sabato, 22 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Serie A, Genova.
Una lanterna per due
Pubblicato il 25-02-2015


pallone Termina con un pareggio (1-1) il derby tra Sampdoria e Genoa, partita in programma sabato sera, ma rinviata a martedì pomeriggio per il forte diluvio che ha colpito il capoluogo ligure poche ore prima della sfida. Continua la “pareggite” della Roma, fermata 1-1 dal Verona: ne approfittano Juventus (ora a +9) e Napoli (a -3 dai giallorossi). Sempre più drammatica la situazione del Parma.

BEL DERBY – Tradizionalmente il derby di Genova non regala spettacolo e divertimento: sarà per la posta in palio altissima, oltre all’orgoglio cittadino, ma i cartellini superano quasi sempre i gol. Questa volta, invece, è stata una bellissima partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre e senza particolari episodi polemici tra gli avversari. E’ finita 1-1 tra Sampdoria e Genoa, con i gol di Iago Falque per i rossoblù ed Eder per i blucerchiati, tutto nel giro di due minuti (16’ e 18’ del primo tempo). Entrambe le formazioni, tuttavia, hanno avuto l’occasione di portare a casa i 3 punti: la Sampdoria, infatti, ha fallito due clamorose opportunità (con Okaka nel primo tempo e Obiang a pochi minuti dalla fine) davanti al portiere avversario, mentre ancora più ghiotta è stata la possibilità capitata al genoano Kucka, ha centrato una traversa nell’ultima azione di gioco.

Un episodio che ha mandato su tutte le furie l’allenatore doriano Mihajlovic, che al triplice fischio dell’arbitro, si è diretto verso il suo giocatore Regini, reo di aver commesso il fallo da cui è nata la punizione e la traversa di Kucka, prendendolo per il collo ed evidentemente dicendogli frasi non ripetibili. Sono dovuti intervenire gli altri giocatori a placare l’ira del proprio allenatore. Un brutto gesto che tuttavia non ha rovinato lo spettacolo di un derby molto appassionante.

FUGA JUVE – E’ stata una lunghissima giornata di Serie A, iniziata venerdì sera e conclusasi appunto martedì con il derby di Genova. Proprio la Juventus ha anticipato il proprio match al venerdì per l’impegno in Champions contro il Borussia Dortmund. Vittoria in rimonta 2-1 per i bianconeri contro l’Atalanta (bergamaschi in vantaggio con Migliaccio, poi gol bianconeri di Llorente e Pirlo). Un successo che permette a Buffon e compagni di portarsi a +9 sulla Roma, bloccata dall’ennesimo pareggio (il sesto nelle ultime 7 partite). Questa volta i giallorossi sono fermati 1-1 a Verona dall’Hellas (vantaggio ospite con Totti, pari veneto di Jankovic) e ormai vedono allontanarsi sempre di più le speranze scudetto. L’ultima occasione per la squadra di Rudi Garcia sarà lunedì prossimo nello scontro diretto all’Olimpico contro i Campioni d’Italia. Ma la Roma deve stare attenta alla rimonta del Napoli, che grazie al 2-0 casalingo al Sassuolo (reti di Duvan Zapata e Hamsik) si porta a -3 da Totti e compagni.

MILANO SORRIDE  Giornata positiva per le due squadre di Milano. L’Inter passa 2-1 a Cagliari (Kovacic e Icardi in gol per i nerazzurri, autogol di Carrizo per i sardi), centrando la terza vittoria consecutiva in campionato: non succedeva dal novembre 2012. Bene anche i cugini rossoneri, grazie al 2-0 a San Siro al Cesena (reti di Bonaventura e Pazzini su rigore): ossigeno per Inzaghi. Vince anche la Lazio in un bel match all’Olimpico contro il Palermo. Rosanero in vantaggio con il solito Dybala, poi rimonta biancoceleste con Mauri e Candreva per il 2-1 finale. Tris dell’Empoli al Chievo firmato Rugani e doppietta di Maccarone: per i toscani, oltre ai complimenti, adesso stanno arrivando anche i punti. Pareggio 1-1 tra Fiorentina e Torino. Succede tutto nel finale con il vantaggio viola di Salah e il pareggio granata di Vives.

CAOS PARMA – Merita un capitolo a parte la situazione che sta succedendo a Parma. Parlando di campo, sarebbe più giusto dire quello che non sta succedendo in quanto la partita contro l’Udinese non si è giocata. Una decisione arrivata direttamente dal presidente della Figc, Carlo Tavecchio, dopo quella iniziale di disputare il match a porte chiuse per l’impossibilità da parte del club ducale di pagare gli steward e i tecnici dello stadio Tardini. Una situazione paradossale, in cui c’è un’evidente concorso di colpe. L’ex presidente Ghirardi, infatti, ha ceduto la società lo scorso novembre lasciando parecchi debiti. Peggio ha fatto Taci che non ha praticamente mai messo mano al portafoglio, vendendo poche settimane fa all’imprenditore Manenti (per la ridicola somma di 1 euro), il quale continua a promettere il pagamento degli stipendi, senza però dare seguito ai fatti. I giocatori, senza stipendio da 7 mesi, sono stufi e il rischio di falsare il campionato c’è ed è molto grande (non a caso sono intervenute Lega e Associazione Italiana Calciatori). Lo spettro del fallimento è dietro l’angolo e fa tristezza per una piazza che ha già vissuti momenti difficili dopo il crack della Parmalat e che, nel recente passato, è riuscita a trasformarsi e da piccola provincia a una delle più belle realtà del calcio italiano.

LA CLASSIFICA Questa la classifica dopo la 24esima giornata

  1. Juventus 57
  2. Roma 48
  3. Napoli 45
  4. Lazio 40
  5. Fiorentina 39
  6. Sampdoria 36
  7. Genoa 36
  8. Inter 35
  9. Milan 33
  10. Torino 33
  11. Palermo 33
  12. Sassuolo 29
  13. Udinese 28*
  14. Empoli 27
  15. Hellas Verona 25
  16. Chievo 24
  17. Atalanta 23
  18. Cagliari 20
  19. Cesena 16
  20. Parma 10*

*una partita in meno.

Francesco Carci

 

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