martedì, 19 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
Se il Sud potesse parlare
Pubblicato il 25-02-2015


La prima frase di un articolo, su “ Mezzogiorno economia” del 9.2.2015, dal titolo “PIL meridionale stop a crollo nel 2015”, mi ha fatto esclamare “ Chi è ‘stu scienziato”? La frase è “Non sarà l’anno della ripresa, ma l’economia meridionale nel 2015 almeno perderà molto meno del recente passato e potrà sperare in un 2016 con il ritorno a una crescita del prodotto”. Perché ritengo questa posizione, frutto di superficialità? La riduzione della percentuale di decrescita è la conseguenza della riduzione del punto di partenza. Come  quando una persona si ferisce, la perdita di  sangue va diminuendo.

Il ragionamento è sbagliato anche per le conseguenze che provoca, perché fa pensare e illudere che l’inversione della tendenza sarà automatica, per una legge economica. Nelle altre pagine, ci sono articoli con i seguenti titoli “L’acqua del Vulture diventa veneziana”, “ L’orto frutta del Mezzogiorno scopre rivali in tutto il mondo”, “Olio-Il divario di prezzo Nord-Sud fino al 200%, “Fiere-I fondi per il Made in Italy vanno oltre Roma: niente al Sud”. Questi titoli, di segno contrario a quello della prima frase, fanno temere che la decrescita continuerà. Se, poi, aggiungiamo la fuga di energie (e di consumatori) verso il Nord e verso l’estero, diventa certo solo l’aggravamento della situazione del Mezzogiorno. Ho voluto aspettare il Convegno organizzato dalla CGIL e dalla UIL per fare una verifica e per vedere se c’era qualcosa di nuovo. Purtroppo, buone “fotografie” della situazione esistente, ma nessuna proposta  per gli enti locali, per gli industriali, per gli operatori politici e sindacali.

Aggiungerei, nessuna proposta per le scuole, se non temessi di essere considerato un visionario. Quando ero assessore, cercai di dimostrare che la qualità della scuola rappresenta il primo indicatore di un processo  di sviluppo e che la spesa per l’istruzione è il migliore investimento. Nel Convegno, ci sono state relazioni interessanti, più da seminario che da confronto sulle cose da fare, ma non collegate tra loro. Come al solito, ognuno ha cantato la sua canzone. Non sono mancate le critiche agli “altri”, come da copione. Se gli indigeni non sono in grado di elaborare progetti, e si limitano solo a chiedere contributi per feste paesane e per “scassare” marciapiedi e piazze, dovrebbero avere il buon senso di non fare allo scarica barile. Da presidente della Comunità Montana Partenio, facevo avanzare progetti, non lamentele. E così anche da Assessore Provinciale. Quando i progetti sono intelligenti, diventa facile superare  gli ostacoli burocratici e quelli politici. Quando trovai difficoltà nel cercare di trasferire alla Provincia l’utilizzo dell’Istituto  Galileo, al fine di togliere gli studenti dal palazzo Cammino e dal palazzo De Rosa, minacciai l’assessore regionale Gabriele, dicendogli che avrei chiamato “Striscia la notizia”.

Subito, l’ostacolo sindacale (49 dipendenti regionali non facevano quasi niente da decenni) crollò e nacque  l’Istituto Magistrale “P.V.Marone”. La burocrazia, per ostacolare, deve trovare l’appiglio, basta non darglielo. Nel corso degli ultimi anni ho parlato con i Presidenti di molte associazioni di categoria, con l’ASI, con la Confindustria, con il Commissario dell’EPT, con il Presidente provinciale delle Pro Loco, con politici e con sindacalisti.  Non sono riuscito a far capire cose elementari e ho preso atto che le cariche devono servire solo a chi le ha, per sedersi, nelle varie manifestazioni, ai primi posti. Alla fine del Convegno ho detto a un amico, che aveva ascoltato Maradona (sono parole sue):- Perché non compriamo 100 macchine fotografiche e le distribuiamo a tutti questi fotografi? Un altro Convegno, un’altra occasione sprecata. Un Consiglio ai sindacati: create dei Centro Studi. Ovviamente, state attenti a non  chiamare persone incompetenti.

Luigi Mainolfi

Avellino, 19.02.2015                                                     

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento