia della Scuola Europea di Parma nasce,intorno al 2005, con la collocazione in Italia dell’EFSA  (Agenzia Europea per la sicurezza alimentare) nel quadro dell’Accordo Italia- comunità Europea, oltre alla costruzione della nuova sede dell’Agenzia, era prevista anche la costruzione di una Scuola Europea, tutte le opere furono finanziate da un contributo di circa 100 milioni di euro.
Il cantiere, che immaginiamo oggi danneggiato dalle intemperie a cui è esposto ormai da alcuni anni e che vivamente ci auguriamo venga portato a compimento entro l’agosto 2015 per l’accreditamento alle scuole europee, è stato finanziato in parte con somme del contributo Europeo e per circa 9 milioni di euro con la permuta, a favore dell’ATI, vincitrice dell’appalto, del maestoso edificio delle scuole Pascoli, ubicate nel centro storico di Parma valutato,appunto, circa 9 milioni.
Come per tutte le opere pubbliche, italiane, da parte della società costruttrice sono nate riserve per ritardi, danni, e richieste di maggiori opere; in concreto maggiori spese per la realizzazione dell’opera.

Dunque,verso la fine del mandato del Commissario straordinario e l’inizio della amministrazione Pizzarotti, l’amministratore unico della Stu Authority – e il Cda della holding STT – raggiungono con la società costruttrice della Scuola un accordo transattivo, rogitato dal Notaio per chiudere le pretese e completare i lavori fermi al 90% entro dicembre 2012.
L’accordo prevedeva il riconoscimento di maggiori lavori di circa 4.000.000 di euro e 250.000 euro per ritardati pagamenti e danni, però, per rispetto alla nuova amministrazione era prevista come condizione l’esplicitazione di un parere (positivo o negativo) del Comune entro il termine agosto 2012.
Il Sindaco Pizzarotti e la Giunta, con grandi polemiche in consiglio, non sono stati in grado di cogliere questa occasione e sono riusciti a far scadere il termine senza esprimere alcun parere.
L’accordo transattivo che avrebbe salvato capra e cavoli, dimostrando alla città le capacità della amministrazione pentastellata, salta e i lavori restano sempre
bloccati.
Il silenzio dell’amministrazione comunale risulta quindi una sconfessione di tutti gli amministratori della Stu Authority e della STT, naturali quindi le dimissioni dei manager.
I nuovi amministratori, nominati dal sindaco (grillino?) Pizzarotti nel 2013, hanno tentato di costruire un nuovo accordo transattivo molto più oneroso del primo. ma l’iniziativa sembra fallire perché con il passare dei mesi, oltre ai danni e risarcimenti vantati dalla società appaltatrice, la situazione delle quotazioni di mercato immobiliare è andata a picco, e l’ATI costruttrice, contesta pure il valore di circa 9milioni a suo tempo attribuito per la permuta dell’edificio delle ex scuole Pascoli, in pagamento per i lavori.

Le cifra necessaria per riprendere i lavori e tacitare l’impresa diventa spropositata ed il credito vantato aumenta sempre di più con il passare del 2013 e 2014.
Il cantiere della nuova Scuola Europea è ancora bloccato da circa la metà del 2012, con l’evidente rischio di degrado delle parti realizzate ed abbandonate.
Il Sindaco tenta inutilmente di avere aiuti dal Governo, mentre da parte della Comunità Europea, che ha già erogato una grossa parte dei finanziamenti ed ha visto scadere ampiamente i termini previsti per la costruzione ed il funzionamento della Nuova Scuola, si teme arrivino pesanti sanzioni, e qualcuno ipotizza lo spostamento da Parma della stessa Agenzia Europea EFSA.
La scelta sbagliata compiuta dall’amministrazione grillina nell’agosto 2012, di non esprimere un parere su di un accordo già rogitato, verosimilmente perché non si è fidata di scelte di amministratori non nominati dai nuovi governanti, rappresenta uno dei più gravi errori compiuti dal Sindaco e dalla Giunta che oggi governano Parma, la quale vede ormai come un miraggio la nuova Scuola Europea, o forse è solamente la messa in atto dell’antieuropeismo che più volte ha caratterizzato le esternazioni del Grillo (comico) e capo indiscusso dei Cinquestelle anche a Parma.
Certamente la gente di Parma ancora una volta attende un segnale da questa amministrazione, con la speranza che non venga partorito un altro progetto fallimentare come quello degli Scec, la moneta alternativa, che l’amministrazione attuale , patrocinando una associazione campana…, ha lautamente finanziato
con i soldi dei parmigiani, o come l’ancora tristemente irrisolta situazione dei disabili di Parma.

Cristiano Manuele
Responsabile Comunicazione Federazione PSI Parma

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