domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Sandro D’Agostino:
il PSI deve intervenire sull’Italicum
Pubblicato il 02-02-2015


Caro direttore,
in tutta sincerità, sembrerebbe che si possano riporre sempre meno speranze anche nella cosiddetta minoranza Pd.
Renzi, ormai è chiaro a tutti, sa bene ciò che vuole, quando lo vuole e come ottenerlo. Viceversa, la minoranza Pd è assimilabile ad una nave alla deriva che, dopo aver subito un sonoro cannoneggiamento, ha perso definitivamente la bussola. La sensazione, infatti, è che i vari Bersani, Civati e loro consimili facciano solo un gran chiasso ma il capo della ‘ditta’ sa bene come usare la bacchetta e metterli in punizione dietro la lavagna. Ciò nondimeno, in questa fase, c’è da augurarsi che Bersani stavolta abbia la forza e la determinazione di far seguire alle parole i fatti.

L’Italicum tornerà presto alla Camera e si profila una ghiotta occasione per modificare una legge profondamente antidemocratica. Sono due gli aspetti più odiosi: il premio alla lista ed i capilista bloccati. C’è da scommettere che sul premio alla lista nulla possa accadere. Perché ciò avvenga, infatti, sarebbe necessaria una forte azione politica dei partiti minori, specialmente dell’Ncd, ma anche del nostro Psi. La questione dei capilista bloccati, viceversa, potrebbe riservarci delle sorprese, anche se si impone la massima cautela, visti i precedenti politici di chi dice di voler perorare questa causa. La questione, infatti, è notoriamente stata sollevata dalla minoranza Pd, in particolare da Bersani, ma tutto dipenderà dalla esistenza o meno in vita del Patto del Nazareno.

Finora Berlusconi ha fatto da stampella a Renzi, ma lo farà ancora? Se la risposta sarà negativa, allora il potere contrattuale della minoranza Pd crescerà certamente. In tal caso, le preferenze potrebbero anche essere introdotte.
In attesa di un futuro che non siamo in grado di prevedere, il Psi potrebbe giocare un ruolo importante. Da un lato dovrebbe porre le due questioni (premio alla lista e preferenze) all’attenzione delle altre forze politiche, inclusa quella parte del Pd che pare in sintonia, dall’altro potrebbe lanciare una campagna di sensibilizzazione nel Paese su questo tema, a mezzo di una raccolta di firme nelle piazze di tutta la penisola. Lo slogan potrebbe essere del tipo: “Tu paghi loro lo stipendio, tu hai il diritto di sceglierli. Riprenditi il Parlamento. Firma per l’introduzione delle preferenze.”

Sarebbe un messaggio forte per dire al Paese che i socialisti ci sono e che lottano e si impegnano per la democrazia e i diritti degli italiani. Inoltre l’Avanti! potrebbe fare da cassa da risonanza per questa campagna e vedere accresciuto il numero dei suoi lettori.

Sandro D’Agostino

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