martedì, 23 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Podemos, primo partito
e già primo scandalo
Pubblicato il 11-02-2015


Podemos

Al centro Pablo Iglesias, leader di Podemos

La prova di forza di Podemos a Madrid sabato scorso, con una manifestazione che ha riunito più di 100 mila persone,  ha dato gli esiti tanto attesi, da ieri si conferma come la prima forza politica spagnola davanti al conservatore Partido Popular (Pp). Podemos otterrebbe il 27,7% dei voti validi, ovvero di quegli elettori che hanno già deciso per chi votare (-0,5% rispetto alla rilevazione precedente) mentre il Pp, al governo dal 2011, avrebbe il 20,9% contro il 18,3% (-5%) dei socialisti del Psoe.

Le prossime elezioni politiche – per le quali le ultime rilevazioni aprono uno scenario di possibili coalizioni, specie da parte del Psoe – dovrebbero tenersi nel prossimo novembre, dopo le regionali di marzo e le amministrative di maggio. L’ equazione che più di tutte ossessiona il PSOE è quella che nell’ultimo fine settimana ha aleggiato nelle sale della Conferenza regionale a Valnecia del Psoe: per sconfiggere Podemos, movimento particolarmente forte nei centri urbani, i socialisti dovrebbero assicurarsi un vantaggio piuttosto ampio nelle grandi città.

Quarta forza, a sorpresa è “Ciudadanos”, altra formazione populista salita al 12,2%, davanti agli ex comunisti di Izquierda Unida fermi al 6,5%. Il sondaggio è stato realizzato su un campione di mille persone, con un margine di errore del 3,2%, e dopo le elezioni politiche greche che hanno visto la vittoria di Syriza, partito che viene considerato abbastanza vicino alle posizioni espresse da Podemos.

Va notato comunque che il complicato sistema proporzionale non rende immediata la trasformazione delle percentuali in seggi, che dipendono in larga misura dalla distribuzione del voto nelle varie regioni. Intanto è fuoco incrociato fra Izquierda Unida (IU) Podemos, il coordinatore generale di IU, Cayo Lara, ha accusato oggi il partito degli ‘indignados’ di aver lanciato “una Opa ostile” sulla propria formazione per fagocitarla. “Podemos vuole i voti del Psoe e i quadri dirigenti di IU”, accusando il leader di Podemos, Pablo Iglesias, di “avere i principi di Groucho Marx”, riferendosi alla frase attribuita all’attore: “Questi sono i miei principi.

Se non vi piacciono, ne ho altri”. Cayo Lara ha inoltre esortato il numero due di Podemos, Juan Carlos Monederos, a “non dare lezioni agli altri”, ma di chiarire la sua posizione con il Fisco, in relazione alle retribuzioni percepite in una consulenza a governi latinoamericani, senza metterne a conoscenza l’Università Complutense di Madrid, dove il fondatore di Podemos insegna.

Il caso Monederos è il primo scandalo in casa Podemos, costretto lunedì a pubblicare gli estratti conto bancari per rispondere agli attacchi degli altri principali partiti, secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Pais nel 2013 Monedero avrebbe ricevuto finanziamenti per oltre 425mila euro versati da Venezuela, Ecuador, Bolivia e Nicaragua; viene inoltre accusato di aver creato una società per incassare questi introiti e pagando tasse assai meno onerose di quelle che avrebbe dovuto corrispondere a titolo personale.

Monedero non ha mai negato l’esistenza dei fondi, osservando però che equivalgono a “non meno due anni di lavoro” e sono stati utilizzati per finanziare La Tuerka, trasmissione diffusa via cavo e su internet di cui è protagonista il leader del movimento, Pablo Iglesias.

Sara Pasquot

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