giovedì, 18 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Francesco Meringolo:
La magistratura ci ha salvati,
ma ora torni a fare il suo lavoro
Pubblicato il 27-02-2015


Incrociai la mia strada con la cosiddetta antipolitica, agli inizi del duemila in una grande manifestazione del centrosinistra a Roma in Piazza San Giovanni, mentre parlava a nome dei socialisti, il Prof. Luciano Pellicani. Venne sommerso dai fischi semplicemente perché da socialista sosteneva che non bisognava contestare il centrodestra perché guidato da Berlusconi, ma piuttosto si sarebbe dovuto contestare Berlusconi e il centrodestra nel merito delle cose che avrebbero sostenuto.

Al mio choc iniziale di neo giovane socialista, seguì la riflessione: perché contestano, perché fischiano, perché un socialista non può dire quelle cose tutto sommato di buonsenso su Berlusconi? Arrivai, cosi, a distanza di tempo, a legare quel fatto, al concetto di antipolitica (discorso su cui bisognerebbe aprire un altro capitolo).

L’antipolitica, diceva Josi, “è solo la politica di qualcun altro” è aveva ragione. Chiunque ha usato il moralismo dell’antipolitica, anche quando ne ha avuto la possibilità, non ha cambiato un bel niente. Hanno fatto moralismo spicciolo e nel migliore dei casi propaganda, mentre il paese soffocava nell’immobilismo della sua classe politica. Di recente pare sia partita una fase di riforme, alcune contestabili altre meno, ma spesso in settori che ne hanno un bisogno vitale e  tanto c’è ancora da fare in altri campi.

Il fatto più recente, ha riguardato le motivazioni contenute nella sentenza “Eternit”, ma ancora più significativa è la sentenza con cui si consente l’adozione a una coppia omosessuale. Entrambe le vicende denotano l’assenza della politica occupata a fare “altro”, anzichè occuparsi del progresso del paese. Disastro ambientale e diritti civili, dopo la conquista della responsabilità dei magistrati, potrebbero contraddistinguere un’area laica socialista e riformista di cui la sinistra italiana ha bisogno come l’aria e che eviti alla “giurisprudenza” ruoli da legislatori. Chi l’avrebbe mai detto: la magistratura ci ha “salvati”, ma adesso ognuno torni a fare il proprio lavoro.

Francesco Meringolo

Consiglio Nazionale PSI

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