domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Sandro D’Agostino:
Un Parlamento incostituzionale
che cambia la Costituzione!
Pubblicato il 16-02-2015


L’Italia è il Paese delle false rivoluzioni. Mani Pulite è stata agli occhi dei più, in quanto tale presentata dai media, l’alba di una nuova era. Si è parlato a lungo di Seconda Repubblica, salvo scoprire poi che nulla era realmente cambiato. Anzi, mi correggo, molto era cambiato, però in peggio, considerato il progressivo allontanamento dei cittadini dalla politica. E poi fu Renzi! Il rottamatore, ma solo dei diritti e della democrazia. Non solo l’elezione del Presidente della Repubblica, ma anche le ignobili transumanze parlamentari degli ultimi giorni, ci ricordano un’amara verità, ossia che la nostra povera Italia è ostaggio dei giochi di potere e di palazzo non diversamente da quanto lo sia stata anche in passato. Ci sono certamente gruppi di interesse e di potere che si muovono alla stregua di un fiume carsico, un flusso di attività sotteraneo che solo in minima parte affiora alla superficie.
Mi spaventa l’indifferenza che vedo in giro. Sento affermare sempre più spesso che, dopo esserci sorbiti un ventennio di berlusconismo, ora dovremmo aspettarci ed accettare un ventennio di renzismo. Io mi rifiuto di credere che sia così. Troppi sono i settori in cui l’Italia dovrebbe modernizzarsi e non credo che questo possa avvenire riproponendo i giochetti e le astuzie della vecchia DC.
Di fronte a noi vi sono sfide enormi: dalla politica energetica a quella industriale, dal potenziamento e difesa dell’istruzione, dell’arte e della cultura alla questione dei diritti umani e civili. L’economia mondiale è profondamente cambiata e noi non possiamo permetterci di perdere altri colpi. Sento anche parlare di un ministero del Mezzogiorno. Peccato che a parlarne siano le stesse persone che hanno dirottato dal Sud al Nord una quantità rilevantissima di risorse! Ci sono aree del Sud che non dispongono nemmeno di servizi minimi essenziali e Renzi pensa forse di risolvere il problema con la Picierno?
Ci sono intere praterie politiche da esplorare e percorrere. Ma è necessario che il Psi si affranchi dal Pd e che si prepari a diventare forza vitale di innovazione e governo. La politica continua ad ignorare i reali problemi che i cittadini devono affrontare quotidianamente. Il primo è certamente la disoccupazione e sarebbe ora di prendere atto del fallimento delle politiche messe in atto sin qui. Sarebbe necessario, a mio avviso un ritorno ad un forte intervento dello Stato nell’economia. Settori strategici, quali le telecomunicazioni, i trasporti e le infrastrutture ad essi preposti, la ricerca scientifica e biomedica, richiedono un intervento urgente della mano pubblica, al fine di colmare in tempi brevi le gravi carenze del Paese, soprattutto nelle aree depresse e con importantissime ricadute immediate sull’occupazione. Il Psi potrebbe riscattarsi esigendo e praticando il ritorno ad una politica non parolaia ma fattiva.
Ma se fortissime sono le carenze di questo governo nell’offrire risposte a queste rilevantissime questioni, ancor più grave appare l’atteggiamento di chi si ostina a voler cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza, peraltro una maggioranza mutevole e frutto di trasformismo parlamentare. Non è marginale il fatto che questo Parlamento sia stato eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale. Insomma un Parlamento incostituzionale che pretende di cambiare la Costituzione. Solo uno come Renzi può pensare di arrivare a tanto. Ben venga l’Aventino ed ogni forma di protesta nelle piazze e nel Paese.

Sandro D’Agostino

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