martedì, 23 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

UN PAESE DA RISOLLEVARE
Pubblicato il 03-02-2015


Frecce_tricolori_Sergio_MattarellaRiforme, non solo quelle istituzionali, ma anche quelle economiche perché il Paese è allo stremo. anzi la scelta di partire dai giovani, dalla scuola, dalle difficoltà provocate dalla crisi che attanaglia il Paese da ormai oltre sei anni, e poi ancora la lotta alla corruzione, il primato della politica, la difesa della Costituzione anche e soprattutto nell’unità della Nazione, lasciando alla riforme costituzionali e a quella elettorale  solo un passaggio a metà del discorso, la dice lunga sulla impostazione che Mattarella intende dare al suo settennato.

Se sono rose fioriranno, ma comunque è stato un discorso di merito, non solo di formale rispetto delle Istituzioni, con un messaggio politico implicito, anche se di carattere generale. Chiunque però può farsi da solo un’idea di quanto ha detto leggendo il testo del discorso di insediamento che il Capo dello Stato, il 12.mo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto lanciare ai cittadini e alle forze politiche nel discorso di insediamento di questa mattina a Montecitorio.

Mattarella_Sergio_insediamento03022015Un discorso di mezz’ora, sottolineato da numerosi applausi, una quarantina, con alcune sottolineature ‘pesanti’, come quelle della priorità da dare alla lotta alla mafia, alla corruzione e al terrorismo internazionale e anche un invito all’Unione europea a sostenere l’Italia nel suo essere frontiera naturale dell’immigrazione.

Mattarella ha richiamato i valori della Resistenza e ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro che stanno compiendo. Un pensiero è andato anche ai due marò, sulla cui vicenda Mattarella ha auspicato una “definitiva soluzione positiva”.

Avanti su riforme e legge elettorale – “Auspico – ha sottolineato – che il percorso delle riforme si porti a compimento” con l’obiettivo di “rendere più adeguata la nostra democrazia”. Il presidente ha assicurato di voler ricoprire il suo ruolo con terzieta: “L’arbitro sarà imparziale – ha evidenziato – ma i giocatori lo aiutino con la loro correttezza”. Come più volte sollelcitato dal presidente Napolitano, ha evidenziato ancora, un’altra priorità è costituita dall’approvazione di una nuova legge elettorale, tema sul quale è impegnato il Parlamento”.

Attenzione delle istituzioni al disagio sociale – Quelli economici – ha evidenziato – sono “punti di un’agenda esigente, su cui viene misurata la distanza tra istituzioni e popolo. Dobbiamo scongiurare il rischio che la crisi intacchi il patto sociale sancito dalla Costituzione”. In più passaggi del suo intervento, il presidente ha sottolineato la necessità di ridare speranza al Paese. Bisogna – ha detto – “dare al Paese un orizzonte di speranza che non deve essere un orizzonte astratto”. E ha invitato, in questo senso, anche a una tenace mobilitazione di tutte le forze della società italiana.

Mattarella_Sergio_insediamento03022015_Transatlantico

All’uscita dell’Aula, nel ‘transatlantico’ di Montecitorio

Un Parlamento di donne e giovani – Il presidente ha sottolineato come un “elemento di novità e cambiamento” la presenza di molti giovani e donne in Parlamento, un “risultato prezioso” che, però, ha sottolineato “la politica stessa a volte finisce per oscurare dietro alle polemiche”. Mattarella ha ricordato che “i giovani parlamentari sono la speranza dei loro coetanei”.

Diritto allo studio – Il Presidente della Repubblica – ha detto Mattarella – è garante della Costituzione. La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste, peraltro, nella sua applicazione. Nel viverla giorno per giorno. Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro.

Priorità lotta a mafia e corruzione – La lotta alla corruzione e alla mafia sono “priorità assolute”. La corruzione “ha raggiunto un livello inaccettabile sottraendo risorse ai cittadini” e c’è una “allarmante diffusione della mafia, un “cancro pervasivo che distrugge le speranze”.

Uniti contro il terrorismo internazionale – Contro le minacce globali “servono risposte globali”, non ci si può chiudere dentro al proprio fortino. Lo Stato deve “assicurare ai cittadini il diritto a una vita serena”

Ue sostenga Italia su immigrazione – Milioni di individui e famiglie in fuga dalle proprie case che cercano salvezza e futuro proprio nell’Europa del diritto e della democrazia. E’ questa un’emergenza umanitariaMattarella_Sergio_insediamento03022015_passarella, grave e dolorosa, che deve vedere l’Unione Europea più attenta, impegnata e solidale. L’Italia ha fatto e sta facendo bene la sua parte e siamo grati a tutti i nostri operatori, ai vari livelli, per l’impegno generoso con cui fronteggiano questo drammatico esodo. Le Istituzioni rispecchino il volto dei cittadini – Mi auguro – ha detto Mattarella – che negli uffici pubblici e nelle istituzioni possano riflettersi, con fiducia, i volti degli italiani: il volto spensierato dei bambini, quello curioso dei ragazzi, i volti preoccupati degli anziani soli e in difficoltà il volto di chi soffre, dei malati, e delle loro famiglie, che portano sulle spalle carichi pesanti. Il volto dei giovani che cercano lavoro e quello di chi il lavoro lo ha perduto. Il volto di chi ha dovuto chiudere l’impresa a causa della congiuntura economica e quello di chi continua a investire nonostante la crisi. Il volto di chi dona con generosità il proprio tempo agli altri. Il volto di chi non si arrende alla sopraffazione, di chi lotta contro le ingiustizie.

Per il segretario del Psi – e vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Riccardo Nencini è stato “un discorso rigoroso, attento ai focolai accesi nel cuore dell’Italia: le discriminazioni delle donne, la disoccupazione giovanile, la giustizia lenta, gli strappi territoriali, la criminalità. Mansueto, ma col fil di ferro”. Apprezzamento ai valori richiamati durante il discorso è stato espresso anche dalla deputata Psi, Pia Locatelli che parla di “figura rigorosa e rispettosa delle istituzioni, con grande esperienza e allo stesso tempo nuova , una persona che non ha mai rinunciato ai propri principii. Le sue parole e l’ampiezza delle tematiche sollevate ne hanno svelato anche il lato umano, vicino ai bisogni dei cittadini, capace di dar voce alle speranze degli italiani”. “Il sacrificio del presidente Napolitano, al quale siamo infinitamente grati, – ha aggiunto la presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne – non è stato inutile: ci ha traghettato verso una nuova pagina della storia della nostra Repubblica, più austera, più concreta, veramente riformatrice nel pieno rispetto della Costituzione. Con il presidente Mattarella possiamo sentirci veramente garantiti, sarà un arbitro imparziale che solleciterà i ‘giocatori’ della partita istituzionale”. Il senatore socialista Fausto Guillherme Longo, eletto nella circoscrizione dell’America meridionale, in cui è presente la più grossa comunità di italiani all’estero ha sottolineato che “il neo presidente ha richiamato quattro punti fondamentali per uno stato civile: legalità, il valore delle donne,  l’importanza degli extracomunitari presenti nel nostro Paese e soprattutto l’invito a non dimenticare mai tutti i concittadini che vivono in territori extra nazionali”.  “Solo a San Paolo – ha concluso Longo – gli italiani sono 4 milioni. Non considerarli una risorsa da sostenere rappresenterebbe una perdita per tutta l’Italia”.

Redazione Avanti!

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Commenti all'articolo
  1. Un discorso quello del Presidente Mattarella condivisibile, molto realistico, fatto da una persona responsabile, onesta, ma nulla di eccezionale.
    Un discorso alla portata di qualsiasi uomo politico conoscitore e rispettoso della Costituzione.
    L’operare giorno dopo giorno, indicherà nel concreto di che pasta è fatto il nuovo Presidente.
    La cosa positiva, è nei termini della sua elezione. Larga maggioranza con un P.d almeno all’apparenza compatto,con una risonanza positiva a livello Nazionale e Internazionale.
    La cosa negativa, è stato l’atteggiamento dei grandi elettori con un’infinità di applausi, alcuni certamente doverosi e giustificati, ma molti fanno emergere una sensibilità che nulla ha che fare con l’eccezionalità degli argomenti, ma con la sensibilità politica della maggioranza degli elettori presenti.
    Ho avuto l’impressione che molti di loro l’hanno fatto per sdebitarsi di qualcosa, in poche parole, non tutti non sono all’altezza dei compiti a loro assegnati.

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