sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Opposizioni da Mattarella. Porte aperte al Quirinale
Pubblicato il 17-02-2015


quirinaleGiornata di visite al Quirinale. Stamane Forza Italia, o meglio il suo capogruppo alla Camera, Renato Brunetta che si è presentato da solo (evidentemente le divisioni in Forza Italia  sono più ampie di quanto si immagini) poi Nichi Vendola e la delegazione di Sel. Sergio Mattarella apre le porte del Quirinale ai gruppi di opposizione che ne fanno richiesta. Un primo giro di ascolto, a due settimane dalla sua elezione al Colle più alto, delle minoranze che hanno voluto e vorranno rappresentare al Presidente le loro richieste e anche ovviamente le loro lamentele in un momento in cui i rapporti maggioranza-opposizione sono al calor bianco sul tema delle riforme costituzionali. Diversi i tempi, però, e diversi anche i temi portati al Quirinale da gruppi e forze politiche.

Brunetta riferisce ai giornalisti di aver insistito soprattutto sulle riforme: “C’è molta preoccupazione per il clima generale che viviamo, con la crisi finanziaria, la Grecia e il rischio guerra in Libia, l’Ucraina. E in questo clima il governo che fa? Si permette di dividere, forzando sulle riforme costituzionali di notte e chiedendo poi coesione nazionale di giorno? Crediamo – prosegue – che la riforma costituzionale e la legge elettorale devono trovare un alveo di ampia condivisione”. Brunetta riferisce ancora: “Mattarella ha apprezzato l’analisi svolta da Fi (o da se stesso?) e auspica che il dialogo possa riprendere”. Poi ipotizza: “Conoscendolo, userà tutti gli strumenti previsti dalla Costituzione per ripristinare un clima di dialogo”.  Dal Pd, intanto, parte una raffica ironica di comunicati sulla presenza in solitaria del capogruppo Fi al Colle: “Brunetta in solitaria al Colle. Qualcuno avvisi Romani e Toti. Forza, Italia!” ironizza su Twitter Alessia Rotta, deputato e membro della segreteria del Pd. Un comportamento curioso. Si apre infatti il caso in Forza Italia. Il documento che il capogruppo a Montecitorio ha consegnato al Capo dello Stato non sarebbe stato condiviso dai suoi. Alcuni deputati affermano di non conoscerne neppure il contenuto.

Sono invece tre i rappresentanti di Sel: il leader Nichi Vendola, la senatrice Loredana De Petris e il capogruppo alla Camera Arturo Scotto. Riforme ma anche crisi libica sono al centro del colloquio. Vendola, riferisce lui stesso, parte dal clima infuocato con il governo: “Già il mix di decretazione d’urgenza e fiducie rappresenta una umiliazione del Parlamento. Se questa umiliazione riguarda anche la riforma della Costituzione, è un vulnus al quale reagiamo venendo al Quirinale. Non si governa l’Italia a colpi di mano” lamenta. Ma il malumore di Sel riguarda anche la politica estera: “Abbiamo sottolineato al presidente della Repubblica il nostro imbarazzo per le dichiarazioni improvvide su una questione drammatica come la guerra”. “L’Isis è una minaccia assoluta – prosegue Vendola – occorre che le organizzazioni internazionali possano analizzare attentamente la situazione. La cosa che non possiamo fare è affrontare questa minaccia con improvvisazione e imprudenza, come si è visto nelle parole di chi sembrava che volesse dichiarare una guerra lampo alla Libia”.

Nei prossimi giorni, poi, Mattarella riceverà Grillo, come risulta dalla lettera indirizzata al leader del Movimento, che lo stesso comico genovese ha pubblicato sul blog.  “Ieri sera il Presidente ha cortesemente risposto con questa lettera”, scrive Grillo che pubblica testo e foto. Quindi chiude così: “La ringrazio Presidente. Ci vediamo al Quirinale”. Infine Salvini che a Radio Padania si chiede: “Io ci devo andare? Cosa devo chiedere a Mattarella? Chiedergli il numero di telefono del parrucchiere?”. Ogni commento è inutile.

Redazione Avanti!

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