martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Roma, un simbolo
che fa spavento
Pubblicato il 13-02-2015


Rome-YouPerché l’ha fatto? È quello che si chiedono un pò tutti i romani che hanno visto il nuovo logo di Roma lanciato dal Sindaco Ignazio Marino. Perché l’ha fatto? Perché ha speso quei soldi – pare 20 mila euro – per rinnovare un simbolo grafico della Capitale quando invece dovrebbe far chiudere le buche delle strade, migliorare il sistema dei trasporti pubblici o la qualità della raccolta dei rifiuti. Diciamo che Roma non meritava un trattamento del genere e i romani, almeno stando a quanto si sente per strada o sull’autobus, sono inviperiti.

Un sondaggio lanciato dall’agenzia di stampa Ansa, fa registrare il 95%, proprio il 95%, di ‘No’, ‘non mi piace’. In effetti è difficile essere d’accordo perché non solo lasciano interdette le (inspiegabili) palle colorate che sormontano lo scudo, non solo per la prima volta scompare lo storico acronimo SPQR (Senatus PopulusQue Romanus), il ricordo del primo abbozzo di democrazia di venti secoli fa, ma irrita terribilmente che al suo posto compaia una scritta doppiamente assurda ‘Rome & You’ perché incomprensibile nel messaggio e soprattutto nell’uso di una lingua, quella lingua inglese, al posto dell’italiano.

Romalogo‘Perché l’ha fatto?’ resterà probabilmente una domanda senza risposta così come senza risposte restano tante altre avventure architettoniche imposte alla Capitale negli anni passati come l’inutile ‘Ponte della Musica’ davanti allo Stadio Olimpico o l’assurdo rifacimento della Piazza San Silvestro. Soldi letteralmente buttati al vento in una città che davvero si meriterebbe di essere governata in ben altro modo.

Peccato perché le ultime mosse del Sindaco Marino, come quella sulle unioni civili, denotavano una sensibilità ben diversa e ben più coraggiosa delle ultime, pessime, fallimentari amministrazioni cittadine.

Alvaro Steamer

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