lunedì, 25 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Beniamo Ciampi:
Problema casa, un vero dramma
Pubblicato il 20-02-2015


Emergenza casa. Le iniziative che il governo sta prendendo in questi giorni (decreto mille proroghe- housing sociale) mostrano che manca la consapevolezza della situazione di gravissimo disagio sociale che attraversa il nostro paese nel mondo della casa.1) con il decreto milleproroghe non si e’ avuto alcuna proroga degli sfratti per finita locazione per quattro mesi per i nuclei famigliari disagiati,ma soltanto la facolta’ concessa ai soggetti interessati di rivilgersi al giudice,che puo’ disporre o negare la sospensione fino al
limite di quattro mesi a partire dalla data di conversione in legge del decreto. Non e’ prevista alcuna assegnazione ad altro alloggio,ma soltanto la  corresponsione di un mero contributo economico (25mil. di € per il solo 2015). Il  tempo di erogazione di tale contributo e’ complicato dalle procedure complesse  ed e’ abbastanza prevedibile che non possa essere concluso nei tempi di sospensione del giudice. Farla finita con il regime delle proroghe e’ piu’ che giusto, ma occorre inserirlo in un quadro di interventi strutturali che garantiscano il passaggio da casa a casa.Non puo’ essere il proprietario privato di una abitazione a sobbarcarsi l’onere di garantire all’assegnatario bisognoso una casa a prezzi popolari,deve essere lo stato a garantire il diritto all’abitare sociale.I dati dell’ISTAT o quelli della CARITAS affermano che c’e’ un italiano su quattro a trovarsi in situazioni di bisogno. In Italia a fronte di 700.000 famiglie bisognose ci sono appena 45.000 alloggi di edilizia pubblica utilizzati, mentre gli alloggi da recuperare sarebbero almeno 140.000.

Purtroppo non sono stati ancora ripartiti tra le regioni i fondi per il recupero degli alloggi inutilizzati (almeno 16.000) che dovrebbero essere assegnati in via prioritaria a queste famiglie disagiate e che,visto i bassi redditi,rappresentano la vera soluzione.Ma il dl che stanziava i fondi (467milioni) non si e’ ancora visto e sono passati 11 mesi dal marzo 2014,ma e’ del tutto insufficiente perche’ i fondi sono distribuiti in 10 anni..2) HOUSING SOCIALE. Nonostante la buona volonta’ del compagno Nencini,questa formila e’ gia stata sperimentata e non ha dato i risultati sperati.Si e’ gia’ parlato di questa formula col governo Berlusconi,ma gli affitti,sia pure inferiori al mercato privato,sono risultati troppo cari rispetto alle possibilita’ economica delle famiglie. Ed e’ proprio vero la sua affermazione che questa offerta non e’ destinata agli ultimissimi,ma agli ultimi.Ma in Italia la crisi ha avuto anche un effetto divaricante sui redditi delle famiglie della classe media, pertanto o si e’ troppo ricchi o si e’ troppo poveri e dunque l’unica risposta non e’ una frase ingleseggiante (canoni moderati), ma case e case popolari da rimettere a nuovo o da acquisire sul mercato privato a prezzi scontati. Gli sfratti per morosita’ negli ultimi cinque anni sono stati 239.000 e quest’anno tra le 30.000 e le 50.000 famiglie che rischiano la casa quest’anno a fronte di un’offerta di abitazioni di edilizia sociale davvero minima: quattro su cento occupate, contro le 32 in Olanda, 23 in Austria e 18 nel Regno Unito. Nel nostro Paese essere gli ultimissimi significa essere INVISIBILI. Nessuno vuol vedere, nessuno vuol sapere, nemmeno i socialisti?

Beniamino Ciampi

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