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Opinioni e commenti
 

Sanità Puglia, Vendola
assolto anche in appello
Pubblicato il 17-02-2015


Il leader di Sel, Nichi Vendola assolta dall'accusa di abuso di ufficio

Il leader di Sel, Nichi Vendola assolta dall’accusa di abuso di ufficio

La Corte di Appello di Bari ha assolto – con formula piena – Nichi Vendola e Lea Cosentino dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio continuato. I giudici hanno confermato la sentenza di primo grado del 31 ottobre 2012 che aveva assolto il governatore della Regione Puglia e l’ex dirigente della Asl di Bari con la formula “perché il fatto non sussiste”.

VENDOLA: FINISCONO 5 ANNI DI CALVARIO Sono molto contento. È una buona giornata. Finiscono qui 5 anni di calvario. L’assoluzione conferma l’impegno per la legalità durato tutta la vita”. Questo il commento di Nichi Vendola alla Camera. “Non mi soni mai lamentato” – ha aggiunto il leader di Sinistra ecologia e libertà (Sel) – Non mi sono difeso dal processo, ma nei processi. E grazie a Dio li ho vinti tutti”.

L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI BARI – Secondo quanto aveva ipotizzato la Procura di Bari, tra il settembre 2008 e l’aprile 2009, Vendola avrebbe fatto pressioni sull’ex direttore generale di Bari, Lea Cosentino perché venisse riaperto il concorso per un posto da primario all’ospedale San Paolo di Bari, al fine di consentire al professore Paolo Sardelli di parteciparvi. La pubblica accusa aveva chiesto venti mesi di reclusione sia per il leader di Sel che l’ex Lady Asl. Il reato che veniva loro contestato era quello concorso in abuso d’ufficio

Siria Garneri

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